I progetti della Lucania Film Commission nell’intervista al presidente Stabile: “A Matera la prima edizione dell’Audiovisual Producers Summit, pronti per un’altra fiction, due lungometraggi e un kolossal arabo”

23 Aprile, 2021 09:34 |
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E’ stato nominato nello scorso novembre, in piena pandemia da Covid ma la composizione del Cda è stata formalizzata a dicembre. Da circa quattro mesi è quindi al lavoro Roberto Stabile, il nuovo Presidente della Lucania Film Commission. Ecco l’intervista rilasciata per il nostro portale di informazione SassiLive.

Presidente, qual è stata la sua prima attività dopo l’insediamento alla guida della Lucana Film Commission?

“Sono stato nominato nel novembre 2020, ma la composizione dell’intero Cda è avvenuta a dicembre, ci siamo quindi insediati all’inizio dell’anno e messi subito al lavoro, per rivedere lo statuto, sanare alcune questioni amministrative rimaste sospese, approvare il bilancio della passata gestione e redigere il Piano di Attività per il prossimo triennio, oltre che al bilancio previsionale 2021”.

Ci può indicare in breve le sue origini, le sue esperienze professionali e come è maturata la sua nomina alla guida della Film Commission dopo l’esperienza di Paride Leporace?

Sono nato a Forlì ma fin da bambino ho girato l’Italia e il mondo, sono laureato in Scienze Politiche indirizzo Politico Internazionale, ho 55 anni e lavoro da 25 all’Anica, dove sono entrato come Segretario Generale della Unione Produttori Film, ma la mia passione per i viaggi e l’ internazionalizzazione mi hanno portato a passare sempre più tempo in volo e a vivere il globo come una grande metropoli e i Paesi come quartieri, parlo inglese, francese, spagnolo, portoghese, serbo e russo. Sono Responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali di Anica, compio varie volte all’anno il giro del mondo ed opero in tutti continenti.

Da 5 anni sono anche distaccato in ICE Agenzia ( ex Istituto per il Commercio Estero) con il ruolo di rappresentante delle Associazioni dell’Audiovisivo e delle Film Commission e coordino i vari Desk audiovisivi che abbiamo capillarmente costituito in giro per il globo, in ogni sede laddove l’audiovisivo abbia un senso.

Supporto la Direzione Generale Cinema del MIC nella attività di internazionalizzazione, nella presenza ai principali festival e mercati e spesso rappresento il Direttore Generale in missioni istituzionali all’estero.

La pandemia ha causato un rallentamento dei viaggi e degli impegni internazionali quindi, quando mi è stato chiesto di rendermi disponibile per questo incarico ho subito accettato la proposta, sia perché avevo tempo da dedicare, sia per la consapevolezza delle enormi potenzialità ancora inespresse di questa bellissima regione.

Ho sempre collaborato con tutte le Film Commission e anche con la Lucana, che però è stata lasciata per troppo tempo in una sorta di limbo, e necessitava di una svolta, dopo l’ impulso iniziale di chi mi ha preceduto.

Abbiamo rivisto lo statuto con l’obiettivo di alleggerire e rendere più efficiente la Fondazione, puntando a divenire una sorta di Agenzia di servizi a disposizione delle produzioni e degli operatori, il Direttore non è più un organo della Fondazione, abbiamo ottimizzato i costi di gestione , per destinare la maggior parte di risorse agli operatori. Io stesso ho rinunciato ad ogni emolumento e qualsivoglia rimborso spese, e svolgo anche le funzioni di Direttore, sempre a titolo gratuito.

I consiglieri sono coinvolti nella gestione quotidiana delle varie attività e stiamo mettendo a punto progetti ed azioni per il futuro in un processo di rinnovo e rilancio.

Si dice sempre che Matera è una città del cinema per eccellenza, cosa intende fare la nuova Film Commission per valorizzare la città dei Sassi, il luogo della Basilicata preferito da registi di cinema e fiction televisive?

In realtà, se me lo consente, vorrei dirle cosa può fare Matera per la Film Commission e per tutto il territorio della Basilicata, noi possiamo ben poco per Matera.

La città dei Sassi è magica, fuori dal tempo e dal mondo, ha dato e potrà dare tantissimo al cinema, dobbiamo essere bravi a “sfruttarla”al meglio e “venderla”-non svenderla-per attrarre importanti produzioni straniere in tutta la regione, che è unica in Italia, ma anche in Europa.

Qui abbiamo tutti i paesaggi e location che possono servire ad una produzione, dobbiamo solo mettere a punto dei servizi di prim’ordine per assistere, al meglio, chi viene a girare ed essere pronti a far fronte alle varie esigenze delle produzioni.

Matera deve essere l’esca per attirare produzioni, che però dovranno poi essere diffuse su tutto il territorio lucano, abbiamo sottoscritto anche un accordo con i Gal lucani per avere una rete di antenne in grado di promuover ogni angolo del territorio ed assistere le produzioni che riusciremo ad attrarre.

Noi stiamo supportando la produzione di Imma Tataranni a Matera, che comunque avrà set anche in altre location del territorio, ma abbiamo fortemente sostenuto la produzione che, a Potenza, ha girato il film “La notte più lunga”, e sono certo che gli stessi potentini, rimarranno davvero stupiti dal vedere quanto sia cinematografica la loro città e come si sia potuta prestare bene, non solo come cornice, ma vera e propria coprotagonista, della storia raccontata in quel film.

Cosa ne pensa delle iniziative nate lo scorso anno a Matera in ambito cinematografico, Matera Film Festival e Matera International Art Film Festival (Matiff)? Saranno sostenute e in che modo dalla Lucana Film Commission?

Non posso risponderle con cognizione di causa perché sono qui da poco tempo e non ho potuto valutare direttamente tali iniziative, posso però dirle cosa penso in senso generale dei festival e mercati, e sui rischi della cannibalizzazione reciproca, e dispendio delle risorse, ad esempio, a livello nazionale, tra Rome e Venezia, secondo me ci dovrebbe essere un solo Festival, Venezia, e un solo Mercato, il Mia di Roma.

Spero quindi che, i due eventi di Matera, abbiano ragione di essere per una fortissima differenziazione e opposte vocazioni, altrimenti sarebbe davvero un peccato e uno spreco, avere due entità simili nello stesso luogo.

Spero, con questa risposta, di non essermi fatto troppi nemici, a livello locale e nazionale, ma a me piace essere diretto ed evitare le ipocrisie.

Avrò modo di visitare le due iniziative, senza alcun preconcetto, e farmi una idea più precisa in merito.

Sono comunque dell’idea che i festival locali, sebbene organizzati in un luogo, andrebbero comunque promossi e diffusi in tutto il territorio, magari mettendo in rete tutte le sale che la regione a contribuito a digitalizzare, portando il Cinema in ogni agglomerato urbano della Regione. I festival sono una occasione fondamentale di promozione del territorio, del prodotto filmico, di incontro e scambio di conoscenze, e diffusione culturale, ma vanno “maneggiati con cura”.

La Film Commission si impegnerà quindi nel supporto in tutte le forme possibili, ma anche nella sensibilizzazione a aiuto a creare una rete e ottimizzare gli appuntamenti per evitare sovrapposizioni e contrasti tra iniziative troppo simili e ravvicinate nel tempo e nello spazio.

Cinema vuol dire non solo produzioni che arrivano sul nostro territorio per girare film e fiction ma anche industria cinematografica per creare occupazione sul territorio. C’è chi ha proposto di utilizzare l’area ex Barilla, che comunque non è stata ancora acquisita dal Comune di Matera, per realizzare una sorta di Cittadella del cinema, cosa ne pensa il presidente della Film Commission?

Il cinema e l’audiovisivo in generale, creano un indotto, diretto ed indiretto, solitamente sottostimato dalle amministrazioni locali, oltre ai benefici di immagine e di promozione per il turismo.

A Matera, fortunatamente la situazione è diversa, con il Sindaco Bennardi, abbiamo una interlocuzione costante e una visione comune che, spero, ci permetterà di andare lontano assieme.

Stiamo valutando la riunione, in una unica sede, dell’Ufficio Cinema del Comune e della Film Commission, in modo da fornire tutta la assistenza alle produzioni che verranno a girare.

Vorrei poi canalizzare le risorse che metteremo a disposizione delle produzioni, per assumere giovani apprendisti da impiegare e formare direttamente sui set, così come sviluppare le varie professionalità della post produzione sempre sul territorio.

Ritengo che non ci possa essere formazione solo teorica e che dobbiamo sforzarci per sviluppare e sostenere l’apprendistato, che è il segreto del successo della nostra industria creativa, così legata alla artigianalità.

È mia intenzione indirizzare i supporti economici che eroga la FC, direttamente alle spese effettuate sul territorio, coprendo noi i costi per alberghi, ristoranti, trasporti, e personale locale, attori e attrici compresi.

Circa la cittadella del cinema, non conosco l’area in oggetto, e nemmeno l’eventuale progetto, ma suggerirei di muoversi con molta cautela, stanno già prendendo corpo la Scuola di Cinema con il Centro Sperimentale, la Casa delle Tecnologie, l’ufficio cinema del Comune con la Film Commission, bisogna avere una visione e progettualità e non creare troppe iniziative disgiunte.

Vedrei più utili degli Studios per le riprese, per ospitare le produzioni, ricovero dei mezzi, cover set e hub di post produzione, con il Sindaco e con i nuovi vertici di Cinecittà stiamo dialogando, con molta prudenza, anche di questo, ci sono spazi, già di pertinenza del Comune, idonei a tal fine, che si potrebbero recuperare velocemente e convertire.

Svolgere questo ruolo al tempo del Covid non è stato facile ma forse ha permesso anche di ragionare di più sulla strategia da attuare per rilanciare i nostri territori, in particolare quello di Matera, come set a cielo aperto già scelto da grandi registi. Stiamo per ripartire dopo la sosta forzata a causa della pandemia, grazie sopratutto ad una vaccinazione. Come intende rilanciare il settore dell’industria cinematografica e dell’audiovisivo in Basilicata il nuovo presidente Roberto Stabile?

Il “tempo del Covid ” mi ha dato la possibilità di accettare questo incarico e sopratutto di avere modo di dedicarmi con impegno a questo delicato compito.

Ritengo davvero che la Basilicata tutta abbia un enorme potenziale, e non lo dico perché sono qui, ma sono qui perché lo penso.

Se i vertici della Regione ci daranno fiducia, e fino ad ora non mi hanno dato modo di dubitarne, faranno approvare velocemente la legge per il Cinema che abbiamo messo a punto in collaborazione con i competenti uffici della regione, sentiti gli operatori locali, destineranno un po’ di risorse per costituire un fondo regionale per l’audiovisivo e ci consentiranno di supportare direttamente alcuni progetti nazionali e internazionali che abbiamo intercettato, potremo avere davvero un notevole incremento dei set sia a Matera che in tutta la Basilicata.

Con avanzi di bilancio della passata gestione, abbiamo già potuto impostare il supporto diretto alle produzioni della fiction, e del lungometraggio sopra citati, di un documentario che celebra il centro Spaziale di Matera e per realizzare un importantissimo evento audiovisivo a Matera a luglio.

Ma siamo pronti ad accogliere a brevissimo un’altra fiction in coproduzione internazionale, due lungometraggi nazionali e un kolossal arabo, dipende dai nostri soci istituzionali, fornirci i mezzi per vincere la scommessa, noi in poco tempo abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità…adesso dobbiamo essere messi in condizione di non deludere le aspettative.

Vorrei poi mettere a punto un album di proposte, per promuovere il nostro territorio come sede di matrimoni, nei set dei grandi film, da offrire per i ricchissimi matrimoni indiani, che muovono budget superiori a quelli di una produzione nazionale, ho già avviato una interlocuzione in tal senso con il nostro Ambasciatore in India, molto disponibile a supportare l’idea.

Ovviamente va rafforzata e strutturata la collaborazione con APT e Fondazione Matera 2019, naturali e fondamentali partner, con i quali abbiamo già avviato una sana interlocuzione, senza trascurare le Associazioni di categoria, Camere di commercio e aggregati di professionisti.

Ci può illustrare il primo evento in programma a luglio? 

A luglio porteremo a Matera, dal 7 al 10, alcuni tra i principali produttori USA, in collaborazione con la PGA ( Producers Guild of America), assiema ad APA (Associazione Produttori Audiovisivi) stiamo organizzando la prima edizione dell’Audiovisual Producers Summit, con il supporto del MIC ( Ministero Cultura) ICE Agenzia e Istituto Luce Cinecittà, sarà una occasione di incontro tra i principali operatori del settore italiani, con i colleghi statunitensi, europei e con le reti generaliste, private e più importanti piattaforme.

Sarà l’occasione per riflettere sulla situazione attuale ed elaborare le nuove strategie per il futuro di un settore in continua evoluzione e che, durante il COVID, ha dimostrato la propria centralità ed importanza.

A Matera, i vertici delle aziende leader del settore audiovisivo, si interrogheranno sui nuovi modelli produttivi e sulle sfide poste dalla pandemia.

Con l’occasione, vorremmo organizzare, a latere dell’evento internazionale, il Forum del Cinema lucano, coinvolgendo gli operatori di audiovisivi della Basilicata in un confronto con tutte le autorità del settore locali e nazionali.

Contiamo già con la adesione del Sottosegretario al MIC, Lucia Borgonzoni, del Direttore Generale Cinema, Nicola Borrelli, e del Presidente di Istituto Luce Cinecittà, Chiara Sbarigia, ma tanti altri aderiranno nelle prossime settimane.

Sarà un momento di incontro mediato e moderato dalla Film Commision, tra operatori e referenti politico/istituzionali, utile al censimento di quanto offre il territorio in termini di risorse umane e professionalità dedicate al settore, ma sopratutto per definire, tutti assieme, le necessità e provare a declinare una risposta in termini di programma politico di medio termine.

Vorremmo sensibilizzare la politica a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale per fare in modo che, la nostra Regione, possa farsi trovare pronta alla sfida della rinascita con un programma che veda l’industria audiovisiva inserita in tutti i piani di ripresa e sostegno, sia come beneficiario, che come strumento di traino e promozione per gli altri settori della società e del mondo delle imprese.

 

La sua visione del cinema per la Basilicata, i progetti per il futuro

La mia idea, è quella di unirci alle vicine regioni di Calabria e Puglia, creare una macro film Commision calabro-appulo-lucana promuoverci tutti assieme nei mercati internazionali e poi, in base alle proprie peculiarità, suddividere in armonia, le produzioni che verranno a girare da noi. Con la Puglia abbiamo già avviato un dialogo e contiamo, al più presto, di intavolare una trattativa con i nuovi vertici della Calabria.

A livello nazionale auspico poi che la nuova gestione di Cinecittà-realtà nota in tutto il mondo-metta il proprio brand e studios a disposizione di tutte le film Commision nella promozione internazionale, sogno una Cinecittà che traina e promuove, oltre che coordinare tutte le FC unite.

È già difficile far capire agli operatori esteri come collocare l’Italia in Europa , figuriamoci le singole regioni, c’è bisogno di una entità nazionale, autorevole e ben riconoscibile, super partes e neutra, che ci promuova e che attiri gli operatori esteri in Italia, per poi suddividerli nel territorio.

Vorrei poi organizzare una serie di azioni per sensibilizzare gli imprenditori lucani suo benefici dell’investimento nell’audiovisivo e sui vantaggi del tax credit, oltre che cercare di diffondere la conoscenza dei vantaggi offerti anche attraverso product placement.

Abbiamo già felicemente avviato tale attività durante le riprese di Imma Tataranni, favorendo l’inserimento di una azienda agroalimentare nelle riprese a fronte di un piccolo contribuito economico, che ha permesso alla produzione di trovare sul territorio altre risorse rispetto a quelle della FC e alla azienda, di fare promozione per una cifra inferiore a quella che sarebbe stata necessaria per la stessa visibilità attraverso una concessionaria di pubblicità.

Concludendo, con una buona legge cinema, un fondo per sostenere le produzioni e un programma pluriennale ispirato ad una visione del settore, ritengo di poter lasciare, a fine mandato, la Basilicata, al livello delle regioni leader nella produzione audiovisiva e questo sarebbe il compenso che mi attendo per lo sforzo profuso dal sottoscritto, dagli altri consiglieri e da chi ci ha chiamati a questo compito.

Michele Capolupo

Nella fotogallery Roberto Stabile

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