Si è svolto nel tardo pomeriggio nella chiesa di San Giuseppe che fa parte del complesso Le Monacelle in via Riscatto a Matera l’incontro con Cristiana Mennella per il terzo appuntamento della rassegna “Scrittori allo specchio” organizzata a promossa dall’associazione Amabili confini.
Cristiana Mennella è una traduttrice dall’inglese e la voce italiana di importanti scrittori anglo-americani. Nel suo monologo dal titolo “Tradurre in contemporanea due giganti” ha illustrato due libri che hanno lasciato il segno in questi ultimi anni: Lincoln nel Bardo di George Saunders (vincitore del Man Booker Prize 2017 e del Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera 2018) e 4 3 2 1 di Paul Auster (finalista al Man Booker Prize 2017).
Cristiana Mennella è nata a Roma e vive da diversi anni a Bologna. Laureata in letteratura angloamericana, traduce narrativa e saggistica di lingua inglese dagli anni Novanta, prevalentemente per le case editrici Einaudi, Feltrinelli, Adelphi. Ha tenuto laboratori di traduzione letteraria alla Scuola di specializzazione in traduzione editoriale di Torino. Tra i numerosi autori da lei tradotti: George Saunders, Paul Auster, William T. Vollmann, Richard Ford, Philipp Meyer, Donald Antrim, Breece D’J Pancake, Doris Lessing, Edgar Allan Poe.
Lincoln nel bardo di George Saunders (Feltrinelli Editore, 2017)
Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo.
Il Bardo del titolo, un riferimento al Libro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico.
Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.
George Saunders è autore di nove libri, tra cui il romanzo Lincoln nel Bardo (Feltrinelli, 2017), vincitore del Booker Prize. Con le sue opere si è aggiudicato il Folio Prize e due volte il National Magazine Award. È stato incluso dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il Ventunesimo secolo” e nel 2013 è stato insignito del PEN/Malamud Award, il più prestigioso premio statunitense per gli autori di racconti. La rivista “Time” l’ha inserito fra le cento persone più influenti del mondo. Insegna scrittura creativa alla Syracuse University.
4321 di Paul Aster (Giulio Einaudi Editore, 2017)
Cosa sarebbe successo se invece di quella scelta ne avessimo fatta un’altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell’altra scuola, se… A volte per raccontare una vita non basta una sola storia. Il 3 marzo 1947, a Newark, nasce il primo e unico figlio di Rose e Stanley: Archie Ferguson. Da questo punto si dipanano quattro sentieri, le quattro vite possibili, eppure reali, di Archie. Campione dello sport o inquieto giornalista, attivista o scrittore vagabondo, le sue traiettorie sono diverse ma tutte, misteriosamente, incrociano lei, Amy. Paul Auster ha scritto una sinfonia maestosa suonando i tasti del destino e del caso: un libro che mette d’accordo Borges e Dickens, un’avventura vertiginosa e scatenata, unica e molteplice come la vita di ognuno.
Paul Auster (1947-2024) è stato uno scrittore, sceneggiatore e regista statunitense. Delle sue opere Einaudi ha in catalogo: L’invenzione della solitudine, Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose, Moon Palace, Leviatano, Mr Vertigo, Smoke & Blue in the Face, Lulu on the Bridge, Timbuctú, Sbarcare il lunario, Esperimento di verità, L’arte della fame, Ho pensato che mio padre fosse Dio, Il libro delle illusioni, La notte dell’oracolo, Follie di Brooklyn, Gioco suicida, Viaggi nello scriptorium, Uomo nel buio, La musica del caso, Invisibile, Sbarcare il lunario. Nel 2006 sono uscite le poesie di Affrontare la musica; nel 2009 la sceneggiatura La vita interiore di Martin Frost, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Auster, e il volume Romanzi che riunisce la Trilogia di New York, Nel paese delle ultime cose e Moon Palace; nel 2010 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Sunset Park (ripubblicato nei Super ET nel 2012 e nel 2019); nel 2011 viene pubblicato il volume Romanzi 2, che invece raccoglie La musica del caso, Leviatano e Mr Vertigo; nel 2012, Diario d’inverno; nel 2013, nella nuova collana digitale dei Quanti Einaudi, Il taccuino rosso e Notizie dall’interno; nel 2014 Qui e ora, il carteggio con J. M. Coetzee e 4 3 2 1 (2017 e 2019, finalista al Man Booker Prize). Nel 2019, Una vita in parole. Dialogo con I. B. Siegumfeldt, nel 2022 Ragazzo in fiamme, nel 2023 Baumgartner e nel 2024 Una nazione bagnata di sangue.
La fotogallery dell’incontro (foto www.SassiLive.it)





