Si è concluso con grande partecipazione e profonda soddisfazione il service “Matera dall’alto e dal profondo”, promosso dal Lions Club Matera Città dei Sassi, in collaborazione con il Comune di Matera, l’Università degli Studi della Basilicata, la Casa delle Tecnologie di Matera e il Liceo Classico “E. Duni”.
Un percorso nato per offrire agli studenti un’esperienza concreta di lettura, esplorazione e riscoperta del territorio, capace di unire innovazione, paesaggio, tecnologia, identità e senso di appartenenza.
Attraverso droni, strumenti digitali e attvità laboratoriali, i ragazzi hanno potuto osservare Matera da prospettive nuove, dall’alto e dal profondo, trasformando la tecnologia in occasione di conoscenza, consapevolezza e responsabilità civica.
A conclusione dell’iniziativa, il Presidente del Lions Club Matera Città dei Sassi, Roberto Di Polito, ha espresso gratitudine a tutti i protagonisti del progetto.
«Desidero rivolgere, a nome mio personale e del Lions Club Matera Città dei Sassi, un sentito
ringraziamento all’Università degli Studi della Basilicata per l’altissimo contributo scientifico,
culturale e umano offerto a questo service. Un grazie particolare va alla professoressa Paola
D’Antonio, che, insieme alla Prof. Costanza Fiorentino, al dott. Felice Modugno, alla laureanda Marta Gallo dell’Università degli Studi della Basilicata, ha saputo accompagnare i ragazzi dentro un’esperienza viva, concreta, capace di rendere la conoscenza un atto di amore verso il territorio.
Ringrazio il Comune di Matera, per aver condiviso e sostenuto un’iniziativa che restituisce centralità ai giovani e alla cura dei luoghi.
Quando istituzioni, università, scuola e associazionismo riescono a camminare insieme, la comunità cresce davvero.
Ma il ringraziamento più emozionato va ai ragazzi del Liceo Classico Duni, che non si sono limitati a partecipare. Hanno osservato, interpretato, ascoltato e, in qualche modo, hanno saputo riscrivere il proprio territorio. Lo hanno fatto con occhi nuovi, con intelligenza e sensibilità, dimostrando che Matera non è soltanto un patrimonio da ammirare, ma una realtà viva da comprendere, custodire e raccontare».
Soddisfazione è stata espressa anche dalla professoressa Paola D’Antonio dell’Università degli Studi della Basilicata, che ha sottolineato il valore formativo e civile dell’iniziativa.
«Questo progetto ha permesso agli studenti di avvicinarsi al territorio con uno sguardo diverso, più consapevole e più profondo. Le tecnologie, quando sono messe al servizio della conoscenza, diventano strumenti straordinari per leggere i luoghi, comprenderne la storia, interpretarne le trasformazioni e immaginarne il futuro.
I ragazzi hanno dimostrato curiosità, attenzione e grande capacità di osservazione. Hanno compreso che il paesaggio non è qualcosa di fermo, ma un sistema vivo, fatto di relazioni, memoria, natura, architettura e comunità. In questo senso, Matera è diventata per loro non solo oggetto di studio, ma spazio da interrogare, da rispettare e da raccontare con linguaggi nuovi». Il service ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione tra mondo della scuola, università, istituzioni e associazionismo lionistico, nel segno del motto “We Serve”. Un servizio rivolto ai giovani, ma pensato per l’intera comunità, perché educare alla conoscenza del territorio significa anche educare alla responsabilità, alla bellezza e alla cura del bene comune.
“Matera dall’alto e dal profondo” lascia così un messaggio forte: il futuro della città passa dallo sguardo dei suoi ragazzi, dalla loro capacità di leggere i luoghi, comprenderne il valore e restituirli alla comunità con parole, immagini, pensieri e visioni nuove.

