Chemin de la Croix di Paul Claudel nella traduzione di Basilio Gavazzeni, 3, 4 e 5^ stazione: “Il cammino della croce”. Di seguito il testo integrale.
Terza stazione
In marcia! Vittima e carnefici insieme, tutto si avvia al Calvario. Dio, che tiriamo per il collo, all’improvviso barcolla e rovina a terra.
Che ne dici Signore, di questa prima caduta? E visto che ora sai, che ne pensi? di questo istante che si cade e il carico male distribuito ti trascina giù! Come la trovi questa terra che hai fatto? Ah! non è soltanto la strada del bene che è accidentata, anche quella del male tradisce e dà le vertigini! Non basta avanzare diritti, è necessario studiarla pietra dopo pietra, e spesso il piede viene meno, mentre il cuore persevera. Ah!, Signore, per codeste sacre ginocchia, per codeste due ginocchia che insieme ti sono mancate, per la nausea improvvisa e la caduta all’imbocco dell’orribile Via, per l’insidia che ha avuto la meglio, per la terra che hai conosciuto, salvaci dal primo peccato che si commette perché sorpresi!
Quarta stazione
O Madri che avete visto morire il primo e l’unico figlio, ricordate quella notte, l’ultima, accanto all’esserino che gemeva, l’acqua che si prova a far bere, il ghiaccio, il termometro, e la morte che viene a poco a poco e non si può più disconoscere. Mettetegli le sue povere scarpe, cambiategli biancheria e camicia. Qualcuno viene a prenderlo e a metterlo nella terra, addio, caro bambino mio! addio carne della mia carne!
La quarta stazione è Maria che ha accettato tutto. Ecco che all’angolo della strada attende il Tesoro di ogni povertà. I suoi occhi non hanno lacrime, la sua bocca non ha saliva. Non dice una parola e guarda Gesù che arriva. Accetta. Accetta ancora una volta. Il grido è severamente represso nel cuore forte e controllato. Non dice una parola e guarda Gesù Cristo. La Madre guarda il Figlio, la Chiesa il suo Redentore. La sua anima impetuosamente si slancia su di lui come il grido del soldato che muore! Sta davanti a Dio e gli offre la sua anima da leggere. Non c’è nulla nel suo cuore che rifiuti o revochi, non una fibra nel cuore trafitto che non accetti e non consenta. E come Dio stesso che è qui, lei è presente. Accetta e guarda il Figlio che ha concepito nel suo grembo. Non dice parola e guarda il Santo dei Santi.
Quinta stazione
Arriva il momento che non ce la si fa più e non si può più andare avanti. Qui noi ci congiungiamo e tu permetti che impieghino anche noi, sia pure con la costrizione, alla tua Croce. Così Simone il Cireneo che aggiogano a questo pezzo di legno. Lui l’abbranca e cammina dietro Gesù perché niente della Croce stràscichi e vada perduto.
traduzione di Basilio Gavazzeni

