“Se devo morire, / tu devi vivere / per raccontare la mia storia / per vendere le mie cose / per comprare un pezzo di stoffa / e dello spago, / (bianco con una coda lunga) / cosicché un bambino, da qualche parte a Gaza / guardando il cielo negli occhi / aspettando suo padre che se ne andò in fiamme— / senza dire addio a nessuno / nemmeno alla sua carne / nemmeno a se stesso— / veda l’aquilone, il mio aquilone che tu hai fatto, volare in alto sopra / e pensi per un momento / che ci sia un angelo lì / riportando l’amore / Se devo morire / lascia che porti speranza / lascia che sia una storia” (Refaat Alareer).
Ritorna “Cinema per la Palestina”, rassegna ideata ed organizzata da Zer0971 ETS in collaborazione con Casa Rosa APS di Tolve, un’edizione speciale di AltroCinemaPossibile che intende tenere alta l’attenzione su quello che sta accadendo in Palestina, usando il cinema come mezzo di informazione e sensibilizzazione.
La rassegna avrà a luogo a Tolve, nella sede di Casa Rosa APS (Via Santa Maria 26a), per quattro domeniche consecutive dalle ore 18,30 a partire dal 1 Marzo con la visione del film “Tutto quello che resta di te” di Cherien Dabis, un ritratto di famiglia che esamina il rapporto tra nonno, padre e figlio e l’eredità del trauma tramandato a ciascuno di loro. La domenica seguente, 8 Marzo, verrà proiettato il secondo lungometraggio del regista palestinese candidato all’Oscar Scandar Copti: “Happy Holidays”.
Il 15 Marzo la tematica della guerra e dell’esodo viene mostrata attraverso le lenti del realismo magico di “Nezouh – Il buco nel cielo” del regista Soudade Kaadan e infine la rassegna chiuderà il 22 Marzo con il documentario “Disunited Nations” di Christophe Cotteret e con Francesca Albanese, un film saggio sull’inerzia e sull’inefficacia dell’ONU.
Durante la rassegna ci sarà anche una raccolta fondi per l’emergenza a Gaza tramite Gazzella Onlus, che da anni supporta l’assistenza e cura dei bambini palestinesi feriti da armi.
L’accesso per assistere alle proiezioni è libero e senza prenotazione.

