Lunedì 7 settembre alle ore 21 nella Galleria civica Gerardo Cosenza a Potenza è in programma lo spettacolo di danza di Dorothée Munyaneza per Compagnie Kadidi. L’evento apre la 18^ edizione del Città delle 100 Scale festival.
Lo spettacolo, presentato con il sostegno di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, nasce dall’incontro tra danza, musica, voce e memoria, costruendo un archivio vivente in cui il corpo diventa luogo di testimonianza, ricerca e resistenza.
In collaborazione con il compositore Khyam Allami, Munyaneza parte dal corpo per dare forma a una narrazione che attraversa la storia, le tracce della cancellazione e le memorie negate. Toi, moi, Tituba… si ispira alla figura di Tituba, donna nera e schiava originaria dei Caraibi, resa protagonista del romanzo storico Io, Tituba, strega nera di Salem di Maryse Condé (1986), che ha restituito voce e presenza a una figura rimasta ai margini degli archivi ufficiali.
Attraverso movimento, canto e parola, la performance indaga la possibilità di far emergere ciò che la storia ha lasciato nell’ombra: vite spezzate, identità cancellate, esperienze disperse dalla tratta degli schiavi e dal sistema coloniale. Il corpo in scena diventa così uno spazio di memoria e relazione, capace di collegare passato e presente e di custodire le tracce di chi è stato dimenticato.
«Come far risuonare i respiri, le vite e i sogni di quegli uomini e di quelle donne la cui identità e la cui stessa esistenza sono state negate e spezzate?» – si chiede Dorothée Munyaneza, che nel lavoro intreccia la propria storia personale con una ricerca più ampia sulla memoria collettiva e sulle eredità del passato.
La creazione nasce anche dal confronto con il pensiero della filosofa Elsa Dorlin e dal suo testo Me, you, us: “I, Tituba” and the Ontology of the Trace, che Munyaneza aveva già portato in movimento nel 2021 nell’ambito di L’ADN Dance Living Lab al Théâtre National de Chaillot.
Dorothée Munyaneza
Artista multidisciplinare, Dorothée Munyaneza utilizza musica, canto, testo e movimento per esplorare la relazione tra corpo, memoria e tempo presente. Originaria del Ruanda, cresciuta in Inghilterra e oggi residente a Marsiglia, si è formata alla Jonas Foundation di Londra e ha studiato musica e scienze sociali a Canterbury.
Dal 2006 collabora con numerosi artisti e istituzioni internazionali, tra cui François Verret, Radouan Mriziga, Robyn Orlin, Ko Murobushi, Nan Goldin e Rachid Ouramdane. Nel 2013 fonda a Marsiglia la Compagnie Kadidi, con cui sviluppa un percorso artistico incentrato sull’incontro tra discipline e linguaggi diversi.
È stata artista associata al Théâtre de la Ville di Parigi dal 2018 al 2021 e collabora attualmente con il Théâtre National de Chaillot, la Maison de la Danse e la Biennale di Danza di Lione. Nel 2024 ha ricevuto il Salavisa European Dance Award presso la Fondazione Gulbenkian di Lisbona.

