Giovedì 3 settembre 2026 alle ore 18 nel Salone del pubblico della Banca d’Italia, al civico 175 di via Pretoria a Potenza è in programma il concerto dal titolo “Incantamenti, dal Vecchio al Nuovo mondo”.
Un viaggio affascinante fra le note della grande tradizione musicale del vecchio continente e quelle del mondo nuovo. Imperdibile appuntamento per salutare la straordinaria stagione dell’Estate in Città.
Il violino di Gennaro Minichiello, il violoncello di Giovanna D’Amato e la fisarmonica di Manuel Petti faranno risuonare le proprie note all’interno di uno degli edifici più rappresentativi del centro storico della città.
La stessa serata sarà arricchita, dopo gli interventi istituzionali, dal racconto della Villa Romana di Malvaccaro, affidato all’archeologa Annarita Di Noia.
L’iniziativa fa parte del cartellone Con Gli Occhi Della Nostra Storia la Villa Romana di Malvaccaro e “la scelta di ospitare in un luogo simbolo del capoluogo, nel cuore della parte antica della città, all’interno di un edificio dal grande fascino architettonico, qual è appunto la Banca D’Italia, rappresenta una modalità per rendere centrale il tema della conoscenza storica e, in questo caso, del nostro sito archeologico per eccellenza, i resti della Villa Romana, quale elemento di riappropriazione e della memoria, nonché incontro di due epoche, attraverso l’archeologia e l’architettura”.
A evidenziarlo l’assessore alla Cultura del Comune di Potenza, Roberto Falotico, e il direttore della Filiale di Potenza della Banca d’Italia, Stefano Ercoli, che hanno voluto rimarcare anche come si tratti di una scelta congiunta di Amministrazione comunale e della Banca d’Italia, “volta a diffondere la bellezza nelle sue diverse sfaccettature, trasmettendo l’amore per la conoscenza della città, attraverso rappresentazioni artistiche, che uniscono musica di altissimo livello, archeologia e urbanistica, in un percorso artistico in grado di regalare emozioni, azione già intrapresa con ‘Potenza Città Narrata’, col sistema del Qr code” concludono l’assessore Falotico e il direttore Ercoli.
—

