Martedì 6 ottobre 2026 alle ore 20 nella Galleria Civica Gerardo Cosenza a Potenza è in programmma un doppio appuntamento per il Città delle 100 Scale Festival con due protagonisti della danza contemporanea italiana: Elisa Sbaragli e Daniele Ninarello. Di seguito i particolari.
Il Città delle 100 Scale Festival dedica la serata di martedì 6 ottobre alla danza contemporanea con un doppio appuntamento alla Galleria Civica Gerardo Cosenza, proponendo due lavori che esplorano il corpo come spazio di trasformazione, relazione e ascolto.
Alle ore 20.00 va in scena Falena, coreografia di Elisa Sbaragli, interpretata da Alice Raffaelli, con il suono di Edoardo Sansonne e la direzione creativa di Marco Burchini. Prodotto da TIR Danza, lo spettacolo nasce da un percorso di residenza artistica nell’ambito di Scintille – Festival delle arti performative e Dance Gallery, ed è progetto speciale di InCastro Festival.
Falena racconta la metamorfosi come esperienza di desiderio, fragilità e scoperta. Attraverso un movimento fatto di vibrazioni, aperture e ripiegamenti, la figura della falena diventa metafora di una continua tensione verso ciò che attrae e trasforma. Una coreografia intensa e poetica che riflette sul coraggio di esporsi alla luce, nonostante la paura.
Coreografa sostenuta da TIR Danza, Elisa Sbaragli sviluppa una ricerca sul corpo e sulla destrutturazione del movimento. Tra i suoi lavori più significativi figurano Mirada, vincitore di Danza Urbana XL 2024, e Sull’irrequietezza del divenire. Ha preso parte a progetti di ricerca internazionali e collabora con artisti della nuova scena della danza contemporanea.
Alle ore 21.15 è la volta di I offer myself to you, creazione e interpretazione di Daniele Ninarello, prodotta da Associazione Culturale Codeduomo.
Il lavoro nasce dall’incontro con tre personalità artistiche – Cristina Donà, Elena Giannotti e Alessandro Sciarroni – invitate a offrire immagini, parole e suggestioni destinate a orientare il corpo del danzatore. Ne scaturisce una riflessione sull’attesa, sull’ascolto e sulla possibilità di abitare la solitudine aprendosi alla presenza dell’altro.
Coreografo e performer tra i più autorevoli della scena italiana, Daniele Ninarello conduce dal 2007 una ricerca dedicata al “corpo vivo” come luogo di relazione e trasformazione. Formatosi alla Rotterdam Dance Academy, ha collaborato con importanti artisti internazionali e presenta regolarmente le proprie creazioni nei principali festival di danza in Italia e all’estero.



