Venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 21 al Piccolo Teatro-Cesam di Potenza è in programma lo spettacolo “Resuscianna”, firmato dal collettivo Royal Divorce e sabato 3 ottobre 2026 alle ore 20 nel Palazzo ex Enel è in programmma il concerto Silent Carnival.Liminal con
Marco Giambrone per il Città delle 100 Scale Festival. Di seguito i particolari
Il Città delle 100 Scale Festival, prosegue la sua programmazione focalizzando l’attenzione sui linguaggi dei giovani talenti della scena nazionale. Venerdì 2 ottobre, presso Il Piccolo Teatro | Cesam di Potenza, sarà il turno del lo spettacolo “Resuscianna”, firmato dal collettivo Royal Divorce. L’apertura delle porte è prevista per le ore 20,30 con l’apertura del sipario, seguita dall’inizio della performance alle ore 21,00.
Nato da un’idea concettuale del team artistico, Resuscianna si muove al confine sottile tra installazione visiva e arti performative. Il lavoro ruota attorno a un nucleo tematico affascinante e spettrale: la rielaborazione di materiali visivi di scarto, testi marginali e immagini amatoriali prelevate dal web.
Al centro della narrazione c’è la figura de L’Inconnue de la Seine (La sconosciuta della Senna) – la celebre maschera mortuaria parigina del tardo Ottocento divenuta nel tempo un’icona di bellezza e mistero, nonché il volto del primo manichino per la rianimazione cardiopolmonare (Resusci Anne). Attraverso questo cortocircuito tra vita, morte e riproducibilità tecnica, il collettivo indaga la trasformazione delle immagini e il loro tentativo di sfuggire all’eternità della conservazione. Resuscianna riflette così sul potere “hauntologico” (il ritorno spettrale del passato) degli archivi digitali e sul modo in cui l’enorme flusso del web plasma la nostra immaginazione individuale e collettiva.
Dietro la sigla di Royal Divorce c’è un team interdisciplinare under 35 formatosi all’Università IUAV di Venezia, composto da Teresa Barbagallo (performer e regista), Sebastiano Sicurezza (regista) e Angelo Licciardello (artista visivo e sound designer). La firma visiva e la direzione tecnica sono affidate a Cosimo Ferrigolo, mentre la gestione amministrativa e legale è curata da Giusy Guadagno.
Lo spettacolo vanta la produzione di Extragarbo – network curatoriale e produttivo indipendente che sostiene le nuove generazioni di artisti performativi – in co-produzione con la Scuola Piccola Zattere di Venezia.
Sabato 3 ottobre, alle ore 20.00, negli spazi del Palazzo ex Enel, sarà protagonista Marco Giambrone, musicista, compositore e artista visivo siciliano, tra le voci più interessanti della scena ambient e sperimentale italiana presenta Silent Carnival.Liminal.
Il concerto propone un percorso immersivo nel quale chitarre riverberate, elettronica discreta, organi, droni e paesaggi sonori si intrecciano in una scrittura essenziale e cinematografica. Una musica che privilegia il tempo dell’ascolto, la profondità timbrica e la forza evocativa delle immagini sonore, conducendo il pubblico in un’esperienza sospesa tra contemplazione e tensione emotiva.
Originario di Cammarata (Agrigento), Marco Giambrone sviluppa una ricerca musicale che si muove tra ambient, minimalismo, post-rock, drone e sperimentazione elettroacustica. Dopo gli esordi con il progetto Silent Carnival, avviato nel 2012, realizza tre album e uno split, collaborando con musicisti di rilievo della scena indipendente italiana e internazionale, tra cui Carla Bozulich, Gianni Gebbia, Stefano De Ponti e i fratelli Andrea e Luca Serrapiglio. La sua produzione si distingue per una scrittura prevalentemente strumentale, fatta di progressioni lente, texture sonore, silenzi e stratificazioni timbriche, nella quale convivono eleganza compositiva e libertà espressiva. Nel 2021 pubblica The Limit of the Sky, lavoro che conferma la maturità del suo percorso artistico e la vocazione a una musica capace di fondere ricerca sonora e intensità narrativa.
Musicista, compositore, pittore e fotografo, Marco Giambrone intraprende il proprio percorso artistico dopo diverse esperienze nella scena indipendente italiana, tra cui le collaborazioni con i Marlowe e con il progetto Nazarin. Nel 2013 dà vita a Silent Carnival, progetto solista con cui sviluppa un linguaggio personale che intreccia musica ambientale, minimalismo e suggestioni cinematiche. Il disco d’esordio, prodotto artisticamente da Carlo Natoli, viene registrato in Sicilia e vede la partecipazione di musicisti quali Gianni Gebbia, Andrea Serrapiglio e John Eichenseer, delineando una cifra stilistica fondata sull’equilibrio tra scrittura, improvvisazione e ricerca timbrica. Negli anni successivi Giambrone consolida una poetica musicale che rifugge gli schemi della forma canzone per privilegiare la costruzione di paesaggi sonori in continua evoluzione, affermandosi come una presenza originale nel panorama della musica sperimentale contemporanea.

