Imma Tataranni 2, il segreto del suo successo consacrato a Matera nella recensione di Vincenzo Viti

27 Ottobre, 2021 12:06 |
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L’ex parlamentare materano Vincenzo Viti commenta il successo in termini di ascolti della prima puntata della seconda serie di Imma Tataranni.

Di seguito la nota integrale.

Imma Tataranni è tornata a raccontarsi dalla rete ammiraglia della Rai nelle intrepide storie materane da eroina popolare, intelligente e carnale,  abile nella investigazione almeno quanto nella dissomulata fascinazione femminile. Che esercita con garbata riluttanza.

Matera agisce da contorno, stralunata e irreale. Emana una luminosità ambigua quasi spettrale. Come se si offrisse da cornice a storie di provincia molto lontane dalle grandezze della Storia che l’ha consacrata nel mondo. Forse illudendola.
La verità è che Imma sta legando Matera alla notorietà del racconto popolare con retrogusto populista, il genere del poliziesco di contrada, letteratura minore del cinema. Certo fruttuosa ma non destinata alla celebrità e alla durata.
La Venezia sta operando al meglio per la cassetta del turismo che tuttavia da noi non ha regia. Nemmeno interlocutori istituzionali. Facciamocene una ragione. La festa è passata. Il futuro è nelle mani di Imma, bravissima se non fosse per un dialetto anfibio, apolide, anarchico ma musicale. Di musica pulp.
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