La Casa Museo Palazzo Glinni ad Acerenza per l’estate 2025 si arricchisce di un nuovo elemento storico-culturale: la stanza di Maria Balsa, la principessa dimenticata. La stanza espone il letto, il crocifisso, il materasso, il comodino rinvenuti nel sotterraneo del Palazzo.
L’attrattore di Acerenza– sottolineano gli organizzatori della Casa Carlo Glinni e Giovanni Baldantoni – continua a registrare grande interesse internazionale e buoni numeri di visitatori che adesso potranno riscoprire Maria Balsa, una figura femminile ancora poco indagata e quindi conosciuta ma considerata dagli storici di grande interesse, determinante per il restauro della cattedrale di Acerenza devastata da un terribile terremoto. ll ritratto di Maria Balsa, insieme a quelli del marito e del suocero, rispettivamente Giacomo Alfonso Ferrillo e Matteo Ferrillo, è collocato nella parete laterale sinistra del succorpo ad angolo della Cattedrale. In vari punti della cappella, gli stemmi della famiglia Ferrillo-Balšić (Balsa) figurano associati o in successione. Così anche sul coperchio del sarcofago marmoreo. Per questo la Casa Museo – sottolineano ancora Glinni e Baldantoni – è la naturale prosecuzione alla visita della Cattedrale.
Dopo l’annuncio di fine giugno di studiosi rumeni, italiani ed internazionali – Vlad III Țepeș, meglio noto come Vlad l’Impalatore, il principe di Valachia che ispirò la figura di Dracula (a lui e alla figlia adottiva Maria Balsa sono dedicati la Casa Museo di Acerenza) è sepolto nella tomba situata nel chiostro della chiesa di Santa Maria La Nova nel cuore di Napoli – la Casa Museo, realizzata nell’ambito del Progetto “La dimensione europea di Vlad l’Impalatore”, si avvia verso una nuova e più intensa fase di attività. Siamo certi che dopo questa scoperta – dicono Baldantoni e Glinni– gli appassionati scopriranno grandi novità sulla nobile donna diventata ad Acerenza simbolo di mecenatismo, solidarietà ed impegno civile. Nella biblioteca della famiglia Glinni, in mostra, inoltre, la preziosa copia di un libro che narra della “Famiglia Dragona” che riporta non solo le regole dei cavalieri dragoni ma anche l’elenco ed i nomi dei Cavalieri del Drago. Il Museo ospita importanti opere come la Strage degli Innocenti, ed altre importanti opere d’arte.
La seconda fase del Progetto sara’ quella di trasformare il Museo Glinni in un fabbricato a cui si accede dalla Via delle Cantine mediante scala mobile ovvero ascensori, con creazione dell’adeguato allestimento esterno in stile medioevale , in tal modo il turista accedera’ direttamente in Piazza Glinni e potra’ visitare anche la Cattedrale ed il Borgo .
Per i titolari della Casa Museo di Acerenza, la sepoltura di Dracula a Napoli riscrive non solo la storia del personaggio, ma anche il legame tra l’Italia e l’Europa orientale nel tardo Medioevo. Il sito di Santa Maria la Nova, insieme alla cattedrale di Acerenza ed alla sua cripta già ricca di storia, diventano un punto di riferimento per appassionati di storia, turisti e studiosi di tutto il Mondo.
Il mistero è ancora aperto, ma gli indizi sembrano convergere verso una verità straordinaria: Dracula potrebbe davvero riposare a Napoli, ,grazie alla figlia Maria Balsa che non avrebbe dimenticato il padre volendolo con sé,anche dopo la morte , proprio nelle terre del Sud Italia dove i cavalieri del Drago la avevano accolta da orfana.
Per chi intende visitare il Museo Palazzo Glinni, oltre alla mostra dedicata a Dracula, o visionare film, la stanza di Maria Balsa, accedere al sito e prenotare la visita. Aperto sempre il Sabato e Domenica a partire dalle 16,00, per gli altri giorni prenotare.



