Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17 nella Sala conferenze del Polo bibliotecario di Potenza, Paolo Benanti dialogherà con Nicola Cavallo (Università degli Studi della Basilicata) e Luigi Catalani, Direttore della Biblioteca nazionale di Potenza, sui temi al centro del suo ultimo libro “La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana”, Editori Laterza 2026. Le conclusioni saranno affidate a S.E. Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi – Rapolla – Venosa.
Padre Paolo Benanti, frate francescano, è uno dei massimi esperti mondiali di Intelligenza Artificiale. Attualmente insegna Filosofia morale presso la Luiss Guido Carli ed Etica della tecnologia presso la Seattle University. È membro dell’High-Level Advisory Body on Artificial Intelligence e presidente della Commissione per lo studio dell’impatto delle AI sull’editoria e il giornalismo.
Tra le sue più recenti pubblicazioni: “Digital Age. Teoria del cambio d’epoca. Persona, famiglia e società” (San Paolo 2020); “Ricordare troppo. Eccessi di memoria da Borges alle neuroscienze” (Marietti 2020); “La grande invenzione. Il linguaggio come tecnologia dalle pitture rupestri al GPT-3” (San Paolo 2021); “Human in the loop. Decisioni umane e intelligenze artificiali” (Mondadori Università 2022); “Noi e la macchina. Un’etica per l’era digitale” (con S. Maffettone, Luiss University Press 2024); “Il crollo di Babele. Che fare dopo la fine del sogno di Internet?” (San Paolo 2024).
Al centro del suo ultimo libro è la rivoluzione del potere computazionale, capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identità. Se un tempo il potere era un’entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. Non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un’infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. Il potere computazionale non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. Ci sfida a ridefinire concetti come libertà, giustizia e democrazia.
Come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? Di fronte a un potere cosi vasto e pervasivo, l’etica della tecnologia non è un semplice accessorio, un’appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. Paolo Benanti affronta con grande chiarezza e organicità questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

