Terza paginaNatale 2018 e Matera 2019, la poesia di Carlo Abbatino

24 Dicembre, 2018 15:15 |
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Di seguito la poesia di Natale 2018 di Carlo Abbatino

NATALE 2018
Benvenuto Gesù
che trovi il tuo giaciglio
in una grotta
del Sasso di Matera
Al freddo e al gelo.
Benvenuto Gesù
a darci conforto
a renderci più umani
nello spirito
e nell’azione
del nostro vivere quotidiano
fatto di pressappochismo
e di grande interesse
verso le grandi  cose
Per mostrare le apparenze.
Benvenuto Gesù
e fa che la tua presenza
governi la nostra esistenza.
La tua culla nel presepe
naturale della nostra città
Matera vuole farti e darti
l’accoglienza a cuore aperto
e tu con la tua nascita
rigenera a nuova vita
l’essenza umana turbata
da terremoti, tsumani, femminicidi
rendendola pronta e disponibile
 ad essere radiosa dentro così
come il tuo cuore pieno d’amore!!!

Di seguito la poesia composta da Carlo Abbatino per Natale 2018 e Matera 2019.

Che gioia e che sorriso
trovo dentro di me
sapendo che la mia città
la mia Matera
città dei Sassi e sempre più
conosciuta nel mondo:
americani, cinesi, giapponesi,
francesi, inglesi, svedesi, belgi,
olandesi, spagnoli, austriaci, russi,
moti dei quali sono giunti
per la prima volta
in questa città
trovandola sempre più
unica al mondo e fermandosi
non solo per un giorno
per entrare nello spirito umano
dell’accoglienza dei materani
come me aperti al sorriso
al dialogo, alla partecipazione.
La fontana è per ogni giorno
che passa sempre più colma
di persone lingue straniere e di sorrisi
e di esclamazioni belle
per i Sassi che rappresentano
l’unicità e sono sempre più immortalati
nei selfie e nelle foto di gruppo che danno la concretezza
dell’evoluzione lasciando stupefatti
noi abitanti di questo luogo
che è presepe naturale, autentico.
Matera viaggia verso quella
meta, che il primo gennaio 2019
sarà Capitale europea della cultura.
E’ un sogno che si avvera
e speriamo che si sappia conservare
nel cuore e negli atteggiamenti
l’eleganza mostrando al visitatore
il sorriso elegante ed affabile
dell’accoglienza e quindi
dell’abbraccio per diventare
il corpo unico della fratellanza,
della gioiosità e dell’amicizia duratura
che il tempo soltanto può essere testimone
sugellante e sigillante.

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