Nessuno dei testi che fanno correntemente parte del palinsesto di Daniele De Martino (all’anagrafe Agostino Galluzzo) inneggiano alla criminalità e alla mafia”.
Lo scrivono, in una nota, gli avvocati Immacolata Romano e Giuseppe Milazzo, in riferimento a un comunicato diffuso due giorni fa da Libera Basilicata contro l’esibizione del cantante palermitano in programma a Venosa sabato 20 dicembre.
“Il senso di responsabilità a cui Libera stessa fa cenno – è scritto nel comunicato dei due legali – avrebbe dovuto suggerire agli autori del documento – prima della sua messa in circolazione – di riscontrare la fondatezza di quanto asserito.
Le uniche canzoni equivoche già tirate in ballo in passato da alcune testate giornalistiche sono risalenti, furono ‘illo tempore’ rimosse dai canali ufficiali del cantante e, si ribadisce, non vengono mai cantate in pubblico.
D’altra parte, scorrendo velocemente le pagine ufficiali dell’artista si può agevolmente notare che le sue canzoni, così come eventuali cover riprese ai concerti ed alle feste private cui partecipa, parlano sempre e solo di amore, famiglia e amicizia. A ciò – hanno continuato – si aggiunga che, come può riscontrarsi in fatto, De Martino partecipa a numerosi eventi di beneficenza per ragazzi/e diversamente abili e affetti dalla sindrome di Down”.
Gli avvocati Romano e Milazzo aggiungono “il sequestro dei beni subìto dal nostro rappresentato riguarda un procedimento penale istruito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo perché avrebbe, secondo gli inquirenti, omesso di dichiarare i propri redditi percepiti come artista musicale (esclusivamente) per gli anni d’imposta 2018, 2019 e 2021. Ebbene siffatto procedimento – per il quale Galluzzo Agostino (in arte Daniele De Martino) si professa innocente – è ancora ai suoi albori”, andrebbe dunque rispettata “la presunzione di innocenza”

