Grande partecipazione ed emozione palpabile alla proiezione in anteprima di Cudě ca vä lěscenn sträta – strätě a Ferrandina. Il docufilm, dedicato alla memoria di Mimì Bellocchio, uomo di cultura generosa, appassionato di teatro e profondamente legato alla sua comunità, è stato proiettato al cineteatro Domenico Bellocchio a Ferrandina lo scorso 15 dicembre, ed ha riempito l’intera sala. Il documentario, prodotto dall’associazione Laboratorio Inchiostro Nero e realizzato grazie al contributo del Comune di Ferrandina, alterna interviste ad amici, allievi e studiosi di Mimì Bellocchio, ripercorrendo le sue umili origini e il suo amore per lo studio e la conoscenza, le sue poesie e le sue commedie, fino ad una parte più intima fatta di aneddoti e racconti personali legati alla sua vita. Il titolo si rifà all’abitudine di Mimì Bellocchio di passeggiare leggendo un libro, e al modo in cui esso stesso si definì in uno scritto autobiografico “Cudě ca vä lěscenn sträta – strätě”, scritto nella stessa forma grafica usata da Mimì. Il documentario è stato scritto e diretto da Carmen Cirigliano, con Antonio Cirigliano alle riprese e montaggio, Carmine Menzella all’aiuto alla regia ed Enzo di Stefano alle musiche, ed è un omaggio all’ illustre e mai dimenticato poeta e commediografo di Ferrandina. “Il nostro docu-film”, dice la regista Carmen Cirigliano, “è nato dal desiderio di capire chi fosse davvero questo instancabile lettore che percorreva le vie del centro storico con un libro in mano, qual è stato il suo lascito e perché il suo ricordo è ancora così vivo a Ferrandina. Attraverso immagini e testimonianze di chi lo ha conosciuto o ne porta ancora oggi avanti l’opera teatrale, abbiamo raccontato l’uomo, l’artista e il simbolo che Bellocchio è diventato per Ferrandina.” Un viaggio per riscoprire la luce di una passione che continua a brillare ancora oggi.
Dic 19



