A più di cento anni dalla prima pubblicazione, torna alla luce Il mio giornale di Giuseppe Antonio Rossi, una testimonianza unica di viaggio e memoria che racconta esperienze tra Italia, Francia e Sud America nella seconda metà dell’Ottocento.
La presentazione ufficiale del primo volume della nuova ristampa, curata da Dino Collazzo, si terrà venerdì 3 ottobre alle ore 19:00 presso la Sala Conferenze del Municipio di Brienza, alla presenza di studiosi e rappresentanti delle istituzioni.
Il libro, scritto tra il 1863 e il 1865 ma pubblicato solo tra il 1903 e il 1913, rappresenta un vero e proprio diario di bordo, capace di intrecciare autobiografia, cronaca storica e resoconto etnografico. Nelle sue pagine Rossi descrive non solo le avventure personali e le difficoltà dell’emigrazione, ma anche usi, costumi e curiosità del suo paese d’adozione, l’Argentina: dal mate ai balli popolari, dai gauchos agli animali esotici, dai conventillos fino alle figure emblematiche della cultura creola.
Secondo il curatore Collazzo, Il mio giornale è “un ricco campionario di curiosità e d’informazioni sugli aspetti più caratteristici del suo tempo e dei luoghi attraversati, che restituisce uno spaccato vivo e affascinante dell’esperienza migratoria lucana nell’Ottocento”.
Il programma dell’evento
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Raffaele Collazzo e della presidente di Brienza 1799 Mariantonietta Da Nazaret, interverranno:
Enzo V. Alliegro, ordinario di Antropologia Culturale all’Università Federico II di Napoli
Luigi Catalani, direttore della Biblioteca Nazionale e del Polo Bibliotecario di Potenza
Dino Collazzo, curatore della ristampa
A moderare l’incontro sarà Giovanni Ferrarese dell’ISMed CNR.
Una trilogia da riscoprire
La ristampa del primo volume è uscita a settembre 2025, mentre i successivi due volumi saranno pubblicati nel corso del 2026. L’opera, sebbene incompiuta, rappresenta un tassello prezioso della memoria storica e letteraria lucana ed è destinata a diventare un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire la storia dell’emigrazione e i legami culturali tra Italia e Sud America.

