Domenica 19 ottobre 2025 alle ore 18:30 nell’Auditorium Comunale “Fedele Zotta” di Genzano di Lucania è in programma la presentazione del libro “Cronaca di un delitto impunito. Un giallo dimenticato nella Basilicata dell’Ottocento” di Giovanni Genovese, un racconto avvincente tra storia e mistero.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Genzano di Lucania e con il contributo della Nei Restauro e Costruzioni Srl, impresa specializzata in restauri monumentali e scavi archeologici.
Interverranno: Giovanni Genovese, autore del libro; Prof. Carmine Pinto, Università di Salerno, storico e autore; Tiziana Pirretti, archivista presso l’Archivio di Stato di Potenza; Vincenzo Guglielmucci, studioso e autore di storia locale; Daniele Stolfi, avvocato; Viviana Cervellino, Sindaca di Genzano di Lucania. Modera: Gianrocco Guerriero, autore e giornalista. Genzano di Basilicata, primavera 1872. Una bambina scompare senza lasciare traccia. Il paese è sconvolto da un mistero che nessuno riesce a spiegare, mentre le indagini del Pretore e del giudice istruttore attraversano piazze, vicoli, cantine e campagne, portando a galla storie, sospetti, rancori e segreti taciuti. “Cronaca di un delitto impunito” di Giovanni Genovese è un’opera che unisce rigore storico e forza narrativa. L’autore porta alla luce un caso realmente accaduto, restituendo voce ai protagonisti attraverso una ricostruzione letteraria suggestiva. Il libro guida il lettore dentro l’atmosfera dell’Ottocento lucano con la sensibilità del romanzo storico, creando da un lato la tensione e il coinvolgimento emotivo della finzione narrativa e, dall’altro, la solidità e l’oggettività della fonte storica. La scrittura dell’autore riesce a trasformare un’inchiesta giudiziaria di oltre un secolo fa in un’esperienza di lettura viva e attuale. Ogni capitolo aggiunge un tassello al mistero, ricostruendo con precisione l’ambiente, i personaggi e le dinamiche sociali di un paese lucano dell’epoca. Non si tratta solo di un “giallo storico”, ma di un lavoro che restituisce valore alla memoria collettiva, facendo emergere la complessità della giustizia e della vita quotidiana in un’Italia da poco unificata. In questo senso, il libro non è soltanto una narrazione, ma anche un contributo alla conoscenza del passato e della quotidianità lucana dell’epoca. Un’opera consigliata a chi ama i romanzi storici, agli appassionati di gialli e a chiunque desideri scoprire come la letteratura possa dare nuova voce alla storia. Un secondo volume raccoglie invece la trascrizione fedele dei documenti ufficiali, delle deposizioni e dei verbali redatti principalmente presso la Pretura di Genzano di Basilicata tra il 1872 e il 1873. Si tratta di materiale d’archivio trascritto integralmente sulla base degli atti originali, conservati in copia manoscritta nel fondo dell’Archivio di Stato di Potenza. La realizzazione è il frutto di un lavoro lungo e meticoloso, durato circa tre anni, durante i quali l’autore ha interpretato migliaia di pagine manoscritte redatte all’epoca, spesso vergate con grafie incerte, ricche di abbreviazioni e talvolta sbiadite o rovinate dal tempo. Due libri distinti ma complementari, dove l’uno conserva i documenti nella loro forma originaria e l’altro li rielabora in una narrazione che ne restituisce il respiro umano, tra ambienti, personaggi e dinamiche sociali dell’epoca.

