Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae 2019, dal 13 al 15 settembre performance internazionale di canto del Mediterraneo sulla terrazza di Palazzo Lanfranchi e nel Parco del Cimitero di via IV Novembre: report e programma

9 Settembre, 2019 12:07 |
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Presentata in mattinata al Museo Ridola di Matera la performance internazionale di canto del Mediterraneo “Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae 2019”, ideata e diretta da Caterina Pontrandolfo e in programma dal 13 al 15 settembre 2019 sulla Terrazza di Palazzo Lanfranchi e nel Parco del Cimitero Vecchio. La performance prevede l’esecuzione di canti di tradizione orale
di Basilicata per l’Italia, Cabilla per l’Algeria, Catalogna per la Spagna e Creta per la Grecia con la partecipazione di 50 artiste provenienti da Atene, Barcellona, Fara Sabina, Heraklion, Matera, Palma de Mallorca, Potenza, Napoli, Roma, Tizi-Ouzu, Tizi-Rached.

L’evento è a cura delle associazioni in rete Nuova Atlantide Teatro, Teatro Pat (capofila), Teatro Potlach e Carrozzerie Cinematografiche e Teatrali.

L’evento rientra nel Progetto di Rete sostenuto da Regione Basilicata Ufficio Sistemi Culturali ed è organizzato in collaborazione con il Polo Museale di Basilicata, con il sostegno dell’Institut Ramon LLULL di Cultura Catalana di Barcellona e Isole Baleari e in collaborazione con le associazioni Axxam ndda a Ali, Tizi Rached-Algeria e Parigi e Teatro Omma Studio di Creta e il Patrocinio del Comune di Matera Capitale 2019.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato Caterina Pontrandolfo, ideatrice e direttrice artistica del Progetto Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae, Patrizia Minardi per l’ Ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, Marta Ragozzino, dirigente de Polo Museale di Basilicata, Marco Bileddo del Teatro Pat e Pino Di Budu del Teatro Potlach, alcune delle trenta artiste provenienti da Algeria, Creta e Catalogna e alcune delle venti artiste lucane.

Durante la presentazione sono state presentate in anteprima proiezioni video e performance di Canto delle artiste ospiti.

Caterina Pontrandolfo, ideatrice e direttrice artistica del progetto Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae: E’ un progetto di cooperazione e scambio internazionale per la valorizzazione e diffusione del patrimonio del canto di tradizione orale lucano e mediterraneo che porterà a Matera, dal 6 al 15 settembre 2019, artiste e cantore provenienti dalla Catalogna e da Mallorca, dalla regione Cabila dell’Algeria e da Creta, oltrechè artiste e cantore dalla Basilicata e da altre regioni italiane, per la realizzazione di una Performance di Canto del Mediterraneo con circa 50 artiste che si terrà a Matera – articolata in tre diverse performance – nei giorni 13, 14 e 15 settembre prossimi e nella Seconda Edizione della Giornata di Conversazioni “Il canto come cura del Contemporaneo”.
Le artiste lucane e italiane lavoreranno con le artiste provenienti dalla Catalogna, dalla Cabilia algerina e da Creta già da me incontrate nei loro paesi per scambiare i canti delle rispettive tradizioni e lavorare alla “messa in scena” del canto, valorizzando, attraverso il teatro e l’espressività teatrale dimensionata al canto, la complessità della storia delle comunità agro-pastorali di cultura orale del Mediterraneo.
Il Progetto si declina nel 2019 esclusivamente al femminile per ritrovare il “bacino” del Canto Mediterraneo che nelle donne di quest’area trova da tempo immemore espressioni altissime di voci e creatività nella manifestazione melodica dei moti legati ai passaggi cruciali dell’esistenza umana, oltrechè immaginifica inventiva testuale.
Il Progetto ha richiesto innamorate del canto e della voce, con uno sguardo curioso e interessato ad una vocalità desueta, appartenuta alle nostre antenate che ninniavano, lamentavano, stendevano le voci negli spazi aperti dei campi di lavoro e/o si sospendevano nei fili di voce delle intimità domestiche stando “ind’ a nu cand”, in un angolo appartato del raccoglimento interiore che apre alla melodia.
Tutte le partecipanti hanno appreso, oltre ai canti della tradizione orale lucana, i canti della tradizione catalana, sefardita e mallorchina, i canti berberi femminili della tradizione cabila, i canti dell’isola di Creta.
Si tratta di Performance di canto e teatro originali, uno stile che Caterina Pontrandolfo ha affinato nel corso di anni dedicati alla ricerca di una possibile modalità per ricostruire sulla scena quel corpo sociale emotivo che si è fondato su millenarie pratiche del canto e del cantare delle antiche società di cultura orale di tutto Mediterraneo a cui dobbiamo tutto il patrimonio di conoscenze su cui fondiamo le nostre esistenze”.

Programma

Venerdì 13 settembre 2019, dalle 17 alle 18,30 è in programma la Cantata Prima

ore 17 Processione del Mare: percorso di via Ridola, dalla chiesa del Purgatorio a piazzetta Pascoli.

ore 17,40 Canto del Grano, del pane e delle spose (Terrazza Lanfranchi)

Sabato 14 settembre 2019, dalle 20,30 alle 22 è in programma la Cantata Seconda

Chiostro e terrazza di Palazzo Lanfranchi

Canti notturni dell’acqua, delle lune, delle madri

Domenica 15 settembre 2019 dalle 17 alle 18,30 è in programma la Cantata Terza

Parco del Cimitero Vecchio (Via Crucis e piazzale ingresso)

DI SEGUITO IL REPORT DELLA SECONDA EDIZIONE DELLA GIORNATA DI CONVERSAZIONI
“IL CANTO COME CURA DEL CONTEMPORANEO”

Nell’ambito di Peace Women Singing anche quest’anno viene dedicata una giornata di riflessioni e conversazioni sul tema del canto come cura del contemporaneo. L’edizione 2017 della Giornata fu presieduta da Luigi Lombardi Satriani e da esponenti di spicco del mondo dell’antropologia italiana oltre ad artiste e ospiti. La giornata è caratterizzata dallo scambio tra le ricerche e gli studi antropologici ed etno-musicologici e le artiste/i contemporanee del Mediterraneo che stanno operando attraverso il teatro, il canto, la musica, la poesia una modalità per tenere in vita il patrimonio orale. Una giornata di dialoghi, canti, proiezioni sul tema del canto e del cantare come cura delle nostre società sempre più lontane dalle autentiche radici del canto. La giornata sarà dedicata alla memoria dell’artista Tina Latorre, scultrice e fondatrice del Teatro Pat, recentemente scomparsa.
A cura di Caterina Pontrandolfo.
Interverranno: l’antropologa ed etno-musicologa Giuseppina Colicci, lo scrittore algerino Karim Metref, il giornalista Pasquale Doria, l’artista Claudia Fofi, la video-maker Sonia Kessi, la cantora Dhjura Merdjana, Pino di Buduo e Nathalie Mentha del Teatro Potlach, Marco Bileddu del Teatro Pat, e tutte le altre artiste lucane, cabile, cretesi e catalane ospiti del Progetto come Rosa Zaragoza, Irene Sakkali, Mariona Sagarra, Rusò Sala, Ana Ferrer, etc…Testimonianze e racconti delle partecipanti alla precedente edizione di Paece Women Singing 2017 Maria Jacovuzzi e Francesca di Padova. E fondamentali protagonisti della Giornata: i Canti.
L’edizione 2019 della Giornata di Conversazioni è arricchita da una preziosa intervista video con Giovanna Marini realizzata nella sua abitazione a Roma nei giorni scorsi a cura di Sara Marchesi.

Peace Women Singing 2019/CREDITS

Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae
Performance di Canto del Mediterraneo
Un progetto ideato e diretto da Caterina Pontrandolfo

Produzione 2019
Nuova Atlantide Teatro

Regia e Drammaturgia delle Cantate
Caterina Pontrandolfo

Scenografie e Allestimenti delle Cantate
a cura di Teatro Potlach diretto da Pino Di Buduo

Artiste e Interpreti delle Cantate
Dalla Catalogna e Mallorca/Spagna: con Gabriela Ahumada, Gina Bofill, Xantal Carbonell, Alexia Escassi, Anna Ferrer, Carolina Garcia, Anna Girbau, Mariona Sagarra, Ruso Sala, Rosa Zaragoza.
Dalla Cabilia/Algeria: Djoura Boukela Merdjana con Ismahane Bessaha, Sonia Kessi, Celia Krim, Thiziri Ybegazzen, Yasmina Yaker.
Da Creta/Grecia: Giorgina Alexaki, Ioanna Kalogeraki, Georgia Karlatira, Marina Papadaki, Myrto Papadopoulou, Eleni Strataki, Eleni Sfakianaki, Anastasia Rethymniotaki, Eirini Toutountzaki, Irene Sakkali.
Dalla Basilicata/Italia: Katia Avino, Anna De Meo, Iose Di Bella e suo fratello Renato Di Bella, Gabriella Catalano, Tiziana Foggetta, Anita Ianniello, Maria Jacovuzzi, Sara Marchesi, Rita Montinaro, Anna Onorati, Patricia Pilieri, Caterina Pontrandolfo, Serena Rizzi, Bernadette Scalcione e sua figlia Martina Rubino, Giusi Zaccagnino Sara

Organizzazione a cura di Teatro Pat
Marco Bileddo
con la collaborazione di Andrea Celeste Pica e Pietro Franco

Regia Documentario Peace Women Singing
di Caterina Pontrandolfo
Luigi Monardo Faccini con il coordinamento produttivo di Marina Piperno

Fotografia
Andrea Semplici

Ufficio Stampa
a cura di Carrozzerie Cinematografiche e Teatrali

Comunicazione Web e Social
Stefania Sibilio

Grafica
Franco Lancio

Sito web
David Ardito

Traduzioni e interpreti
Elisabetta Pontrandolfo (italiano/francese) Anita Ianniello (italiano/catalano)

Interprete per l’Algeria
Lamine Ben Belaid

Peace Women Singing 2017 e 2019 ha avuto il sostegno di:
Regione Basilicata – Ufficio Sistemi Culturali e della Cooperazione internazionale/Progetti di Rete
Rete realizzatrice del Progetto 2019: Teatro Pat (capofila), Nuova Atlantide Teatro, Teatro Potlach e Carrozzerie Cinematografiche e Teatrali.
In partenariato con:
Polo Museale di Basilicata
E con il sostegno di:
Institut de Cultura di Catalunya y Mallorca Ramon Llull di Barcellona/Spagna.
In collaborazione con:
Association Axxam Nda a Ali / con sedi a Parigi e a Tizi Rached/Algeria.
LACD Ligue des Arts Cinematographiques et Dramatiques de Tizi Ouzu/Algeria.
Festival Des Raconte-Arts 2019/Village Sahel/Cabilia/ Algeria.
Teatro Omma Studio di Heraklion/Creta.
Con il Patrocinio di:
Comune di Matera/Città Unisco/Capitale Europea della Cultura 2019

Peace Women Singing dal 2018 è Bene Immateriale del Patrimonio della Regione Basilicata ed è tra i Progetti Lucani di Comunità vincitore della Giornata Europea del Vicinato di Leeuwarden nel 2018, promossa dalla Fondazione Matera 2019.

Peace Women Singing/Inizio 2017

Il Progetto è iniziato a Matera nel 2017 grazie al sostegno della Regione Basilicata, e nel 2017 si è sviluppato come progetto di teatro, canto e comunità coinvolgendo la comunità materana a più livelli:

1) recuperando la memoria degli abitanti dei Sassi di Matera con un’ampia documentazione di testimonianze video ad anziane.

2) valorizzando le tradizioni orali e folkloriche del canto lucane e materane, con l’ampio percorso di formazione che ha visto coinvolti nel progetto più di 60 persone (tra artisti professionisti e non, alunni di scuole superiori, comunità scientifica dell’antropologia italiana)

3) realizzando l’evento di spettacolo itinerante “La Brunettella. Fiaba musicale per l’ Anima Antica della Citta’ che ha coinvolto più di 60 persone tra attori e attrici cantanti, musicisti, maestranze e si è svolto in tre luoghi del centro storico di Matera e con una processione cantata del pubblico partecipante da un luogo all’altro.

4) realizzando la Giornata di Conversazioni “Il Canto come cura del contemporaneo” che ha richiamato a Matera il 24,25 e 26 novembre 2017 una rinomata rappresentanza della migliore tradizione antropologica italiana presieduta da Luigi Lombardi Satriani .

Il simbolo di Peace Women Singing è la melagrana

La melagrana, il grande frutto del Mediterraneo, è il simbolo del Progetto Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae.

Coltivata fin dall’ antichità in tutto il bacino del Mediterraneo è il frutto dell’ unione feconda. Nella simbologia cristiana rappresenta l’unità nella fede fra popoli e culture diverse.

Nella simbologia ebraica è emblema di onestà e rettitudine. Nella simbologia islamica è uno dei frutti che crescono nel giardino del Paradiso.

“E’ il frutto fatato – racconta la direttrice del progetto Caterina Pontrandolfo – che fin dalla mia infanzia ha dispiegato su di me tutta la sua meraviglia, legato alle fiabe che mi venivano raccontate dalle donne della mia casa”.

Contatti: Caterina Pontrandolfo/Direzione artistica

CURRICULA DIREZIONI DI PROGETTO

CATERINA PONTRANDOLFO/
Ideatrice e direttrice artistica Peace Women Singing
Direttrice Artistica e Presidente Nuova Atlantide Teatro
folksinger, actress, director, dramaturg, expert on ideation, creation and realization of complex cultural projects who she is able to direct in all aspects from ideation, funding raising and final actuacion.

www.caterinapontrandolfo.com
www.materamatermelodiae.it

Recenti attività e notizie:
Nel 2018:
Il 20 giugno ospite del cartellone della Sezione Letteratura del Napoli Teatro Festival Italia 2018, con le poetesse Patrizia Cavalli e Vivianne Lamarque; con il concerto “Entrai na vida a cantar” (omaggio a Amalia Rodrigues, Oum Kalthoum, Violeta Parra, Maria Carta, Rosa Balistreri, Gabriella Ferri, Edith Piaf, Billie Holiday, Mia Martini, Giuni Russo, Concetta Barra).
Ancora per il cartellone del Napoli Teatro Festival Italia 2018 è stata diretta da Laura Angiulli in Edoardo II.
Il 28 giugno ospite di Ambrogio Sparagna e di OPI ha cantato nel concerto “BALLO!” nella Cavea dell’ Auditorium di Roma per Roma Summer Fest
Il 4 febbraio 2018 ha cantato nella Sala Santa Cecilia dell’ Auditorium di Roma, special guest di Ambrogio Sparagna e dell’ Orchestra Popolare Italiana.
Realizzerà a settembre per l’Archeo Teatro di Pompei lo spettacolo da lei scritto e diretto “Il Canto di Antigone” con Rodolfo Medina.
Nel 2017:

Ha ideato, diretto e realizzato a Matera il Progetto di teatro e comunità Peace Women Singing/Matera Mater Melodiae per il recupero della tradizione del canto lucano e dei canti dell’area mediterranea, coinvolgendo decine di abitanti e artisti. Nell’ambito del progetto ha scritto e diretto la fiaba musicale inedita “La Brunettella. Fiaba musicale per l’ Anima Antica della Città” andata in scena in novembre 2017 in tre luoghi della città di Matera. Realizzato la Giornata di Conversazioni “Il canto come cura del contemporaneo” ospitando tra gli altri Luigi Lombardi Satriani, Ferdinando Mirizzi, Rosa Zaragoza, Cristina di Lagopesole. Il Progetto è divenuto Bene Immateriale del Patrimonio della Regione Basilicata. Ha inoltre vinto la Call della “Giornata Europea del Vicinato” indetta dalla Fondazione Matera 2019 e si è recata a Leeuwarden (Olanda) attuale Capitale Europea della Cultura, per illustrare ai colleghi europei il progetto.

Nel 2016:
La rivista Vanity Fair la considera una delle 32 cose da non perdere in Basilicata: incontrare la voce di Caterina Pontrandolfo.
Definita la Callas della musica popolare italiana dopo il successo del suo concerto dedicato a Roberto De Simone con il suo Folk Trio e una formazione d’arpe della scuola d’arpa viggianese.

Pubblica la sua prima raccolta di poesia “In punta d’ago” dedicata al periodo in cui è vissuta a Milano, vincendo il Premio Francesco Graziano per la poesia inedita.

Premiata dal drammaturgo Manlio Santanelli, vince il Premio “Il Teatro cerca casa” per il miglior spettacolo della stagione 2015/2016 con “ Canto in casa” spettacolo interamente dedicato alla forza ancestrale del canto di tradizione orale lucano a cui sta dedicando moltissima parte del suo lavoro artistico.

Cantante/performer, attrice, drammaturga, regista, poetessa lucana, esperta di progettazione nel campo del teatro partecipato e di comunità. Dopo la maturità classica conseguita a Potenza, si trasferisce a Milano per gli studi di Economia Politica all’ Università Bocconi di Milano. In questi anni si forma come attrice con Massimo De Vita (Teatro Officina di Milano) con cui debutta in Una Voce per i Vangeli e presso la Civica Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi (indirizzo drammaturgia). Segnalata al Premio Montegrotto per il Teatro 1991, è diretta negli ultimi anni da Giancarlo Sepe (The Dubliners /The Dead per due anni consecutivi presente al 57esimo e 58esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto 2014/2015 e 2015/2016 e in Napoletango/Teatro di San Carlo di Napoli, prodotto dal Teatro Eliseo di Roma, tournè nei più prestigiosi

teatri italiani e Colosseum Theatre di Londra). Nel 2014 entra a far parte del cast del pluripremiato Dignità Autonome di Prostituzione diretto da Luciano Melchionna (Teatro Brancaccio di Roma 2014 , Teatro Bellini di Napoli 2015, Paisiello di Lecce, Cinecittà Roma 2015). Nel 2016 inizia a collaborare con la regista Laura Angiulli del teatro Galleria Toledo di Napoli ed è da lei diretta negli spettacoli: Peccato che fosse puttana di John Ford, Cassandra (scritto da Laura Angiulli ed Enzo Moscato), Mercante di Venezia di William Shakespeare. Ha lavorato, tra gli altri, con i registi: Carlo Cerciello (Ecuba al fianco di Isa Danieli per il Napoli Teatro Festival 2009), Marco Baliani (Eti/I Porti del Mediterraneo/Giufà, Giohà, Nasraddin Hocha e Antigone delle Città in memoria della strage di Bologna); Luciano Nattino (Ginestre a Portella); Maria Maglietta (con cui vince il Premio Eti Stregagatto 1997 per lo spettacolo Bambine); Adriana Innocenti (Le Troiane/ruolo di Andromaca); Paolo Nani (Il canto di Marta, di cui è co-autrice). Con i registi Lello Serao e Tonino Taiuti, è scelta per le quattro stagioni consecutive del Progetto Pulcinella diretto da Renato Carpentieri per il Teatro Mercadante di Napoli. Studia canto lirico e teatro musicale con Agustì Humet e Xavier Algans dell’ Institute del Teatre di Barcellona. Trasferitasi da Milano a Torino nel 1998, collabora come cantante, attrice, drammaturga e ricercatrice con la storica compagnia Casa degli Alfieri nel ciclo di spettacoli Terre di Racconti ed entra a far parte dell’ Archivio della Teatralità Popolare diretto da Luciano Nattino. Scrive e realizza con Alessandra Rossi Ghiglione lo spettacolo Youkali, Gran teatro Musicale di Lucania Capitanata e Trinacria che debutta al Teatro Gobetti di Torino nel 2001. Lavora a Torino inoltre con i registi Marco Alotto, Gianni Bissaca, Renzo Sicco, e come protagonista nel genere operetta con Alfa Folies di Torino per due stagioni. Si trasferisce nel 2003 a Pozzuoli e fonda nel 2004 la Compagnia Nuova Atlantide Teatro con cui realizza numerose invenzioni drammaturgico-registiche di teatro canto. Scrive e realizza Madri, tragedia in favola a lieto fine in collaborazione con Almateatro di Torino (Festiva Identità e Differenze di Torino e Nuovo Teatro Nuovo di Napoli 2006). Con Maria Nera, di cui è autrice, regista, e interprete vince il Premio di produzione I Teatri del Sacro 2009, presentato al Teatro Crt di Milano (Marzo 2010 – Rassegna Teatro del Sacro). Come cantante e vocalist ha collaborato con Carlo Faiello (tournèè Le Danze di Dioniso; Concerto Piazza del Gesù a Napoli, Concerto Stella Nascente Maschio Angioino di Napoli etc..). Cantante e vocalist per Corde Oblique nei cd Respiri (Ark Records); Volontà d’Arte (Prikosnovenie France); The Stones of Napoli (Prikosnovenie France) ; A hail of a britt diamonds (Prikosnovenie France); Per le strade ripetute (The Stones of Naples Records) con cui riceve lusinghiere recensioni internazionali in ambito new-folk che la paragonano alla cantante Lisa Gerard. Nel 2007 è cantautrice semifinalista al

Premio Bianca D’Aponte – io donna per una canzone d’autrice, diretto da Fausto Mesolella. Apre come vocalist il concerto di Vinicio Capossela (agosto 2008- Andretta Altopiano del Formicoso/Avellino).
Come cantante performer partecipa fin dall’inizio alle quattro edizioni del Festival La Luna e i Calanchi diretto da Franco Arminio (Aliano/Basilicata 2013-2014-2015-2016) con concerti, performance e laboratori di teatro-canto producendo le quattro performance Ultime Atlantidi.
Realizza nel 2012 con Simona Lisi Song of Songs dal Cantico dei Cantici di Salomone /Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona/Teatro Stabile delle Marche. Realizza Sette Stazioni Sonore con suo fratello il saxofonista jazz Valerio Pontrandolfo per LaMamaOpen 2012, il Fringe del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Realizza nel 2013 “Oratorio Bizantino” tratto dai testi dello scrittore Franco Arminio, per il ventennale del Teatro Officina di Milano con lo stesso Franco Arminio e il fisarmonicista e compositore Admir Shkurtaj.
Realizza i progetti di ricerca antropologica e teatro partecipato: Percorsi Leviani (Basilicata 2007); L’ Attesa, Storie di donne procidane (Isola di Procida 2011); Fimmine Fimmine canti, memorie e storie delle donne dell’ Arneo (Puglia/Salento 2013) e pubblica il libro Fimmine Fimmine il teatro della vita (Edito da Spagine/Fondo Verri di Lecce).
Radicalizzando la questione del canto, esegue negli ultimi anni performance di canto nei paesaggi, nelle case, nelle chiese, e in novembre 2012 ha cantato a Cracovia, nei campi di Auschwitz e Birkenau al seguito del progetto il Treno della Memoria.
Con il chitarrista Graziano Accinni, storico collaboratore del cantante Mango, fonda in giugno 2014 il Caterina Pontrandolfo Quintet con cui debutta al Premio Policoro Heraclea 2014. In settembre 2014 per il Forum delle Culture di Napoli ha realizzato il Progetto Dialoghi d’amore per Dialoghi di Pace, di cui è stata ideatrice con Simona Lisi, tre giorni di teatro, musica e poesia sui temi del dialogo interculturale con ospiti nazionali e internazionali (Iain Chambers, Moni Ovadia, Shirin Ebadi, Nabil Bey, Nicola Saldutti, Bruno Maida, Suzana Glavas, Lidia Curti)

In novembre 2014 è ospite, come esponente rappresentativa del canto lucano, di Ambrogio Sparagna e dell’ Orchestra Popolare Italiana nel concerto “Io sono una forza del passato” (Auditorium Parco della Musica di Roma/Sala Sinopoli).

Attrice/cantante protagonista del film Montedoro, opera prima del regista lucano Antonello Faretta, in prima mondiale all’ Atlanta Film Festival 2015, e in altri prestigiosi festival internazionali, ora distribuito in Italia da Noeltan Film, un’altra occasione per la diffusione del canto lucano.

Collabora con il drammaturgo e regista Francesco Suriano con cui ha lavorato come attrice nel 2015 nello spettacolo “Chi non ha non è” Festival di Teatro Civile CassinoOFF, diretto da Francesca De Sanctis.
Con l’ artista Claudia Fabris realizza in settembre 2015 la residenza artistica I Canti e Le Spose al Moon di Ortigia/Siracusa. Nel 2015 fonda il suo nuovo gruppo Caterina Pontrandolfo Folk Trio con Paolo del Vecchio e Francesco Paolo Manna, e realizza i concerti-spettacoli Lucania in canto, con cui inaugura una ricca stagione di concerti per la diffusione della tradizione musicale della propria terra.

Come voce rappresentativa della Lucania è stata ospite dello Speciale TG1 Matera 2019 regia di Nevio Casadio (RAI 1 maggio 2014) e Il Caffè di Rai 1 regia di Andrea Di Consoli (Rai 1 settembre 2015). Nei documentari Lascia stare i santi di Gianfranco Pannone (2017) e Radici di Luigi Monardo Faccini (2019)

Ha realizzato come curatrice e direttrice artistica e voce protagonista il concept-album Sai tu quante stelle sono in cielo? Ninne Nanne da paesi vicini e lontani Apeiron Edizioni Napoli. Conduce una intensissima attività laboratoriale sulla voce e sui repertori orali per la riscoperta del canto.
Nel 2016 vince il Premio Francesco Graziano per la poesia inedita: la silloge In punta d’ago edito da ilfilorosso editore di Cosenza.
Per la prestigiosa Tactus di Bologna ha cantato nel cd “Fremer l’Arpa ho sentito per via” realizzato con la Scuola d’arpa di Viggiano, presentato a Viggiano nell’ ambito del Festival dell’ Arpa 2016.

MARCO BILEDDO/
Direttore organizzativo di Peace Women Singing 2019
Presidente di Pat Teatro
regista, attore, drammaturgo

Fondatore con Tina Latorre del Teatro Pat di Matera, importante realtà di Teatro di Figura per l’infanzia. Laureato in Lettere Classiche all’Università di Palermo e specializzato in archeologia classica presso la Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera. Da quasi vent’anni è attivo nel teatro come attore.
Autore di testi teatrali e regista. Da alcuni anni la sua ricerca è rivolta alla commistione del linguaggio teatrale di prosa con altre forme artistiche, come la canzone e il teatro di figura.
Approfondisce la sua ricerca teatrale con pedagoghi teatrali come Pino Di Buduo, Abani Biswas, Eugenio Barba, Parvati Baul. Ha indagato le pratiche Indiane insieme al gruppo Milon Mela, dalla danza Chhau al Kalarypaiattu.

GIUSEPPE DI BUDUO
Scenografie e allestimenti Peace Women Singing 2019
Direttore artistico e Presidente Teatro Potlach

Nato a Roma, si laurea in Filosofia all’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti e per due anni è assistente alle cattedre di Antropologia Culturale (Prof. Alberto Mario Cirese) e di Tradizioni Popolari (Prof. Diego Carpitella).
Nel 1975 partecipa per sei mesi al seminario internazionale per attori presso l’Odin Theatre diretto da Eugenio Barba in Danimarca.
Nel 1976 fonda il Teatro Potlach a Fara Sabina con Daniela Regnoli, dove ancora oggi lavora attivamente nelle vesti di Direttore Artistico. Svolge un’intensa attività artistica nella produzione di spettacoli, progetti speciali e Festival.
Nel 1991 ha creato il progetto di site specific “Città Invisibili” sul tema della città e la memoria dei luoghi, che tutt’oggi ha un’intensa diffusione internazionale. Si tratta di un progetto artistico interdisciplinare e multimediale: in 27 anni sono state fatte più di 60 “Città Invisibili” in tutto il mondo (Italia, Francia, Austria, Inghilterra, Danimarca, Brasile, Texas, Iran, etc…).
Da oltre quarant’anni anni svolge un’intensa attività pedagogica, organizzando seminari e laboratori pratici per giovani attori e registi; inoltre collabora con diverse università in Italia e all’estero (La Sapienza, Roma Tre, l’Università Federale di Salvador de Bahia e quella di Porto Alegre in Brasile).
Partecipa ogni anno a molte conferenze e convegni in tutto il mondo.
Dal 22 Novembre 2003 Pino Di Buduo, in quanto gestore e direttore del Teatro Potlach, è diventato membro associato della prestigiosa Maison des Sciences de l’Homme di Parigi.
Dal 1976 ha diretto tutti i 40 spettacoli e gli oltre 70 progetti del Teatro Potlach in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese, in 46 paesi del mondo dei cinque continenti.

Curricula delle Associazioni di Rete per la realizzazione di Peace Women Singing 2019

TEATRO PAT (capofila di rete)
Nato da una idea di Tina Latorre e Marco Bileddo, il TeatroPAT/Puppets and Actors Theater unisce il linguaggio del teatro di figura, che utilizza pupazzi, burattini, marionette, maschere e vari oggetti, all’azione di attori dal vivo. Una miscela teatrale che rende gli spettacoli del PAT adatti a qualsiasi pubblico, dai più piccoli agli adulti. Attraverso storie originali, rivisitazione di classici della letteratura e fiabe della tradizione italiana, il TeatroPAT porta in scena temi importanti come l’ambiente, il riciclo, il rispetto del prossimo, oltre a invogliare il pubblico dei bambini e dei ragazzi alla lettura, alla scrittura e alla creatività. Infatti, gli spettacoli si propongono anche come momenti propedeutici alla successiva realizzazione di laboratori volti alla creazione di pupazzi, burattini, maschere, teatrini, alla scrittura dei testi e alla messa in scena di uno spettacolo.
Il TeatroPAT opera nella splendida città di Matera, Capitale della Cultura Europea 2019 e Patrimonio Mondiale Unesco, nella magnifica terra di Basilicata

NUOVA ATLANTIDE TEATRO

Fondata a Pozzuoli (NA) nel 2004 da Caterina Pontrandolfo, e attualmente con sede a Potenza, Nuova Atlantide Teatro ha ideato e prodotto nel corso della sua attività opere teatrali originali ricevendo premi e riconoscimenti nazionali e ha realizzato importanti progetti di teatro, canto e comunità in Campania, in Puglia e in Basilicata coinvolgendo ampie comunità di abitanti e artisti. Alla base della sua ricerca e poetica c’è indubbiamente il recupero delle tradizioni orali e immateriali, trasformate in segno artistico e performativo di chiara matrice contemporanea.
E’ iscritta all’ Albo delle Associazioni culturali della Regione Basilicata.

TEATRO POTLACH

Il Teatro Potlach è un teatro di ricerca e sperimentazione, fondato nel 1976 nel paese medievale di Fara Sabina da Pino Di Buduo e Daniela Regnoli.
Il suo nome è derivato dagli studi antropologici dei fondatori, e significa, nel linguaggio degli indigeni dell’America nord¬occidentale, il rito del dono gratuito, che conferisce prestigio a chi lo elargisce e a chi lo riceve, superando le leggi del mercato e del profitto.
La storia del Potlach nasce negli anni dell’avanguardia teatrale romana, e da una scelta di rifiuto e di ricerca dell’altrove, che ha spinto i suoi membri dalla fondazione a designare come sede del teatro Fara Sabina, piccolo centro della provincia di Rieti.
Questa scelta ha comportato per il Potlach fare teatro al di fuori dei circuiti sia tradizionali, sia dell’avanguardia, e inventare una forma di coesistenza, di vita comunitaria come premessa e condizione del lavoro teatrale.
Da 42 anni svolge un’intensa attività pedagogica nel Comune di Fara Sabina e nei territori limitrofi, oltre a produrre ogni anno nuovi spettacoli e fare tournee in Italia e all’estero, in teatri e Festival internazionali, dove è invitato a presentare spettacoli, progetti di site-specific e numerosi laboratori.

Lavorare sull’essenza tecnica del teatro, sulla ricerca dell’attore totale e della composizione drammatica basata sull’azione fisica, ha significato dedicarsi a una continua autoformazione, oltre i confini dell’idea istituzionale del teatro, nello scambio con il circo, la danza e la performance musicale, attraverso l’esperienza costante del viaggio e del contatto sul campo con le culture performative europee, asiatiche e latinoamericane.
Negli ultimi tre anni il Teatro Potlach ha prodotto numerosi nuovi spettacoli: la coproduzione interculturale con la grande interprete di danza giapponese kamigata-mai, Keiin Yoshimura, “Il filo sospeso”, la grande produzione “Shakespeare’s Island”, lo spettacolo di Commedia dell’Arte “Arlecchino e il Pulcinella misterioso” e l’osannato “Dialoghi con Trilussa”.
Il Teatro Potlach svolge ogni anno delle attività ricorrenti, quali corsi nelle scuole del territorio per bambini e ragazzi, laboratori per adulti, e soprattutto organizza dal 2000 il FLIPT – Festival Laboratorio Interculturale di Partiche Teatrali, nella sessione internazionale di giugno e luglio, e nella sessione nazionale di ottobre e novembre: http://www.teatropotlach.org/flipt
Tra le attività ricorrenti sul territorio troviamo anche la Stagione di Teatro Contemporaneo e la Stagione di Teatro Ragazzi, che portano spettacoli di altissima qualità nella periferia urbana della provincia di Rieti, sia per gli adulti che per i più piccoli, futuri spettatori del domani. Negli anni abbiamo fidelizzato il nostro pubblico, che viene non solo da Fara Sabina, ma anche dai Comuni limitrofi, da Rieti e da Roma.
Lo sviluppo delle ricerche sulla pedagogia, la composizione e lo spazio dell’azione ha prodotto negli ultimi ventisette anni (1991-2018) numerose attuazioni del progetto Città invisibili, in cui l’intervento del Potlach ha mobilitato artisti e comunità di centri urbani in Europa e in America e Asia. Il progetto continua a proiettare e a rigenerare i fondamenti del lavoro teatrale fuori dai teatri e consiste nella trasformazione degli spazi quotidiani attraverso la scoperta dell’identità culturale del luogo e l’elaborazione dell’energia creativa dei suoi abitanti (https://www.youtube.com/watch?v=KFfFNezJ-u4).
Numerose le partecipazioni del Teatro Potlach negli ultimi tre anni a Festival italiani e internazionali; solo per citare l’attività internazionale, negli ultimi tre anni il Teatro Potlach ha presentato spettacoli e tenuto laboratori a Ginevra (Svizzera), Espoo (Finlandia), San Antonio (Texas, USA), Bethelem (Pennsylvania, USA), diverse città dell’India (XVIII International Festival of India, V Fanatika International Theatre Laboratory Festival, VII Olympics festival), Budapest (Ungheria), Teheran (Iran), Siviglia (Spagna), Holstebro (Danimarca), Polonia (XVIII BRAMAT 2017), Heraklion (Grecia), Emirati Arabi Uniti (Dubai e Abu Dhabi), Shangai (Cina).

CARROZZERIE CINEMATOGRAFICHE E TEATRALI
Associazione culturale fondata a Potenza nel 2017 da Caterina Pontrandolfo, con l’intento di sviluppare progetti lucani in ambito cinematografico e delle arti performative. Si occupa della comunicazione per il Progetto Peace Women Singing/ Matera Mater Melodiae.

Michele Capolupo

La fotogallery della conferenza stampa (foto www.SassiLive.it)

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