Nella mattinata di lunedì 8 settembre nell’aula Magna dell’Università degli Studi di Basilicata a Matera, per il festival letterario Energheia è stato inaugurato il Corso Internazionale di scrittura creativa, iniziativa che vede tra i suoi organizzatori l’associazione Energheia, l’Ambasciata di Spagna in Italia e l’UNIBAS. All’iniziativa, esclusivamente in lingua e under 35 anni, partecipano gli autori finalisti del Premio Energheia Europa, oltre a esordienti provenienti da diversi luoghi della Penisola. Tra i diversi docenti coinvolti, da annotare lo scrittore svedese Ulf Peter Hallberg; gli scrittori spagnoli Rubén Abella, Miguel Ángel Garrido e Nuria de Cos; e il regista lucano Roberto Riviello.
Nei sei giorni del corso, i discenti apprenderanno le diverse tecniche narrative, oltre ad approfondire tematiche rivolte alla letteratura dei diversi Paesi europei e al cinema, per giungere al termine con la realizzazione di brevi testi narrativi che saranno raccolti in un’antologia e pubblicati nei prossimi mesi.
Nel tardo pomeriggio, nella Libreria dell’Arco in via delle Beccherie a Matera, è stato presentato il libro “Gorizia. Nova Gorica. Two cities in one” di Andrea Bellavite. All’incontro hanno partecipato l’Attaché Culturale Tina Kokalj dell’Ambasciata della Repubblica di Slovenia presso la Santa Sede e la docente Sanja Pirc de La Sapienza, Roma.
Seconda settimana del Festival letterario Energheia 2025 che si è aperta con l’inizio del Corso Internazionale di scrittura rivolto ai sedici partecipanti al premio energheia Europa 2025. In serata spazio ad Andrea Bellavite, scrittore, teologo, giornalista friulano, direttore della Basilica di Aquileia, ha presentato la sua ultima fatica letteraria: “Gorizia. Nova Gorica. Two cities in one” presso la libreria dell’Arco, con Tina Kokalj, Attachè culturale dell’Ambasciata della Repubblica di Slovenia presso la Santa Sede, e la docente Sanja Pirc de La Sapienza, Roma. Al centro dell’incontro le due città Gorizia e Nova Gorica, Capitali Europee della Cultura 2025, che rappresentano uno spazio antropologico da conoscere e da amare. Platone e Aristotele, l’Oriente e l’Occidente, il Nord e il Sud si intrecciano nell’arte delle lingue e dei gesti dei “Goriziani”, in un mosaico di architetture, gusti, suoni e colori da scoprire, guardando attraverso gli occhi delle persone le profonde radici, le dolorose ferite e le coraggiose rinascite. Dopo un breve passaggio storico sul territorio goriziano, l’autore si è soffermato sulle diverse iniziative promosse dalle due parti per giungere ad una comprensione reciproca, pur rimanendo distinti, ma con l’intento di una riappacificazione basata sul reciproco riconoscimento.
Non sono mancati suggerimenti riguardo a itinerari turistici suggeriti per quanti amano l’escursionismo in bici o a piedi che possono far conoscere ed apprezzare il territorio sloveno.
La fotogallery degli incontri (foto www.SassiLive.it)



