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La storia siamo noi, Nino Vinciguerra: “I 55 anni del Conservatorio musicale Egidio Romualdo Duni”

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Per la rubrica “La storia siamo noi” lo storico materano Nino Vinciguerra ripercorre i 55 anni del Conservatorio musicale Egidio Romualdo Duni”, ubicato in piazza del Sedile nell’omonimo Palazzo nel centro storico di Matera.

La nascita
Una istituzione pubblica di alta cultura, vero orgoglio cittadino, che ha arricchito notevolmente il nostro territorio e in modo particolare Matera, è il Conservatorio Musicale intitolato al compositore Egidio Romualdo Duni. E’ la prima istituzione musicale nata in Basilicata e fu fondato da Nino Rota come sezione distaccata del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari di cui, il famoso compositore, era il direttore. La sua nascita fu formalizzata, con la sottoscrizione avvenuta nella Prefettura di Matera, il 2 dicembre 1965.

La sede
Pur avendo (e avendo avuto) diverse altre dislocazioni (es. Palazzo Malvezzi), dalla sua istituzione ha la sua sede nello storico Palazzo del Sedile. Originariamente era il luogo della municipalità e fu approntato, dopo lunghi lavori, nel 1575. Ulteriori lavori lo ampliarono nel 1759 anno in cui, con la spesa di 250 ducati, fu ammodernata la facciata, arricchita da due torri campanarie e da numerose statue. Il Palazzo del Sedile dai vecchi materani è ancora chiamato “Municipio Vecchio” benché, già dal 1944 la sede comunale fu trasferita in Via La Vista, nell’ex Monastero di Santa Lucia al Piano (proprio dove, tra gli anni Settanta e Ottanta, furono ospitate alcune classi del conservatorio).

I primi passi
Nel corso del primo anno accademico, 1965/1966, si registrò la frequenza di n. 41 allievi (21 della scuola di pianoforte e 20 della scuola di violino). Inoltre, furono attivate 3 classi di materie complementari (due di teoria, solfeggio e dettato musicale e una di pianoforte complementare. Nell’anno scolastico 1966/1967 ebbe inizio il funzionamento della Scuola Media annessa. Divenuto autonomo nel 1969, nello stesso anno fu nominato direttore, il primo, il compositore Raffaele Gervasio.

Nino Rota
All’anagrafe Giovanni Rota Rinaldi, nacque a Milano il 3 dicembre 1911. Nel 1923 entrò nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e nel 1930 si recò negli Stati Uniti, dove rimase due anni, per alcuni corsi di perfezionamento. Tornò in Italia e si laureò in lettere a Milano, discutendo la tesi sul compositore Gioseffo Zarlino. Nel 1937 insegnò Teoria e Solfeggio al Conservatorio Giovanni Paisiello di Taranto e due anni dopo insegnò Armonia e Composizione al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari. Di questo conservatorio, nel 1950, divenne direttore. Incontrò Federico Fellini con cui collaborò per numerosi film. Compose le musiche anche per due capolavori di Luchino Visconti, “Rocco e i suoi fratelli” (1960) e “Il Gattopardo” (1963). Nel 1969 vinse il Nastro d’Argento per la colonna sonora del film “Romeo e Giulietta”, diretto da Franco Zeffirelli, e nel 1972 ebbe grande successo con la colonna sonora del film “Il Padrino”. Nino Rota nel 1975 vinse il premio Oscar per le musiche originali del film “Il Padrino – Parte II” e il David di Donatello per il miglior musicista per il film “Il Casanova” di Federico Fellini nel 1977. Morì a Roma il 10 aprile 1979. A Nino Rota è intitolata la Sala Concerti del Conservatorio di Matera.

Lucio Marconi
Per il Conservatorio a Matera furono determinanti la collaborazione e la tenacia di un grande seminatore di cultura, Lucio Marconi, anche lui tra i fondatori dell’istituzione musicale materana e primo Presidente. Insieme a Michele de Ruggieri, fu “il tessitore”, l’anima che volle a qualsiasi costo la concretizzazione di un sogno. Marchigiano di Sirolo (AN), dov’era nato il 25 aprile 1922, trapiantato a Matera dal principio degli anni Quaranta, fu un autorevole testimone-protagonista della vita culturale e istituzionale della città; lungimirante, Marconi aveva lavorato per la Camera di Commercio e più volte era stato assessore comunale alla Cultura e al Turismo. Negli anni Settanta creò un’importante manifestazione, il “Luglio Materano”, rassegna che valorizzò il nostro territorio durante il periodo estivo che si paralizzava dopo le celebrazioni in onore di Maria SS. della Bruna. Marconi fu una persona dalla grande volontà e testimoniò, con eleganza e autorevolezza, l’amore e la dedizione per un territorio che sapeva essere ricco di prospettive. Presidente Emerito del Conservatorio, morì a Matera il 26 aprile 2012. A sigillo di quello strumento che volle fortemente, a Lucio Marconi il 28 novembre 2012 fu intitolata un’aula del Conservatorio.

Raffaele Gervasio
Il Maestro, nato a Bari il 26 luglio 1910, figlio del noto archeologo Michele (per 49 anni ininterrotti Direttore del Museo Archeologico di Bari), aveva iniziato i suoi studi musicali nel 1923 presso il Liceo Musicale “Niccolò Piccinni”. Nel 1929 si diplomò in violino a Pesaro e nel 1933 completò gli studi diplomandosi al Conservatorio “Cherubini” di Firenze. Seguì corsi di perfezionamento al Conservatorio Santa Cecilia a Roma e, nel 1936, ottenne il premio di “Migliore Allievo”. Lavorò per la radio, per il teatro, per il cinema e per la televisione. Dal 1940 al 1960, Gervasio fu Direttore Musicale della INCOM – Industrie Cortometraggi e dalla seconda metà degli anni Cinquanta si dedicò quasi esclusivamente alla musica pura con un’ampia produzione di musica sinfonica e cameristica. Nel 1967, su richiesta di Nino Rota, Gervasio assunse la Cattedra di Composizione nel Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, incarico che riprese nel 1977 dopo aver lasciato la direzione del Conservatorio di Matera nel 1976. Nel 1978 il Maestro fu eletto Accademico di Santa Cecilia e nel 1980 lasciò definitivamente l’insegnamento. Raffaele Gervaso morì a Roma il 4 luglio 1994. A lui è intitolato l’Auditorium di Matera, sede di numerose iniziative culturali.

Il Direttore
Attualmente il Direttore del Conservatorio è il M° Saverio Vizziello. Materano, classe ’57, in possesso di Laurea Magistrale in Discipline Musicali, Diplomato al Conservatorio Duni e formatosi musicalmente alla Scuola di Musica di Fiesole e all’Accademia Chigiana di Siena. Vizziello è docente di Trombone nei corsi ordinari e docente di “Diritto e Organizzazione dello Spettacolo” nei Corsi Accademici di I e II livello presso le Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale, Direttore Artistico del Festival Duni e il 2 Giugno 2010 ha ricevuto l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Oggi
Se Matera può vantarsi di avere un conservatorio che è parte integrante degli istituti ad alta formazione artistica, musicale e coreutica italiani, in cui gravitano circa 900 studenti, i meriti vanno ascritti soprattutto a Nino Rota, al raffinato Lucio Marconi e a Raffaele Gervasio, che proprio Nino Rota volle direttore a Matera. Immensi personaggi che hanno tracciato, in maniera indelebile, la storia del Conservatorio “Duni” ponendo le prime basi, rivelatesi solidissime, affinché questa istituzione potesse crescere e diventare un importante avamposto culturale, un’eccellenza. Non bisogna disconoscere il lavoro che hanno fatto e che stanno facendo i loro successori che, pur raccogliendo un’eredità pesante, sono stati capaci di metterla a frutto e di dare continuità, senza snaturare il passato ma arricchendolo ulteriormente con gli equilibrati supporti tecnologici che i tempi attuali richiedono, accrescendo sempre più il prestigio di questa sana realtà.

 

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