Al Salone del Libro di Torino presentato “Fabio, dal gruppo al branco” di Anna Maria Scalise. Con la presidente Corecom Assunta Mitidieri, il consigliere regionale Mario Polese, e Fabio, confronto su disagio giovanile, bullismo e riscatto sociale
Il Corecom Basilicata ha promosso, presso lo stand Basilicata nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, l’incontro dedicato al volume “Fabio, dal gruppo al branco” della docente e scrittrice Anna Maria Scalise.
All’iniziativa hanno partecipato, insieme all’autrice, la presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri, il consigliere regionale Mario Polese e Fabio, protagonista della pubblicazione e testimone diretto di una vicenda segnata da emarginazione, disagio giovanile e desiderio di riscatto. A fare da cornice gli studenti del liceo Gramsci di Ivrea e dell’ITIS Pininfarina di Moncalieri, che hanno seguito con interesse e partecipazione il confronto.
Il libro nasce da una storia vera e raccoglie esperienze, emozioni e riflessioni maturate all’interno della Casa Circondariale maschile di Potenza, dove Fabio, ex alunno dell’autrice, ha scontando una pena con l’accusa di aver assistito ad un omicidio. Una vicenda che racconta come il desiderio di appartenenza ad un gruppo possa trasformarsi in un percorso di devianza, fino a far smarrire il senso delle regole e della convivenza civile.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato la presidente del Corecom Basilicata, Assunta Mitidieri – vogliamo ribadire l’impegno del Corecom nella tutela dei minori e nella promozione di una cultura del rispetto e della responsabilità, soprattutto negli ambienti digitali, attraverso iniziative volte a rendere i giovani cittadini digitali consapevoli e responsabili. Bullismo e cyberbullismo rappresentano una delle emergenze educative del nostro tempo e richiedono un’alleanza forte tra istituzioni, scuola e famiglie”. Mitidieri nel ringraziare l’autrice per aver dato voce ad una storia che emozione e fa riflettere, ha ricordato il merito di Fabio, quello di aver segnato il confine tra l’essere gruppo – fatto di condivisione, supporto e amicizia – e diventare un branco che si isola e riconosce i propri membri solo attraverso la sopraffazione.
“Il libro di Anna Maria Scalise – ha affermato il consigliere regionale Mario Polese nel portare il saluto del presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella – si inserisce pienamente nel lavoro che il Consiglio regionale porta avanti da anni sulle tematiche sociali e sulla crescita civica dei giovani. E proprio pensando a voi giovani, in collaborazione con il Corecom Basilicata, che ringrazio, abbiamo rafforzato la legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Una norma innovativa, adeguata ai cambiamenti del mondo digitale e sostenuta da risorse che consentiranno a scuole, associazioni, psicologi e operatori sanitari di avere strumenti reali per contrastare un fenomeno sempre più presente, soprattutto sui social”.
Nel corso dell’incontro, Anna Maria Scalise ha sottolineato il valore educativo del racconto: “Attraverso la storia di Fabio ho voluto parlare ai ragazzi, ma anche agli adulti, mostrando quanto sia sottile il confine tra il bisogno di sentirsi accettati e il rischio di lasciarsi trascinare dal branco. Questo libro vuole essere un messaggio di consapevolezza ma anche di speranza e riscatto. Quando ho ascoltato la storia di Fabio mi sono interrogata, come docente, chiedendomi: dove sbagliamo noi insegnati? Dove sbagliano gli adulti nel rapportarsi ai giovani? Non ho mai giudicato ma ho ascoltato e da lì è nata l’urgenza di raccontare, pensando a voi giovani”.
Fabio, intervenendo durante il confronto, ha portato la propria testimonianza personale: “Ho commesso errori che hanno cambiato la mia vita. Oggi però voglio che la mia esperienza possa servire ad altri ragazzi per non ripetere gli stessi sbagli. Anche nei momenti più difficili bisogna credere nella possibilità di ricominciare. Ogni mattina, svegliandoci, dobbiamo scegliere di fare cose giuste, di avere rispetto per tutti, di essere pronti a rialzarci anche dopo una brutta caduta. Non mi interessa altro che portare messaggi di speranza e forza. Un grazie di cuore a mia madre che mi ha sempre supportato, alla professoressa Scalise per aver raccontato la mia storia”.
“La pubblicazione, realizzata dal Consiglio regionale della Basilicata in compartecipazione con l’associazione Il cielo nella stanza, – ha affermato il coordinatore della Struttura di Informazione, Comunicazione ed Eventi, Pierluigi Mauella Barrese, si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione e formazione rivolto alle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere percorsi di crescita civica. Queste iniziativa ha confermato il valore della cultura e della testimonianza diretta come strumenti fondamentali per costruire una società più consapevole, inclusiva e attenta ai bisogni dei giovani”.

