Il Gruppo nazionale dell’Associazione degli Ergonomi Italiani (SIE) che si occupa di Ergonomia del Territorio e dei Cammini ha organizzato questa mattina nella sede del Circolo La Scaletta a Matera un convegno sullo sviluppo del pensiero e delle opere di Adriano Olivetti nel campo dell’Ergonomia.
Un evento organizzato in collaborazione con le Sezioni regionali della SIE della regione Lazio e Basilicata e le Delegazioni dell’Associazione formatori italiani (AIF) delle medesime regioni, in virtù di un Accordo tra le due Associazioni sottoscritto il 10 di settembre dell’anno scorso (2025).
Coinvolte anche in questo evento l’Università degli Studi della Basilicata e ALACLAM dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Ateneo che ogni anno ospita la Fiera internazionale dell’Ergonomia dei Cammini. La prossima edizione è prevista per il 22 ottobre a Cassino e il 23 ottobre a Gaeta.
Molti i patrocini istituzionali che hanno riconosciuto l’intento scientifico e storico dell’iniziativa.
La data è stata scelta con cura perché è l’anno di nascita di Adriano Olivetti (11 aprile del 1901). Matera è stata scelta perché rappresenta l’ultima opera di tipo ergonomico condotta da Adriano. Egli è infatti partito dall’organizzazione della fabbrica paterna, poi è passato alla realizzazione di prodotti progettati ergonomicamente dai designer che ha scelto e alla costruzione di show rooms disegnati e arredati da architetti di fama, poi ha pianificato la costruzione di fabbriche aperte in territori sottosviluppati per attivare cultura e occupazione. infine, ha addirittura progettato insediamenti urbani come quello de La Martella a Matera. L’ingegnere in Ingegneria chimica si è vestito dei panni dell’urbanista e sempre ha vestito i panni dell’innovatore, attento ai bisogni delle persone. Le Comunità costituiscono, infine, una proposta importante perché le persone potessero esprimere direttamente i bisogni dei territori dove vivono.
“Gli Ergonomi sono interessati a questo percorso” – afferma Renato Di Gregorio – Ergonomo certificato in Ergonomia del Territorio, Vicepresidente SIE e coordinatore del GDL nazionale in Ergonomia del Territorio e dei Cammini – perché è lo stesso percorso di alcuni anziani ergonomi italiani come me che sono anch’essi partiti dalla progettazione del lavoro nelle fabbriche italiane negli anni ’70 e si ritrovano da un decennio ad occuparsi anche dell’Ergonomia del Territorio, immaginando che il Territorio, possa considerarsi una vera e propria Organizzazione, se si adotta il modello dell’Organizzazione Territoriale”.
Anche i formatori italiani sono interessati a recuperare questo percorso, emblematico olivettiano, perché anche loro hanno compreso che non basta formare le persone delle Imprese o degli Enti della P.A., ma si debbano ora formare anche le persone che possano trasformare i Territori in Organizzazioni e lavorare per favorire il benessere dei cittadini anche nelle aree interne del Paese.
Le Università che partecipano all’iniziativa, e ancora più numerose alla Fiera internazionale dell’Ergonomia dei Cammini, si vanno parallelamente organizzando per strutturare programmi formativi per quelle nuove professioni che la nuova Norma UNI sugli Ergonomi (la 11.934 del 2024) ha definito. Una professione articolata in ben nove specializzazioni, tutte utili per preparare professionisti interessati a lavorare per il benessere delle persone, al lavoro, nelle scuole, nelle proprie case e sul proprio territorio.
All’iniziativa ha partecipato tra gli altri anche il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti.
La fotogallery dell’incontro (foto www.SassiLive.it)




