Si è svolto nel tardo pomeriggio il primo incontro per la residenza artistica Kunt’zar Matera dal titolo “Viaggio nel Palazzo Viceconte, dai Venusio al progetto di Renzo Piano e al suo restauro conservativo”. Ulderico Pesce, Stefano Saletti e i partecipanti alla co-creazione hanno raccontato la storia di Niccolò Venusio in maniera itinerante all’interno del palazzo omonimo, Palazzo Viceconte, che sorge nei pressi della cattedrale di Matera, tra i più belli della città.
Il racconto sviluppato nel dettaglio, è scritto e diretto da Ulderico Pesce, va in scena con l’ausilio delle musiche in Sabir di Stefano Saletti, la lingua parlata dai mercanti che solcavano il Mediterraneo dal 1000 al 1600, di video documenti, e si avvale della partecipazione del musicista compositore Stefano Saletti, di Ulderico Pesce, dei musici Giuliana De Donno (arpa), Antonio Vitale (percussioni), Claudio Mola (fisarmonica), Angelo Bianchi (fiati), della cantante Monica Petrara, e degli attori Ivan Aresta, Sabrina Bevilacqua, Maddalena Bonelli, Nicola Cardinale, Antonio Carolillo, Maria Lucia De Bellis, Marianna Dimona, Anna Maria Favilli, Maria Iacovuzzi, Lucia Laterza, Patrizia Minardi, Roberto Pietracito, Laura Rotolo e Libero Vitale.
Lo spettacolo racconta della storia del palazzo: le produzioni e i commerci di Niccolò Venusio nel Mediterraneo, i rapporti con Costantinopoli e Otranto, la costruzione del palazzo, il successivo abbandono, l’acquisto da parte dell’ex sindaco di Matera Lamacchia, ginecologo che inizia a trasformarlo per farlo diventare una clinica privata, poi il progetto di Renzo Piano che costava 20 miliardi di lire, poi il nuovo abbandono e infine l’acquisto da parte del dottor Viceconte che attua un restauro conservativo.
Niccolò Venusio era di Amalfi, e alla fine del 1400, produceva e commerciava nel Mar Mediterraneo carta bambagina, carta pregiata che vendeva prevalentemente al mondo bizantino di Costantinopoli e Atene. Poi si trasferì a Matera e cominciò a produrre e vendere anche grano che commerciava in quasi tutti i porti del Mediterraneo. I suoi discendenti costruiranno sulla civita romana, di fianco alla cattedrale, Palazzo Venusio, oggi Palazzo Viceconte. In seguito la famiglia ricevette il titolo nobiliare a Turi in Puglia, dove si trasferì, e successivamente portarono le loro attività a Napoli. Nei secoli Palazzo Venusio fu abbandonato. Lo comprò Giuseppe Lamacchia, un dottore ginecologo che fu sindaco di Matera. Non ristrutturò il palazzo ma lo fece deperire ulteriormente e ne modificò alcune parti introducendo cemento armato. Poi la legge di “risanamento dei Sassi” e il Comune di Matera affida a Renzo Piano il progetto di trasformare Palazzo Venusio in un contenitore culturale. In una sala del palazzo, durante lo spettacolo, per la prima volta, saranno mostrate le tavole del progetto. Il progetto venne abbandonato come il palazzo. Nel 1994 il dottore Viceconte lo comprò. Avrebbe portuto portare avanti il progetto di Renzo Piano invece iniziò un restauro conservativo durato circa 12 anni.
Il lavoro svolto fino ad oggi sulla famiglia Venusio e sulla Matera “regina del Mediterraneo”, capace di viaggiare e di intercettare altre culture sarà proposto al pubblico anche il prossimo 7 ottobre sul tema “Visita alla scoperta di Palazzo Viceconte tra canti in Sabir e cunti sulla Matera regina del Mediterraneo” nell’ambito di Kunt’sar Matera.
“Kunt’sar Matera” è una Residenza Artistica del programma “Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee”, promosso dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 per Matera 2026 Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, in collaborazione con il Comune di Matera. Il Programma è finanziato dal Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata.
La fotogallery dell’evento per Kunt’sar Matera (foto www.SassiLive.it)






