Giovedì 16 luglio 2026 alle ore 22 in piazza Isabella Morra a Paterno, in provincia di Potenza, è in programma il concerto di Sal Da Vinci, vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per sempre si”, canzone che ha permesso al cantautore napoletano di conquistare il quinto posto all’edizione 2026 dell’Eurovision Song Contest a Vienna.
Nel suo concerto Sal Da Vinci esegue dal vivo i brani più amati della sua carriera, tra i quali spiccano le hit “Per Sempre Sì” e “Rossetto e Caffè”.
Biografia sintetica di Sal Da Vinci
Figlio d’arte, Sal Da Vinci nasce il 7 aprile 1969 a New York (Stati Uniti), dove il padre era in tournée. Tornato a Napoli, esordisce nel mondo dello spettacolo a soli 6 anni incidendo il brano Miracolo ‘e Natale in duetto col padre e recitando nelle classiche sceneggiate napoletane. Negli anni Ottanta intraprende la strada del canto da solista, consolidando la sua carriera nel 1994 con la vittoria al Festival Italiano con il brano Vera.
La sua notorietà presso il grande pubblico nazionale cresce ulteriormente nel 2009, quando partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Non riesco a farti innamorare (scritta con Gigi D’Alessio), conquistando il terzo posto.
Ha all’attivo decine di album in studio e collaborazioni prestigiose, avendo scritto brani anche per artisti come Ornella Vanoni e Renato Zero. Ha trionfato al Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì, dedicato alla moglie, rappresentando in seguito l’Italia all’Eurovision Song Contest.
Il cantante ha origini italo-americane ed è molto legato alla sua città. Dal 1992 è sposato con Paola Pugliese, la sua musa storica. La coppia ha due figli: Francesco e Annachiara, che lo hanno già reso nonno di tre nipoti. Anche il figlio Francesco Da Vinci ha seguito le orme paterne, intraprendendo una carriera musicale nel genere trap-soul e recitando.
Parallelamente alla musica, l’artista ha mantenuto un forte legame con il teatro, partecipando e producendo numerosi musical. È comparso anche sul piccolo schermo come conduttore di programmi legati al territorio, come il format Pazzi di pizza sul Food Network.
Biografia integrale di Sal Da Vinci
Sal Da Vinci, pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, nato a New York il 7 aprile 1969, è un cantautore e attore italiano.
Figlio del cantante e attore Mario Da Vinci, è attivo dagli anni settanta tra musica, teatro e cinema, affermandosi come uno degli interpreti della canzone napoletana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha alternato l’attività discografica a quella teatrale, prendendo parte a musical e spettacoli di successo, tra cui C’era una volta… Scugnizzi. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo, classificandosi terzo nel 2009 con Non riesco a farti innamorare. Raggiunge il grande successo di pubblico nel 2024, facendosi conoscere in tutta Italia, grazie al Singolo Rossetto e Caffè. Vince poi la 76ª edizione nel 2026 con il brano Per sempre sì,[2] che gli ha permesso di rappresentare l’Italia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.[3] Con la canzone sanremese ha superato i 20 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Nasce a New York in quanto il padre, Mario Da Vinci – al secolo Alfonso Sorrentino – cantante e attore napoletano, era impegnato in una tournée negli Stati Uniti d’America dove fu poi raggiunto da sua moglie Nina. Cresce a Napoli, nella zona di Mergellina (quartiere Chiaia), precisamente nella zona mercantile della Torretta.
Si è esibito per la prima volta davanti al pubblico pagante quando aveva appena sette anni.
Nel 1976, a soli sette anni, debutta nel mondo della musica incidendo, in duetto proprio con il padre, la canzone Miracolo ‘e Natale di Alberto Sciotti e Tony Iglio, da cui è stata tratta una sceneggiata omonima. Nel 1977, ancora insieme al padre Mario, debutta in teatro con le sceneggiate Caro papà e Senza mamma e senza padre.
Nel 1978 debutta anche nel mondo cinematografico, sempre insieme al padre, nella pellicola di Carlo Caiano Figlio mio sono innocente!; l’anno successivo gira un secondo film, Napoli storia d’amore e di vendetta di Mario Bianchi. Nel 1979 ha interpretato da protagonista, insieme al padre, la sceneggiata ‘O cunvento.
Nel 1981 Sal debutta in teatro con il padre in ‘A mamma. Nel 1982 registra il primo album O guappo nnammurato, per l’etichetta La Canzonetta, dove oltre a canzoni appartenenti al repertorio classico napoletano, incide gli inediti Lettera a Napoli e Meglio ca ‘o ssaje di Alberto Sciotti e Tony Iglio.[10] Nello stesso anno partecipa al festival canoro per bambini Ambrogino d’oro con la canzone ”Hai fatto buca!. Nel 1984 è protagonista del film musicale Il motorino di Ninì Grassia, con il padre. Nello stesso anno è in teatro con il padre in Tanti auguri e in ‘A bambulella.
Nel 1986 partecipa al fianco di Carlo Verdone e Alberto Sordi al film Troppo forte, nel ruolo dello “scugnizzo” Capua. Con gli anni, ha tralasciato la recitazione per dedicarsi maggiormente alla musica: la prima esperienza in tal senso è l’incisione di due brani, Guaglione (scritta da Peppe Lanzetta e James Senese) e Mannaggia e viva ‘o rre (scritta interamente da James Senese), pubblicati da La Canzonetta.
Nel 1992 prende parte al concorso canoro Una voce per Sanremo, all’interno del contenitore domenicale Domenica in, con Toto Cutugno e Alba Parietti. Nel 1994 ha partecipato alla seconda ed ultima edizione del Festival italiano (organizzato da Canale 5 e presentato da Mike Bongiorno, con Antonella Elia, per creare un’alternativa al Festival di Sanremo) classificandosi al primo posto con la canzone Vera, il brano trainante del suo primo album pubblicato dalla Ricordi, Sal Da Vinci.
Nel 1995 ha cantato, in presenza di papa Giovanni Paolo II nella conca di Loreto, la canzone in latino Salve Regina di Francesco Palmieri, davanti a oltre 450 000 giovani presenti. Nello stesso anno pubblica il singolo Fai come vuoi. Nel 1996 pubblica il singolo Dimmi come fai, che anticiperà l’uscita dell’album Un po’ di noi. Nel frattempo Vera ha raccolto un enorme successo in Sud America con il titolo Vida mi Vida, cantata dall’artista spagnolo Marcos Llunas, e vende oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo. Nel 1998 è passato alla EMI e ha inciso l’album Solo. Nel 1999 incontra Roberto De Simone, che gli affida la parte da protagonista dell’Opera buffa del Giovedì Santo, segnando il ritorno in scena della rappresentazione, vent’anni dopo il debutto con Peppe e Concetta Barra come protagonisti. La prima dello spettacolo si tenne il 12 gennaio 2000 al Teatro Metastasio di Prato, seguita da una tournée nei teatri italiani durata due anni. Il 29 settembre dello stesso anno la MBO ha pubblicato un CD singolo, Vurria saglire in cielo, tratto da un tema melodico di Roberto De Simone in napoletano arcaico del Settecento, un gospel partenopeo con musica di Sal Da Vinci e Gianni Guarracino e un testo in italiano di Maurizio Morante.
Nel 2002 è uscito il singolo Oh Marì, con testo e musica di Roberto De Simone, testi rap di Joel e Sha-one, e arrangiamenti di Raffaele Minale. Da marzo 2002 a febbraio 2007 torna a recitare nel musical C’era una volta… Scugnizzi, scritto da Claudio Mattone ed Enrico Vaime. Il musical ha ricevuto importanti premi, tra i quali l’Oscar del Teatro 2003, riconoscimento attribuito dall’ETI (Ente Teatrale Italiano), quale miglior musical dell’anno. Nel 2004 partecipa, insieme a Lucio Dalla, Gigi D’Alessio e Gigi Finizio, alla realizzazione di una canzone intitolata Napule, inserita poi nell’album Quanti amori di Gigi D’Alessio.
Per le stagioni teatrali 2005-2006 e 2006-2007 prende parte al progetto musicale teatrale Anime napoletane, ideato e prodotto da Claudio e Tullio Mattone per la “Napoliteatro”; nello spettacolo canta brani napoletani rivisitati in chiave moderna, alternandosi ad interventi recitati di Pietro Pignatelli. Contemporaneamente allo spettacolo esce anche l’omonimo album, che contiene 14 classici napoletani antichi e moderni. Nel 2005 scrive con Gigi Finizio e Marco Fasano i due brani Per averti e A modo mio, contenuti nell’album Per averti.
Nel 2008 esce il singolo Nnammuratè, scritto con Vincenzo D’Agostino e facente parte dell’album Canto per amore. L’album è abbinato allo spettacolo teatrale in scena dal 6 novembre 2008 al 15 marzo 2009, per la regia di Gino Landi curatore anche delle coreografie. Nello stesso anno partecipa al varietà del sabato sera Volami nel cuore, condotto da Pupo ed Ernesto Schinella, come cantante fisso.
2009: prima partecipazione al Festival di Sanremo e attività teatrali
Nel febbraio 2009 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Non riesco a farti innamorare, scritto con Vincenzo D’Agostino e Gigi D’Alessio e classificatosi al terzo posto al termine della manifestazione.
L’album si è classificato al diciannovesimo posto della classifica FIMI ed è stato promosso dall’omonimo tour estivo che da aprile si prolunga fino ad ottobre e lo vede esibirsi il 5 giugno all’Arena Flegrea. Il 19 marzo 2010 esce il suo disco Il mercante di stelle: l’album è formato dagli inediti Il mercante di stelle (scritto con Depsa), Orologio senza tempo (scritto con Vincenzo D’Agostino) e Famme vedé (scritto interamente da lui), brani arrangiati da Adriano Pennino, e da sette classici della canzone italiana e internazionale, quest’ultimi arrangiati da Maurizio Bosnia. L’album ha raggiunto il ventesimo posto nella classifica FIMI e viene utilizzato per trainare lo spettacolo teatrale Io + Voi = Noi, replicato fino ai primi mesi del 2012.
Sempre nel maggio del 2011 ha partecipato come protagonista all’interno dello spettacolo musicale in due atti Napoli: chi resta e chi parte di Giuseppe Patroni Griffi, tratto da Caffè di notte e giorno e Scalo marittimo di Raffaele Viviani, con la regia di Armando Pugliese e gli arrangiamenti di Adriano Pennino.
Il 2012 ha segnato il ritorno sulle scene musicali dell’artista. Difatti dal 23 marzo è in rotazione radiofonica il singolo Fin dove c’è vita, che anticipa l’uscita del nuovo album d’inediti È così che gira il mondo, che ha esordito al dodicesimo posto nella classifica FIMI.
Nel dicembre 2014 ha debuttato al Teatro Augusteo di Napoli con Stelle a metà, musical le cui canzoni sono scritte da Sal in collaborazione con Alessandro Siani. Nel 2015 ha collaborato ancora con Siani per le musiche del film Si accettano miracoli, per la regia dello stesso Siani. Il 19 agosto dello stesso anno si è esibito in concerto a Sapri, alla settima edizione di Sapri anni 60.
2024-presente: nuovi successi e la vittoria al Festival di Sanremo
Nell’estate 2024 ha pubblicato il nuovo singolo Rossetto e caffè, scritto con Luca Barbato e Vincenzo D’Agostino e certificato doppio disco di platino. A dicembre è seguita la pubblicazione del singolo Non è vero che sto bene.
Il 14 febbraio 2025 ha partecipato al Festival di Sanremo in qualità di ospite della quarta serata dedicata alle cover, durante la quale ha cantato il suo singolo Rossetto e caffè, insieme al gruppo in gara The Kolors, e classificandosi al decimo posto. Il 16 maggio è uscito il singolo L’amore e tu. L’11 agosto è stata resa nota la sua entrata nella Warner Music Italy. Nei mesi di settembre e ottobre è diventato uno dei coach del talent show Io canto Family, in onda su Canale 5 con la conduzione di Michelle Hunziker.
Nel febbraio 2026 è tornato in gara al 76º Festival di Sanremo con il brano Per sempre sì, con cui si è aggiudicato la vittoria finale. Nel mese di maggio, avendo vinto a Sanremo, ha rappresentato l’Italia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest a Vienna, arrivando quinto nella classifica finale con 281 punti.
Vita privata
Dal 1992 è sposato con Paola Pugliese, con cui ha avuto due figli: Francesco, nato nel 1993, e Annachiara, nata nel 1998.
Ha tre nipoti: Salvatore e Nina, figli di Francesco, e Antonio, figlio di Annachiara

