Venerdì 10 luglio 2026 alle ore 19,30 iu via delle Arti 20 nella zona Paip a Matera è in programma la presentazione del libro “L’estate spezzata” di Mariapaola per la rassegna “SummerBook. Finché c’è un libro c’è speranza”, la rassegna nata da una idea di Altrimedia Edizioni e realizzata in collaborazione con Diotima, Ideama, Dihub e Streamiotica e patrocinata dal Comune di Matera con la partecipazione della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e la partnership con Ego Italiano e Radio Radiosa, che fino al 13 luglio animerà la scena culturale locale con un presidio fisso in via delle Arti n. 26 (ex sede Nicoletti e Miccolis).
La prima serata, con inizio alle ore 19.30, ospiterà nella prima parte, dopo i saluti di Simona Orsi (assessora alla Cultura del Comune di Matera) e Rita Orlando (direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019), la presentazione del volume della giornalista Mariapaola Vergallito “L’estate spezzata” in dialogo con l’editrice Gabriella Lanzillotta e il vicepresidente del Consiglio Regionale della Basilicata Angelo Chiorazzo, mentre la seconda parte della serata si arricchirà con i podcast “Abitare poeticamente il design” di Silvana Kuhtz e Giuseppe L. De Bona e “Artiamo e partiamo” a cura di Monica Palumbo.
“L’estate spezzata. Storie dalla tragedia di collina Timpone a Senise, 26 luglio 1986″ della giornalista Mariapaola Vergallito, con le foto di Ottavio Chiaradia, è il risultato di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca, basato su rassegne stampa dell’epoca, documenti ufficiali e, soprattutto, sulle testimonianze dirette di chi visse quelle ore concitate. All’alba del 26 luglio 1986, una frana risucchiò la collina Timpone, portando con sé la vita di otto persone e distruggendo i sogni di intere famiglie.
L’opera di Mariapaola Vergallito va oltre la cronaca, configurandosi come un esempio di giornalismo civile. Come sottolineato nella prefazione dal giornalista e scrittore Renato Cantore, che da poche ore ci lasciati, l’autrice esercita l'”arte umanissima della memoria” per contrastare la fase più pericolosa di ogni tragedia: l’oblio. “Non dimenticare mai più quanto sia importante parlare delle persone è il prioritario obiettivo di questo libro”, dichiara l’autrice nell’introduzione. “L’estate spezzata” non è solo un tributo alle vittime, ma anche una riflessione necessaria sul dissesto idrogeologico e sulla tutela del territorio, con uno sguardo rivolto al futuro affinché la responsabilità diventi l’unico vero antidoto alla tragedia.
In una società spesso paralizzata da conflitti che tendono a militarizzare il pensiero e a imporre l’omologazione, SummerBook si propone di restituire spazio al pensiero critico e alla decompressione personale, offrendo al pubblico momenti di riflessione profonda alternati al relax tipico della stagione estiva.

