Il “mondo artistico” di Enzo Viti dal 1988 al 2008

26 Giugno, 2008 14:31 |
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"Questo è il mio mondo, opere scelte 1988-2008". Ha scelto questo titolo il poliedrico artista materano Enzo Viti per raccontare il suo rapporto con l'arte.

L'apprezzato architetto materano si è fatto conoscere anche in ambito sportivo. Considerato il pionere dell'hockey su pista della città dei Sassi, Enzo Viti è riuscito a risollevare le sorti di questo sport con il ripescaggio in A2 della Pattinomania Matera.  L'amore per lo sport e la passione per l'arte. Enzo Viti è pronto per il suo primo "best of" della sua carriera artistica. L'inaugurazione è prevista lunedì 30 giugno alle ore 19  nei locali di vico Purgatorio (accesso da via Ridola), nel cuore del Sasso Caveoso. I visitatori potranno accedere dalle 19 alle 21,30 sino al prossimo 14 luglio.

Enzo Viti, ovver un uomo che vive per l'arte. Lontano dai riflettori e dalle ribalte mediatiche, è conosciuto in città anche per la passione verso l'hockey su pista. Con questo sport ha trasformato la tensostruttura di via dei Sanniti in una fucina di talenti che hanno vestito anche la maglia della nazionale. Ora l'impegno di Enzo Viti continua con la Pattinomania, con la speranza di rinverdire il fasti del recente passato.  Un creativo per la Matera degli anni settanta e ottanta. Ora l'artista  apre il suo archivio personale per mettere in mostra i suoi capolavori. L'occasione giusta arriva con “Questo è il mio mondo”, opere scelte di una carriera lunga vent'anni e che finalmente vengono esposte "a furor di popolo". Un modesto come lui non avrebbe mai pensato di mostrare i suoi capolavori.

Ecco l'intervista ad Enzo Viti a pochi giorni dall'inaugurazione della mostra.

Enzo, come nasce l'idea di questa mostra?

“Dopo tanti anni mi rimetto in discussione nell’ambito artistico. La richiesta di una mia personale è giunta a furor di popolo,  che ha insistito tanto perché rendessi pubblico questa mia vocazione artistica. Si tratta di opere , dal 1988 al 2008, che rappresentano momenti diversi”


Cosa propone Enzo Viti in questa mostra?
Le tecniche con cui ho composto le mie opere sono svariate, dal polietilene scolpito a collage di carte e cartoni”


Enzo Viti si ritrova e rinasce scoprendosi insieme alle sue opere?
“Si. Non mi ritengo un artista sofferente ma un creativo virtuoso del disegno”


Venti anni in cui hanno nascosto le tue opere. Come ha vissuto questo silenzio?
“ Mi sono sempre divertito a creare queste opere anche se sono stato sempre a contatto con la gente per le mie svariate attività in ambiti sportivo e lavorativo”.


Attività sportive intese nello sviluppo motorio e tecnico dei giovani.
“ Mi vesto da "Peter Pan" e cerco di interpretare le loro problematiche, tipiche dell'età adolescenziale. In questo senso mi sento un ragazzino anch'io”.

Tra tutti i critici ci piace citare cosa pensa di Enzo Viti l’ingegner Pier Giorgio Corazza: “Credo che almeno un paio di generazioni di architetti a Matera sia in forte debito con Enzo Viti. Ed io tra tutti. Siamo stati generosamente gratificati dalla sua straordinaria bravura e dalla sua passione per il mestiere che lo porta a fare di più e meglio di quello che  gli si chiede per cui la sua collaborazione è statao un valore aggiunto dei nostri progetti. I suoi rilievi di monumenti storici (notevoli i rilievi architettonici della Cattedrale di Matera) testimoniano un vivo interesse culturale per la storia della nostra città”.

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