Stefano Zamagni presenta il libro “Responsabili. Come civilizzare il mercato” a Matera per il progetto CareFor2019: intervista e foto

13 Luglio, 2019 18:10 |
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Stefano Zamagni, professore di Economia politica all’Università di Bologna e alla Johns Hopkins University e presidente della Accademia Pontificia delle Scienze Sociali, ha raggiunto nel pomeriggio Casa Cava, nei Sassi di Matera per presentare il suo ultimo libro “Responsabili. Come civilizzare il mercato”. Hanno dialogato con l’autore il vice presidente dell’Associazione Matera2019, Vito Epifania e Mino Di Pede di Studio Arti Visive.

Stefano Zamagni illustra i contenuti della sua pubblicazione e spiega come responsabilizzare i mercati: “Il concetto di responsabilità è antico. La nozione tradizionale è legata alle azioni che vengono compiute dalle persone o dagli agenti economici. Io compio un’azione, da questa derivano certe conseguenze e io sono reso imputabile delle conseguenze che ne derivano. La tesi che io difendo in questo libro è che nelle condizioni storiche attuali questo concetto non è più sufficiente, perchè oggi i meccanismi del mercato sono diventati adioforizzanti, dal greco adiaforon che indica le azioni che non sono nè buone nè cattive. Il meccanismo del mercato tende a separare il momento in cui un soggetto compie un’azione dalle conseguenze che produce. La battuta “un colpo d’ali in Giappone può determinare un uragano a migliaia di chilometri rende esattamente questa idea, ecco perchè in questa nuova situazione bisogna recuperare l’altra nozione di responsabilità, come prendersi cura. Responsabilità dall’etimo latino respondus che significa il peso delle cose, responsabile è chi si fa carico delle cose che accadono accanto a lui e quindi responsabilità non vuol dire non fare il male ma vuol dire fare il bene”.

L’incontro è stato inserito all’interno del progetto “CareFor2019” che verte essenzialmente su quattro principi cardine (“responsabilità, cura, partecipazione, condivisione”) e ha come obiettivo principale il coinvolgimento diretto e il più possibile ampio e allargato di tutti quei soggetti/agenti che operano a vario titolo e a diversi livelli all’interno di una comunità (non solo e soltanto cittadini, siano essi singoli ed associati, ma anche e soprattutto imprese, scuole, enti di formazione, amministrazioni).
L’edizione CareFor di quest’anno mette a valore i positivi riscontri ottenuti, sia in termini di interesse che di coinvolgimento della comunità con la prima edizione svoltasi tra dicembre 2018 e gennaio 2019, e impegna l’Associazione Matera2019 a proseguire il percorso avviato con il programma di incontri ed eventi.
Il progetto si articola su cinque macroaeree (Care for Community, Care for City, Care for Tradition, Care for Vision, Care for Art) pensate per stimolare e promuovere un impegno collettivo che punti a studiare, elaborare, progettare nuove forme di azione, intervento, trasformazione ma soprattutto di “cura” per arginare quei fenomeni di fragilità che si stanno sempre più diffondendo nelle diverse articolazioni della vita tanto individuale quanto comunitaria.
“Dopo il convegno del 25 maggio scorso. durante il quale l’Associazione è ritornata a proporre i temi dei beni comuni, della sussidiarietà, dell’amministrazione condivisa, della cura e della responsabilità per la comunità – ha dichiarato Vito Epifania – ora proviamo a delineare i contorni di un nuovo e differente paradigma sociale, economico e culturale fondato sull’etica, sulla consapevolezza, sulla responsabilità come “prendersi cura”, sulla prospettiva di sguardo dell’economia civile che metta al centro il ben-essere delle persone, delle comunità e dei territori”.

La fotogallery dell’incontro con Stefano Zamagni (foto www.SassiLive.it)

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