Monsignor Benoni Ambarus, per tutti “don Ben”, è il nuovo Vescovo delle Diocesi di Matera-Irsina e Tricarico. L’annuncio ufficiale è in programma questa mattina nel Salone degli stemmi della Cattedrale di Matera è stato don Angelo Gioia, Amministratore Diocesano e già Vicario generale della Diocesi di Matera-Irsina.
Monsignor Benoni Ambarus succede a Monsignor Pino Caiazzo, che dopo l’ultima messa di ringraziamento celebrata l’1 marzo scorso nella Cattedrale di Matera si era insediato il 13 marzo scorso per guidare da Vescovo la diocesi di Cesena-Sarsina.
Monsignor Benoni Ambarus, per tutti “don Ben”, vescovo ausiliare di Roma per l’Ambito della diaconia della carità, nato in Romania, è il primo vescovo straniero in Italia per la pastorale italiana e primo vescovo straniero diventato italiano. Lo scorso 28 marzo ha, infatti, giurato da cittadino italiano nelle mani del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Nel 1996 a 22 anni venne a studiare a Roma come seminarista. Doveva restare solo un anno ma poi è rimasto, è diventato parroco e e direttore della Caritas diocesana, nel 2021 è stato ordinato vescovo ausiliario di Roma.
E’ stato proprio Monsignor Benoni, Vescovo ausiliario di Roma delegato per le carceri, ad annunciare che Papa Francesco, prima della dipartita, aveva deciso di donare la somma di 200 mila euro prelevata dal suo conto corrente personale, per sostenere progetti di recupero per i detenuti, in particolare quelli del carcere di Rebibbia.
Michele Capolupo
Nomina dell’Arcivescovo di Matera-Irsina, del Vescovo di Tricarico (Italia) e unione in persona Episcopi delle due Sedi
Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico S.E. Mons. Benoni Ambarus, finora Vescovo titolare di Tronto e Ausiliare di Roma, unendo nuovamente in persona Episcopi le due Sedi.
Curriculum vitae di Monsignor Benoni Ambarus
S.E. Mons. Benoni Ambarus è nato il 22 settembre 1974 a Somusca-Bacau (Romania). Dopo aver frequentato il Seminario di Iaşi (Romania) e il Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia. Successivamente, ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2000 per la Diocesi di Iaşi, incardinandosi nella Diocesi di Roma nel 2007.
Ha ricoperto i seguenti incarichi: Educatore nel Pontificio Seminario Romano Maggiore(2001-2004); Collaboratore nella Parrocchia diSan Frumenzioai Prati Fiscali, Roma (2004-2007); Vice-Parroco diSan Frumenzioai Prati Fiscali (2007-2010) e diSanta Maria Causa Nostrae Laetitiae, Roma (2010-2012); Parroco deiS.S. Elisabetta e Zaccaria, Roma (2012-2021); Vice-Direttore (2017) e, successivamente, Direttore (2018) dellaCaritasdi Roma.
Il 20 marzo 2021 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Roma, assegnandogli la Sede titolare di Tronto, ed ha ricevuto la consacrazione episcopale il 2 maggio successivo.
Nel Vicariato di Roma ha svolto il Ministero Episcopale come incaricato dell’Ambito della Diaconia della Carità, Direttore della Pastorale sanitaria e della Pastorale carceraria, Presidente della Fondazione di Culto Caritas Roma.
In seno alla Conferenza Episcopale Italiana, è Segretario della Commissione per le Migrazioni, mentre nella Conferenza Episcopale Regionale, è Vescovo Delegato per le Migrazioni e Vescovo Delegato per la Carità.
Biografia di Monsignor Benoni Ambarus
Sua Eccellenza Monsignor Benoni Ambarus del clero della Diocesi di Roma, è nato a Somusca-Bacau (Romania) il 22 settembre 1974.
Già Vescovo della sede titolare di Tronto, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Roma, Ambito della diaconia della carità, Membro della Conferenza Episcopale del Lazio, il rumeno Monsignor Benoni il 28 marzo scorso dopo un lungo iter ha ottenuto la cittadinanza italiana.
Dal 1990 al 1996 ha frequentato il Seminario di Iaşi (Romania) e a partire dal novembre 1996 ha continuato la formazione seminaristica nel Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia. Nel 2001 ha conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Il 29 giugno 2000 è stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Iaşi (Romania).
Nominato Ausiliare per la Diocesi di Roma il 20 marzo 2021, ordinato Vescovo il 2 Maggio 2021.
Incarichi precedenti:
Dal 2001 al 2004 è stato Assistente nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Dal 2004 al 2007 collaboratore parrocchiale presso la Parrocchia di San Frumenzio.
Nel 2007 è stato incardinato nella Diocesi di Roma.
Dal 2007 al 2010 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali.
Dal 2010 al 2012 è stato Vicario parrocchiale della Parrocchia di di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae a Torre Gaia.
Dal 2012 al 2017 è stato Parroco della Parrocchia dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Valle Muricana.
Dal 2017 al 2018 è stato Vice-Direttore della Caritas di Roma.
Dal 2018 al 2021 è stato Direttore della Caritas di Roma.
Dal 2022 è Vescovo Delegato per l’Ambito della diaconia della carità.
Stemma araldico di Monsignor Benoni
Il suo stemma araldico, che contempla una “stella a 5 punte sormontata da un crescente (cioè un quarto di luna), il tutto d’oro (colore della fede). Lo sfondo è rosso, colore della carità. Un primo riferimento simbolico è alla Beata Vergine Maria: è richiamata la donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle di cui parla il libro dell’Apocalisse (12, 1 ). Inoltre il riferimento è alle origini del titolare che è nato in Romania, a Somusca-Bacau, nella regione della Moldavia (Moldova): lo stemma della Moldavia innalza infatti una testa di uro con una stella tra le corna e inframmezzata da una rosa e da un crescente, il tutto d’oro. Il giglio rappresenta San Giuseppe unitamente a una figura, la squadra. che ne richiama il mestiere, quello di falegname. Tutto campeggia su uno sfondo d’argento, metallo che per la sua trasparente lucentezza ben si adatta a simboleggiare la Verità del Vangelo che un vescovo deve accogliere in sé per esserne, come fedele operaio, annunciatore a tutti. Campo di verde una strada d’oro. Il colore verde richiama le vallate e i parchi della Moldavia, e allo stesso tempo allude al campo di Dio che è la Chiesa. La strada è stata scelta dall’eletto vescovo come simbolo di tutta intera la sua vita, che lo ha visto incamminarsi su sentieri inaspettati, chiamato a incarnarsi in realtà umane ed ecclesiali diverse da quelle del suo Paese dì origine.
Il saluto di Monsignor Benoni Ambarus alla comunità della Diocesi di Matera-Irsina e Tricarico
Caro Popolo di Dio che abiti nell’Arcidiocesi di Matera-Irsina! Cari sacerdoti, diaconi, laiche e laici, religiose e religiosi, distinte autorità e amministratori del bene comune! Ancora una volta il Signore interviene nella mia vita in modo sorprendente e stupendo, e mi manifesta una nuova strada, un cammino nuovo da percorrere, attraverso il discernimento e la decisione del nostro Papa Leone XIV. Proprio al Papa rivolgo un pensiero di ringraziamento per la fiducia che ha riposto nella mia persona. Ho accolto volentieri nell’obbedienza e nella fede la nomina a pastore di queste Chiese locali, che porterà ad intrecciare le nostre strade di vita. Non ci conosciamo ancora di persona; conto di poter venire al più presto ed iniziare il cammino insieme. Ma anche se non ci conosciamo, siamo ugualmente già in comunione, perché membri dello stesso Corpo di Cristo, che è la Chiesa. Abbiamo vissuto finora su filari ecclesiali diversi, ma tutti avevamo ed abbiamo la stessa vocazione: portare frutto nella Vigna del Signore, portare la gioia del vino nuovo per questo mondo, per tutti gli uomini e le donne che attendono la Buona novella, che desiderano avere la pienezza di senso nella vita che, sappiamo, solo il Signore può dare. Carissimi, sono contento di poter condividere insieme a voi la vita e la vita nello Spirito! Siamo dei salvati che a loro volta non trovano pace finché non hanno fatto tutto ciò che è in loro potere per “portare Cristo nelle vene dell’umanità”, come diceva ieri ai vescovi italiani il nostro Papa. Il mio saluto affettuoso e grato va verso il mio predecessore, S. E. Antonio Giuseppe Caiazzo, nonché all’amministratore diocesano, don Angelo Gioia. Rivolgo un pensiero particolare a tutte le persone che in questo momento vivono situazioni di fatica nella loro vita, o deficit di speranza, malattia, disoccupazione, difficoltà e povertà di ogni genere. Un caro saluto ai giovani ed ai bambini: la vostra esistenza, carica di futuro benedetto e sostenuto dal Signore, è preziosa per tutti noi! A tutti voi rivolgo due inviti: Custodiamo il tempo e lo spazio che ci separa dal nostro incontro di persona con una continua e fervida preghiera reciproca. Mettiamo il Signore in mezzo a noi, Lui, l’unico Pastore di tutti. Il secondo invito che vi rivolgo è quello di fortificare le mani infiacchite, e rafforzare le ginocchia vacillanti (Is 35,3); il mondo di oggi ha un grande bisogno del sale e del lievito della Chiesa, della nostra collaborazione con tutti. Per questo, nell’anno giubilare siamo pellegrini di speranza, gente che ha capito che oggi bisogna “organizzare la speranza”, come diceva Papa Francesco! Ringraziandovi fin d’ora per la vostra accoglienza, affidiamo il nostro camminare insieme alla Madonna della Bruna, tanto amata nell’ Arcidiocesi di Matera-Irsina e a S. Eustachio. Intercedano e ci guidino loro affinché accada il Regno di Dio in noi e attorno a noi!
Roma 18 Giugno 2025
+ Benoni Ambarus, Vescovo eletto dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina
Il benvenuto di Bardi al nuovo Arcivescovo di Matera-Irsina
ll Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, rivolge un caloroso benvenuto a Monsignor Benoni Ambarus, nominato da Papa Leone XIV nuovo arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina e vescovo della diocesi di Tricarico. Mons. Ambarus succede a Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, al quale Bardi ha rivolto un sentito ringraziamento per il servizio pastorale svolto in questi anni con dedizione e sensibilità.
“A nome di tutta la comunità lucana – ha detto il Presidente – accolgo con profondo rispetto e sincero affetto Monsignor Benoni Ambarus, figura di grande spessore umano, spirituale e pastorale. La sua esperienza, maturata sia a Roma che nelle dinamiche più complesse del servizio alla Chiesa e ai più fragili, sarà una ricchezza preziosa per la nostra terra che saprà accoglierlo con calore e partecipazione”.
Bardi ha voluto esprimere parole di gratitudine per l’opera di Mons. Caiazzo: “Ringrazio di cuore Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo per il suo impegno e per la testimonianza evangelica che ha saputo offrire alla nostra regione, accompagnando con equilibrio e passione le comunità affidate alla sua cura pastorale. Gli auguro ogni bene per il futuro”. Bardi, infine, ha auspicato che il cammino di Monsignor Ambarus in Basilicata sia “fecondo di dialogo, ascolto e speranza, nel solco dei valori che da sempre caratterizzano la nostra identità”.
Il benvenuto di padre Basilio Gavazzeni, Presidente della Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla e Vice Presidente della Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II al nuovo Arcivescovo di Matera-Irsina
Dio mio! un colpo al cuore, sorpresa, gioia, per me, la notizia che Mons. Ambarus Benoni è il nuovo Arcivescovo di Matera. Lo conosco bene. Direttore della Caritas romana, dal 2019 al 2021 è stato membro del Consiglio di Amministrazione della Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II. Cinquantenne, sacerdote di solida formazione, ispirato, colto, pragmatico, affabile e lieto: tale lo ricordo in seno al Consiglio di Amministrazione della Consulta di cui io stesso sono membro e Vice Presidente. Don Ben: che guadagno per Matera! che degno successore di don Pino! Mi inginocchio e ringrazio Dio e la Chiesa che ce lo invia. Assente il mio signor Parroco, a suo nome, dispongo che le campane di Sant’Agnese suonino a festa alle 12.00, mentre v’è la comunicazione ufficiale alla Chiesa di Matera-Irsina e Tricarico. Dio mio! un giovane Arcivescovo che si aggiunge a un giovane Sindaco, certo per il rinnovamento ecclesiale e civile di Matera e dintorni. Risorge la speranza.
Gli auguri dell’assessore regionale Cosimo Latronico a Monsignor Benoni Ambarus
“Rivolgo un sentito benvenuto e gli auguri di buon cammino pastorale a Monsignor Benoni Ambarus, nuovo Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico. La sua nomina da parte di Papa Leone XIV rappresenta un evento di grande significato spirituale e civile per la nostra regione.” Così l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e PNRR della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha commentato la notizia dell’arrivo del nuovo presule. “Monsignor Ambarus – ha aggiunto Latronico – porta con sé un percorso umano e religioso ricco e profondo essendo il primo vescovo straniero diventato italiano: un segno forte di integrazione, apertura e universalità della Chiesa. Nel ringraziare Monsignor Caiazzo per il prezioso servizio reso in terra lucana guardiamo con fiducia alla missione di Monsignor Ambarus, certi che saprà farsi guida autentica nel segno del dialogo e della speranza. Il suo impegno – ha concluso Latronico – sarà determinante per continuare a costruire una Basilicata solidale, inclusiva e vicina alle persone.”
Gli auguri del Consigliere regionale Roberto Cifarelli a Monsignor Benoni Ambarus
Esprimo i miei più sinceri auguri e un caloroso benvenuto a S.E. Monsignor Benoni Ambarus, per la sua nomina a Arci Versovo di Matera – Irsina e Vescovo di Tricarico”
La sua storia personale e pastorale – dal cuore della Romania alla guida della Caritas di Roma, vescovo ausiliare di Roma – è una testimonianza viva di una visione di come al centro deve esserci l’umanità della persona, soprattutto quella fragile, emarginata, dimenticata.
Buon cammino a Matera, don Ben.
Gli auguri del Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini a Monsignor Benoni Ambarus
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, dà il benvenuto al nuovo Arcivescovo di Matera-Irsina e Tricarico, S.E. Mons. Benoni Ambarus.
“A nome di tutti i fedeli della comunità, dell’Amministrazione e del personale della Provincia di Matera, porgo un caloroso benvenuto a Sua Eccellenza mons. Benoni Ambarus, nuovo Arcivescovo delle Diocesi di Matera-Irsina e Tricarico in attesa di conoscerlo di persona,”.
Così il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha accolto il nuovo Vescovo, esprimendo “grande gioia e speranza per il suo arrivo. Siamo pronti a camminare insieme a lui nel segno della fede, della carità e del servizio. Sono certo che la guida spirituale di mons. Ambarus sarà un faro prezioso per le nostre Diocesi, ispirandoci a costruire comunità sempre più unite e solidali.
Auguro a mons. Ambarus un proficuo ministero episcopale ed auspico che il suo arrivo segni l’inizio di un percorso di crescita spirituale e di rinnovamento per tutti noi”.
Il saluto del Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Marcello Pittella a Monsignor Ambarus
Il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, esprime un caloroso benvenuto a Monsignor Benoni Ambarus, nominato Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico.
“A nome mio e dell’intero Consiglio regionale formulo a Monsignor Ambarus i migliori auguri per l’inizio del suo ministero che, siamo certi, si caratterizzerà per capacità di ascolto e dialogo, interpretando i cambiamenti del nostro tempo e i bisogni della comunità che è chiamato a guidare”.
Il Presidente ha, inoltre, rivolto un sentito ringraziamento a Monsignor Caiazzo per il percorso condiviso e il servizio svolto con dedizione nella nostra terra.
Il saluto del Vice Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Angelo Chiorazzo a Monsignor Ambarus
“Desidero rivolgere i più sinceri auguri a Sua Eccellenza Benoni Ambarus per la nomina a nuovo Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, disposta oggi da Papa Leone XIV. Si tratta di una scelta significativa, che rinnova la speranza e la fiducia nella guida spirituale della nostra comunità.”
Così il Vice Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, ha commentato la nomina del nuovo presule, già vescovo ausiliare della Diocesi di Roma.
“La Lucania – ha aggiunto Chiorazzo – è una terra di forte spiritualità, di valori radicati nella tradizione e nel tessuto delle relazioni sociali. Sono certo che Monsignor Ambarus saprà camminare accanto ai cittadini, alle famiglie, ai giovani, portando una parola di giustizia e speranza, in coerenza con il magistero di Papa Leone XIV e con lo stile che ha sempre contraddistinto il suo servizio.”
Il saluto del segretario generale della Cisl Vincenzo Cavallo a Monsignor Ambarus
“Carissimo Monsignor Benoni Ambarus, a nome mio personale e dell’intera Cisl Basilicata, desidero porgerle un sincero e caloroso benvenuto nella nostra amata terra lucana”. Si apre così la lettera di benvenuto inviata oggi dal segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo al nuovo Vescovo della Diocesi di Matera-Irsina Mons. Benoni Ambarus. “È con grande gioia e senso di amicizia – scrive Cavallo — che accogliamo la sua nomina, certi che il suo operato sarà illuminato da profonda fede e dedizione alla comunità. La Cisl, da sempre attenta alle esigenze del territorio e impegnata nella promozione dei valori di giustizia sociale e solidarietà, le tende la mano fin da ora per intessere un proficuo dialogo e avviare collaborazioni concrete su progetti comuni. Siamo convinti che, unendo le forze, potremo contribuire significativamente allo sviluppo della cittadinanza attiva e al rafforzamento del presidio di legalità nella nostra Basilicata. In un periodo in cui la nostra Basilicata mostra preoccupanti segni di abbandono e desertificazione sociale, oltre che ambientale, riteniamo fondamentale coltivare la speranza e la proattività. La sua guida spirituale sarà preziosa per infondere coraggio e visione, spingendoci a superare le difficoltà con determinazione e a costruire un futuro più giusto e prospero per tutti. Insieme, potremo lavorare per contrastare questi fenomeni, ridando linfa vitale alle nostre comunità e prospettive di futuro, specialmente per le nuove generazioni. Le auguriamo di cuore buon lavoro, confidando in una collaborazione proficua e costruttiva per il bene di tutta la comunità”,
Il saluto del Sindaco di Matera Antonio Nicoletti a Monsignor Ambarus: “Sarà una guida spirituale di grande esperienza e sensibilità”
Il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti rivolge un caloroso saluto e i più sinceri auguri al nuovo Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico Benoni Ambarus, figura di grande esperienza pastorale e spessore umano, chiamata a guidare la comunità ecclesiale del nostro territorio.
“Accogliamo con gioia e gratitudine l’arrivo del nuovo Arcivescovo – dichiara il Sindaco Nicoletti –, certi che la sua sensibilità sarà un prezioso riferimento spirituale e morale per tutti i nostri concittadini. La designazione alla cattedra arcivescovile porta ulteriore luce nella nostra comunità, in questo tempo di rinascita segnato dalla festa patronale di Maria SS.ma della Bruna. Un tempo di pacificazione, in cui saremo felici di poter contare su una guida capace di ascolto, dialogo e visione”.
Il Sindaco ringrazia altresì Mons. Caiazzo, il caro don Pino, per il servizio di guida pastorale svolto in questi anni. “Matera vive una fase in cui il senso di appartenenza e il desiderio di costruire insieme il futuro devono rafforzarsi. In questo contesto, abbiamo l’occasione preziosa di fortificare il legame tra istituzioni civili e religiose, nella responsabilità verso il bene comune. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza materana – conclude il Sindaco Nicoletti – esprimo i più sentiti auguri a Mons. Ambarus di un sereno e produttivo ministero nel nostro territorio, confidando in un periodo di dialogo e fiducia alla guida spirituale di Matera e della sua gente. Auguri don Ben!”.
Il saluto del consigliere regionale della Basilicata, Piero Lacorazza a Monsignor Ambarus
Nella Sua vita pastorale c’è la comunità; la resistenza nel presente e la proiezione futura si fortifica nella coesione, con l’impegno verso gli ultimi, di Papa Francesco, e ‘disarmati e disarmanti’ per costruire la pace, di Papa Leone XIV.
Lo sguardo all’Europa e i piedi nel Mediterraneo pongono molte domande che attraversano anche Matera e il territorio interno e fragile delle due province.
La nomina del nuovo Arcivescovo è un contributo alla speranza nelle turbolenze attuali, nelle quali non ci sono periferie ma luoghi per costruire umanità.
Il saluto del segretario provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano a Monsignor Ambarus
“Rivolgo a S.E.R. Mons. Benoni Ambarus nuovo Arcivescovo che entra ufficialmente alla guida della diocesi di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico, i migliori auguri di buon lavoro e i più sinceri auguri per il suo nuovo impegno pastorale. Sua Eccellenza saprà svolgere la nuova missione affidatagli dal Santo Padre Leone XIV con impegno e dedizione, con le quali illuminerà un territorio così dinamico e complesso attraverso l’esperienza dell’attività precedentemente svolta e sicuramente sarà stimolo al cambiamento nella giustizia, nel pieno rispetto della dignità di tutti e di ciascuno”.
Lo dichiara il segretario provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano per il quale, “a nome di tutta l’Ugl Matera desidero ringraziare Sua Eccellenza per l’attenzione e la proficua collaborazione che sicuramente avrà in tutti questi anni della sua prossima permanenza verso il sindacato. Sua Eccellenza, saprà svolgere la nuova missione pastorale affidatagli dal Santo Padre con impegno e dedizione. Desidero esprimere a Monsignor Benoni Ambarus i migliori auguri di buon lavoro alla guida della Diocesi. Sono certo che saprà creare un legame forte con Matera e i materani, gente di fede semplice e concreta. L’augurio – conclude Giordano – è di poter incontrarlo quando prima e collaborare assieme, ognuno con il proprio compito e attraverso la propria istituzione, per poter rispondere al meglio alle esigenze della comunità in un momento, come quello attuale, certamente non facile. ‘Don Ben’ succede a Monsignor Pino Caiazzo, che dopo l’ultima messa di ringraziamento celebrata l’1 marzo scorso nella Cattedrale di Matera, si era insediato il 13 marzo scorso per guidare da Vescovo la diocesi di Cesena-Sarsina. A Monsignor Caiazzo un grazie di vero cuore per tutto ciò che negli anni ha fatto sapendo che non lo dimenticheremo mai”.
Nella fotogallery lo stemma episcopale di Monsignor Benoni e due foto del nuovo Vescovo della Diocesi di Matera-Irsina



