Antonio Piacentini, ricercatore indipendente di storia locale residente a Barile ha inviato una nota relativa ad una straordinaria e inedita scoperta storica effettuata di recente nell’Archivio di Stato di Potenza.
Spulciando i protocolli notarili del Settecento, ho recuperato e digitalizzato un imponente fascicolo del 1778 che custodisce le copie fedeli di undici fedi d’arme del Cinquecento, ufficialmente vidimate dalla Regia Camera della Gran Corte della Vicaria di Napoli nel 1608. Questi eccezionali documenti d’archivio riscrivono l’epopea militare della comunità Arbëreshë di Maschito e dell’intero territorio del Vulture.
Di seguito la nota integrale.
Un ricercatore indipendente di Barile, Antonio Piacentini, ritrova un imponente fascicolo del 1778 presso l’Archivio di Stato di Potenza. Riemergono undici documenti militari inediti: la famiglia Manes guidava le élite delle “Lance Albanesi” nei più sanguinosi teatri di guerra europei.
La grande Storia a volte non si nasconde nei manuali accademici, ma nel fondo di uno scrigno di legno protetto dall’inchiostro e dalla memoria familiare. È il caso della straordinaria scoperta effettuata da Antonio Piacentini, appassionato ricercatore indipendente originario di Barile, che frequentando l’Archivio di Stato di Potenza si è imbattuto in un imponente e prezioso atto notarile del 26 dicembre 1778, redatto a Maschito dal Notaio De Cillis.
Il documento, un fascicolo di ben 25 pagine, contiene in allegato la trascrizione ufficiale e l’autentica di 11 straordinari attestati militari, registrati come copie fedeli e vidimati dalla Gran Corte della Vicaria nel 1608. Le “carte d’arme” erano state depositate oltre due secoli fa dai fratelli Domenico, Giorgio, Paolo, Giuseppe Maria, Elena e Andrea Manes per proteggere i propri titoli e l’immunità fiscale della casata, e oggi riemergono riscrivendo una pagina fondamentale della storia sociale del Vulture e della diaspora Arbëreshë.
Dall’analisi paleografica e storica dei documenti emerge che i Manes non erano semplici coloni o soldati di ventura, ma ufficiali d’élite — con i gradi di Tenenti, Capitani e Luogotenenti — inseriti stabilmente nell’alto comando della cavalleria pesante imperiale asburgica, le celebri “Lance Albanesi”.
Le fedi d’arme raccontano l’epopea del Luogotenente Mercurio Manes, partito dal Sud Italia al comando di quattro compagnie di cavalleria leggera per servire la Corona Spagnola prima nel Ducato di Milano e poi nello strategico e sanguinoso scacchiere delle Fiandre, giocando un ruolo attivo ad Amiens e Cambrai sotto gli ordini di leggendari generali come il Principe di Mansfeld, Carlos Coloma e i fratelli Giorgio e Nicola Basta.
Un’epopea continentale pagata a carissimo prezzo di sangue. Gli attestati svelano infatti il tragico destino dei fratelli di Mercurio: il Tenente Bitri Manes, morto per le ferite riportate nel violento assalto alla piazzaforte francese di Châtelet, e il Capitano Lazzaro Manes, caduto eroicamente contro gli Ottomani nella leggendaria Battaglia di Strigonia, in Ungheria. Unico sopravvissuto, Mercurio ereditò il comando della casata e nel 1602 fece ritorno a Maschito portando con sé onori e tutele giuridiche speciali.
La ricerca di Piacentini ridefinisce radicalmente il genius loci di Maschito, storicamente non sottomesso a una struttura piramidale o a un unico leader, bensì configurato come un vero e proprio “condominio” di casate d’arme di pari dignità, i cui membri parlavano l’arbëresh, combattevano in tutta Europa per l’Imperatore e trattavano da pari a pari con i regnanti dell’epoca.
Con un gesto di grande lungimiranza e generosità verso la comunità scientifica e locale, Antonio Piacentini ha deciso di condividere i frutti di questo immenso lavoro. La trascrizione integrale del fascicolo e la riproduzione digitale in alta risoluzione di tutti gli 11 documenti d’arme originali sono stati ufficialmente pubblicati e depositati in Open Access sui portali scientifici internazionali Zenodo e Academia.edu, oltre che divulgati sulla piattaforma Medium.
Per approfondimenti e consultazione dei documenti:
– Articolo divulgativo e racconto storico (Medium): I Cavalieri di Maschito: la storia ritrovata della famiglia Manes e delle Lance Albanesi
https://medium.com/@antoniopiacentini74/dettaglio-del-documento-notarile-1778-conservato-presso-larchivio-di-stato-di-potenza-fondo-6cb0183f2764
Archivio Scientifico Digitale con i documenti originali (Zenodo DOI):
https://doi.org/10.5281/zenodo.21255156

