“Da Camaldoli alla Costituzione”. E’ il tema del convegno organizzato nel tardo pomeriggio nel Salone degli Stemmi del Palazzo arcivescovile di Matera da “Lions Club Matera Host”.
La relazione è stata affidata a Piero Sandulli, professore di Diritto Processuale civile alla Pontificia Università Lateranense e all’Università di Roma del “Foro Italico”.
I lavori, coordinati da Domenico Infante, direttore responsabile del giornale diocesano Logos, sono stati aperti dai saluti del Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, don Angelo Gioia. A seguire Francesca Lacalamita, presidente del Lions Club Matera Host ha portati i saluti dei Lions e ha illustrato anche il senso dell’iniziativa; Vincenzo Di Riso, responsabile del service.
In questa fase storica di progettazione spasmodica di riforme istituzionali e costituzionali vale la pena fare qualche riflessione sulla circostanza che ha messo insieme alcune persone illuminate, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, per stilare un documento programmatico i cui contenuti sono stati poi trasfusi in gran parte nella scrittura della Carta Costituzionale Italiana.
Si incominciò a lavorare sul Codice di Camaldoli nel luglio del 1943 con un gruppo di intellettuali di fede cattolica. I temi trattati appartenevano alla vita sociale: dalla famiglia al lavoro, dall’attività economica al rapporto cittadino-Stato. Lo scopo fu quello di fornire alle forze sociali cattoliche una base unitaria che ne guidasse l’azione nell’Italia liberata. Il Codice fu poi pubblicato nel 1945 con il titolo “Per la comunità cristiana. Principi dell’ordinamento sociale”. In particolare, dalle riflessioni operate dagli studiosi riunitosi a Camaldoli, si individuarono le basi che hanno poi portato all’emanazione del principio di eguaglianza teorizzato nell’art. 3 della Costituzione. Dalla costruzione di tale principio, basato sulla centralità della persona, è possibile individuare correttamente la funzione dello Stato finalizzato a promuovere la dignità dell’uomo, inteso come essere sociale, che deve trovare nella collettività il suo modo di esprimersi.
A ottant’anni dall’incontro del luglio 1943, la Conferenza Episcopale Italiana ed altre istituzioni hanno promosso il Convegno “Il Codice di Camaldoli”, al Monastero di Camaldoli (FI) dal 21 al 23 luglio 2023 avendo come ospite principale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’obiettivo del Convegno è stato quello rileggere il Codice di Camaldoli alla luce della recente storiografia, indagare le sue fonti e i motivi di ispirazione, evidenziare i collegamenti con le dinamiche della teologia e della filosofia del tempo, ripercorrere l’itinerario biografico e intellettuale delle personalità coinvolte nel suo allestimento, ma anche interrogarsi sulla capacità progettuale dei cattolici italiani e sul ruolo che essi hanno svolto e possono continuare a svolgere per una matura e consapevole partecipazione alla vita civile e politica del Paese.
La fotogallery dell’evento (foto www.SassiLive.it)












