Sanremo 2025, premio “Lunezia” a Simone Cristicchi, conferenze stampa di Francesca Michielin, Rocco Hunt e Coma Cose. Di seguito i report di Cinzia Clemente.
FRANCESCA MICHIELIN “UNA NUOVA ME ATTRAVERSO FANGO IN PARADISO”
Fra una decina di giorni compierà 30 anni, e Francesca Michielin dichiara “non sarò più un’enfant prodige”. All’Arena di Verona festeggerà il giorno di San Francesco (04/10/2025 anche suo onomastico) con un concerto/evento che durerà diverse ore si chiamerà “Tutto in una notte”, perché durerà molto di più di un semplice concerto.
A proposito delle previsioni del podio: “Il mio sogno sarebbe arrivare seconda, ma sono consapevole di non essere più una giovane promessa; sono qui perchè voglio regalarmi questo momento di “godimento” artistico. Il fatto di questo brano in cui serve la tecnica più del solito, è perché il mio corpo vuole prendere il suo spazio e voglio sentirmi viva di nuovo. Non è la classifica che mi preoccupa, e me lo devo, un bel Festival!” Francesca fa riferimento all’intervento al rene che ha subito diversi mesi fa, e che ha condizionato la sua forma fisica. ma nonostante tutto ha deciso di cambiare rotta: “Io sono una perfezionista e chi è fatto così non sempre si gode le cose; una persona cara mi ha detto che nella vita devi rinunciare alla perfezione e cercare empatia e ho sempre cercato di nascondere il mio stato d’animo. Questa volta voglio solo fare tutto in quel momento senza controllare, anche con le imperfezioni e ciò che voglio esprimere, e voglio passarlo anche alle nuove artiste, è di lasciarsi andare.
ROCCO HUNT esordisce ringraziando le radio che condividono i suoi brani, perchè suo padre era speaker in una piccola emittente e questo ha fatto sì che potesse sentirsi molto vicino alla radiofonia.
In attesa dei suoi nuovi appuntamenti live, si rivolge ai più giovani prendendo esempio dal suo testo “le istituzioni hanno difficoltà a sostenere le nuove generazioni, forse si sta perdendo il valore della vita, vorrei poter dire qualcosa a questi giovani che necessitano di riferimenti e vorrei usare il palco di Sanremo per poter promuovere dei messaggi con una motivazione seria, per me il palco dell’Ariston non è un palco da canzonette.”
Nel 2011 vincitore, quest’anno cosa potrà succedere? “Penso alla performance, penso a ciò che arriva a casa, e non alla classifica. E’ importante, ma non fondamentale; per me è più importante il messaggio in sè.”
L’importanza del linguaggio che usa per i suoi messaggi “Sono un sostenitore dei dialetti ed è bello che ci si ricordi di questo per un collegamento con le proprie radici. L’italiano è importante e deve essere sempre la prima lingua, ma quando penso io lo faccio in napoletano. Bisogna farsi capire da tutti, quindi cerco di bilanciare in un ibrido fra le due lingue.” Il suo rapporto fraterno con Clementino e perché ha scelto di farsi accompagnare da lui nei duetti: “Clementino è stato il primo a chiedere in me e io credo molto nella riconoscenza, quindi era scontato che lo invitassi a stare con me per questa occasione. Abbiamo scelto quel brano perché durante l’ultimo concerto di Pino Daniele, lui ci invitò a cantare “Yes I know my way” e siamo stati apostrofati da Pino come mascalzoni, ma anche due figliocci”
Inoltre “io non sono nessuno per dare consigli ma suggerisco solo di essere unici, di fare qualcosa che li renda personali. non imitate, non c’è nulla in più di quello che c’è già. studiare bisogna insegnare ai nostri figli di imparare dai fallimenti per riuscire ad affermarsi.”
COMA COSE il nostro Sanremo “Chill”
Coppia nella vita, oltre che nel lavoro. Con un look sempre colorato e unico si concedono in modo molto rilassato. Come confessano, al loro terzo Sanremo, lo stanno vivendo in modo “chill”. “Bisognerebbe sempre cercare di parlare e confrontarsi. Tematiche che dovrebbero essere alla base della convivenza, convivialità e a noi interessa lanciare dei messaggi, da quel palco. Un pezzo nato per Snremo ed è la prima volta che ci approcciamo a questo modo di comporre. Abbiamo pensato di partire prima dal sound, ispirandoci alla new wave inglese, più internazionale, poi portato nel nostro mondo e il testo è scaturito velocemente.” “Speriamo che il nostro messaggio arrivi a tutti e che possa varcare i confini dell’Italia.
“Volevamo portare un nuovo stile, come già proposto, ma c’è un mondo nuovo da esplorare e ci sono elementi che ci andava di raccontare, come sfumatura del nostro linguaggio.”
SIMONE CRISTICCHI riceve il “Premio Lunezia”
Primo premio ufficiale della 75esima edizione del Festival è il Premio Lunezia. Savino Zaba di Radio Uno Rai, insieme a Stefano De Martino, direttore del premio, creato 30 anni fa da Fernanda Pivano e Fabrizio De Andrè, consegnano a Simone Cristicchi l’opera realizzata in marmo bianco cerato per l’occasione.
Quest’anno la testata TV sorrisi e canzoni, si unisce per sostenere il Premio e consacra la maestria del valore letterario e umano per aver evocato delicatamente la problematica dell’Alzehimer.
I cantautori sono una specie di “riserva indiana”, come ho amato dire. Carlo Conti ha avuto l intuizione di ridare un po’ di musica d’autore a questo festival.
“Quando sarai piccola” è la sua canzone. Dedicata ad una madre che ha dovuto crescere dei figli da sola, senza marito, e subito dopo la pensione ha avuto il crollo con la malattia. “La vera star di questo festival per me è mia madre, Luciana.”






