Si è svolto questa mattina il primo appuntamento di “LucAS in Tour”, il percorso territoriale itinerante dedicato alla partecipazione del progetto LucAS (Lucania Ambiente e Salute). L’iniziativa è stata concepita per portare i temi e le attività del progetto direttamente nelle comunità lucane, creando un’importante occasione di incontro e confronto tra la ricerca scientifica, le istituzioni, gli studenti e la cittadinanza.
L’evento, organizzato e coordinato da FARBAS (Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata), ha valorizzato il percorso di collaborazione avviato con i territori attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa strategici con enti e istituzioni locali. Tra questi spicca l’accordo con il CONI, finalizzato a promuovere una visione integrata che unisce ambiente, salute, prevenzione e corretti stili di vita.
Filippo Orlando, consigliere del Comitato regionale CONI Basilicata e referente della Scuola dello Sport, che ha moderato i lavori, ha spiegato: “Siamo qui grazie alla lungimiranza di Giovanni Salvia, presidente regionale del CONI Basilicata, che ha gettato le basi insieme a FARBAS per il protocollo d’intesa che ha dato vita a questa giornata. Lo sport è una delle attività che si svolgono maggiormente all’aria aperta e, per questa ragione, vogliamo un ambiente sano. Studiare il legame tra ambiente e salute non è mera ricerca scientifica, ma un impegno morale nei confronti delle generazioni future. Abbiamo scelto di partire da Venosa perché questo è un territorio vasto e frastagliato, in cui si pratica molta attività sportiva. E abbiamo scelto questo Istituto in particolare perché le sue classi accolgono i giovani che rappresentano le future generazioni, quelle che parleranno e si occuperanno di ambiente e di sport”.
La giornata si è articolata in due sessioni principali, focalizzate su come l’ambiente, i comportamenti individuali e collettivi e i modelli culturali possano incidere sulla salute delle persone e sulla tutela degli ecosistemi.
La mattinata, svoltasi presso l’IISS “Flacco Battaglini” di Venosa, è stata interamente dedicata al tema “Ambiente e salute. Ruolo e impatto dei fattori geoambientali sull’uomo”. “Una straordinaria opportunità quella proposta oggi alle scuole superiori di questo istituto. Noi abbiamo voluto coinvolgere gli studenti il cui profilo di studi è più attinente, perché quella di oggi la consideriamo una lezione speciale, con esperti di sport e di ambiente. Questo ci dà la possibilità di far confrontare i ragazzi con relatori eccellenti, che di certo lasceranno in loro un seme importante. Si parla tanto di scuola, ma non è facile far venire gli esperti all’interno delle classi. Il mondo esterno che entra in questi spazi diventa un momento significativo, che rende orgogliosa tutta la nostra comunità scolastica”, ha dichiarato Mimma Carlomagno, dirigente scolastica dell’Istituto.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Venosa Francesco Mollica, dell’ingegner Rosalia Smaldone Dirigente Ufficio Parchi, biodiversità, pianificazione e paesaggio, Antonino Capuano, presidente Farbas, Giovanni Salvia, presidente del Comitato Regionale CONI Basilicata sono intervenuti Rosa Anna Cifarelli, responsabile scientifico del progetto LucAS e Vito Summa, ricercatore del CNR, coordinatore del gruppo di geologia medica e ambientale e componente del CTS LucAS, che hanno approfondito il rapporto tra fattori geoambientali e salute umana nelle loro relazioni.
I lavori della mattina si sono chiusi con le conclusioni del senatore Gianni Rosa, vicepresidente dell’8ª Commissione Ambiente del Senato.
Nel pomeriggio, l’evento è proseguito presso il Centro Sportivo Girasole con un focus su “Modelli culturali, stili di vita e tutela degli ecosistemi”. Il dibattito ha messo in relazione la prevenzione e la salute con la cultura e i comportamenti quotidiani, grazie agli interventi di Rosa Anna Cifarelli, responsabile scientifico del progetto LucAS, e di Enzo Vinicio Alliegro, professore ordinario di Scienze antropologiche dell’Università Federico II di Napoli e componente del CTS LucAS.
A dimostrazione di come la prevenzione e i corretti stili di vita debbano tradursi in azioni concrete, la giornata si è conclusa con una serie di attività sportive di calcio, padel e beach volley aperte a tutta la cittadinanza e curate dalla Polisportiva Venosa.
La tappa di Venosa ha inaugurato con successo un percorso che punta a costruire un dialogo sempre più diretto tra scienza, istituzioni e comunità, nella ferma convinzione che la tutela della salute e del territorio passi necessariamente dalla conoscenza dell’ambiente in cui viviamo e dalle scelte consapevoli che compiamo ogni giorno.



