Passi pesanti e cadenzati sul ritmo di strumenti ancestrali, un odore fortissimo di lana bagnata e rintocchi secchi di campanacci annunciano che il grande corteo del Carnevale europeo Maschere Zoomorfe sta arrivando in Corso Garibaldi a Isernia con oltre 20mila spettatori che arretrano per fare spazio ai 300 figuranti al cui passaggio l’asfalto sembra tremare.
L’evento ideato dall’associazione Artemide, con il contributo logistico della Proloco, conserva il fascino e la sorpresa della prima sfilata di quattro anni fa.
Colorati e rumorosi provenienti da più parti dell’Europa: Caretos di Podence dal Portogallo, i Dondolasi di Clave dalla Croazia, i Djamal e i Koshovka Orissa dalla Bulgaria, e i Meckari di Prilep dalla Macedonia del Nord.
Per quanto riguarda l’Italia: i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada dalla Sardegna, il Proust del Gallo e della Gallina di Mersino dal Friuli Venezia Giulia, Il Brutto, il Bello e Santa Monna di Macchiagodena dal Molise, le Maschere Cornute di Aliano dalla Basilicata, L’Orso di Saponara dalla Sicilia e i Blumarji di Montefosca, ancora dal Friuli Venezia Giulia.
Il corteo si scioglie nel centro storico di Isernia con pantomime e riti antichi per rinascere con la natura in primavera. La manifestazione cresce di anno in anno grazie anche a convegni a tema e approfondimenti cinematografici, è patrocinata dal Comune di Isernia, dalla Provincia di Isernia e dalla Regione Molise.

