Presentato nel pomeriggio nella sala conferenze di Palazzo Viceconte a Matera il libro “Il Merito della democrazia” di Walter Mauriello, edito da Meritocrazia Italia.
Il volume è un’antologia dei messaggi da lui inviati ogni domenica ai dirigenti di Meritocrazia Italia per stimolarne opinioni e riflessioni.
La lettura di questo libro è esperienza a più livelli. Consente un viaggio a ritroso negli eventi dell’ultimo quinquennio, in maggior parte drammatici, restituendoli come in diretta. È anche un approfondimento dell’approccio di Meritocrazia Italia alle cose, linea guida per interpretarne evoluzione, iniziative e crescita. E, ultimo ma non da ultimo, è una summa di filosofia, storia, diritto. Una sorta di manuale di filosofia politica col pregio della concretezza militante.
Del volume è uscita nei giorni scorsi la seconda edizione, essendo la prima già quasi esaurita grazie alla massiccia domanda registrata presso il congresso nazionale 2025, della successiva Direzione nazionale tenutasi a Roma a dicembre e delle prime due tappe del tour. Prossimamente Il merito della democrazia debutterà in tutti i marketplace online (Amazon, IBS…) e anche in una selezione di librerie, grazie all’accordo di distribuzione stipulato con l’autorevole Libro.Co.
All’incontro coordinato dal giornalista Sergio Palomba e dal giornalista Stefano Ferri, responsabile dell’ufficio stampa di Meritocrazia Italia, sono intervenuti l’autore Walter Mauriello, il Consigliere Responsabile della struttura attuativa ed esecutiva Alessandro Serrao e la Consigliera regionale per la Basilicata Cristina Gessi.
Durante l’incontro è stato anche presentato il nuovo coordinamento nazionale del Movimento, l’articolazione con cui Meritocrazia Italia raccoglie le istanze dei territori facendosene poi portavoce presso le istituzioni locali e nazionali.
Serrao ha esordito elogiando Matera, «città della cultura e del dialogo, che sono esattamente i concetti su cui poggia Meritocrazia Italia,
concepiti come know how, competenze ed eccellenze. La cultura nasce anche dal dialogo, e noi proprio questo vogliamo promuovere: il dialogo dei cittadini con le istituzioni, unico antidoto contro quel 60% di astensioni che segna l’apice del male che facciamo a noi stessi. Dobbiamo tener presente che la politica siamo noi, e, quando la politica sbaglia, i danni si riverberano contro noi tutti. Per questo c’è Meritocrazia Italia: per promuovere la buona politica, senza ambizioni personali e con il solo scopo di andare a vantaggio degli italiani».
Appassionatissima la prolusione di Cristina Gessi, che ha illustrato i progetti attualmente in essere su scala regionale: una serie
di azioni tese alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio metapontino in collaborazione con l’associazione
OCCSE, e un progetto di integrazione attraverso lo sport col Comitato Sportivo Italiano. Ha poi raccontato il suo rapporto
con Meritocrazia Italia e il valore-guida da lei fatto proprio: «credere in se stessi, impegnarsi con le proprie forze, fare emergere i propri
talenti per raggiungere un obiettivo a vantaggio di tutti».
Walter Mauriello non ha fatto mistero per ben due volte che «Meritocrazia Italia un giorno andrà al governo. E questo anche
se nessuno di noi è candidato, in forza del fatto che il nostro candidato è il popolo. Dazi, guerre, extracomunitari, polarizzazione politica per cui tutto si risolve in un referendum pro o contro Giorgia Meloni… Ne abbiamo abbastanza di questo mondo privo di sogni e di progetti. Meritocrazia Italia nasce proprio per valorizzare i sogni al di là delle ideologie e delle bandiere, per creare un vero bene comune oltre gli interessi di parte mascherati da beneficio collettivo, come la riduzione del numero dei parlamentari, che il tempo ha sbugiardato a vantaggio della casta e non dei cittadini». Il Presidente è poi tornato sul tema, a lui molto caro, dell’impatto potenzialmente devastante dell’Intelligenza artificiale sull’occupazione: «Ci avviciniamo al giorno in cui studiare non servirà più a nulla perché la IA sarà in grado di sostituirci ovunque. E questo sarà l’apice del mondo globalizzato che abbiamo creato e che sta annientando le personalità dei singoli. L’umanesimo e la cultura valgono assai più della tecnologia: stop all’ossessione per i cellulari, che è trasversale alle fasce d’età, e benvenuti i libri, le occasioni di discussione e di crescita».
A commento del video motivazionale proiettato a inizio evento, che esordiva con la critica di Sergio Marchionne alla società
di soli diritti e nessun dovere, Mauriello ha ricordato come «il motore dell’umanità è sempre stata l’imperfezione, la difficoltà, persino la
fame, perché stimola a scuotersi dal lassismo e a progredire attraverso il sacrificio. Non per nulla il fuoriclasse esce sempre dallo spirito d’adattamento, dal desiderio di obiettivi, dall’ambizione e dalla capacità di migliorare la vita di chi verrà».
A garanzia dell’equidistanza di Meritocrazia Italia fra sinistra e destra, il Presidente ha ricordato il pay-off del movimento:
l’Italia del merito e dell’equità sociale. «Merito», ha ricordato, «è valore tradizionalmente associato alla destra, mentre equità sociale è di
sinistra». Ne esce un quadro davvero rivoluzionario della politica, e del resto, come ha dichiarato Stefano Ferri, «questo libro è in
primis un manuale di filosofia politica, cioè una descrizione della politica come dovrebbe essere e non come purtroppo è, col vantaggio che, a differenza degli altri manuali, proviene dalla militanza, dall’esperienza sul campo, e dunque può lanciare, col motto “Mai contro qualcuno” – uno dei titoli dei messaggi dell’antologia – un principio non astratto bensì ancorato su un preciso e quotidiano modo di agire».
Il merito della democrazia è disponibile su Amazon, Feltrinelli e tutti i principali marketplace online grazie a un accordo col
distributore Libro.Co. Prossimamente arriverà anche in libreria.
L’evento è stato allietato dal Coro polifonico Alleluja dell’Associazione culturale musicale Bernalda e preceduto dalla Danza
delle Naiadi, le dee danzanti dell’antica Grecia, a cura dell’Associazione OCCSE.
La fotogallery della presentazione del libro (foto www.SassiLive.it)











