Questa sera al cinema Il Piccolo di Matera è stata proposta al pubblico la proiezione del film “Padrone e Sotto” (Italia, 2025 – ’83), una produzione cinematografica sulle classi subalterne napoletane con la presenza del regista Roberto-C.
Film sulle classi subalterne napoletane, l’opera è un racconto ravvicinato, attraverso tre storie esemplari, degli sforzi quotidiani e delle aspirazioni di chi non ha potere, denaro, istruzione, né una voce pubblica. Il lungometraggio (‘83 minuti) è incentrato su tre vicende umane, individuali e collettive, tre anime di un proletariato napoletano contemporaneo recalcitrante all’oppressione e allo sfruttamento: quella dei familiari di Ugo, quindicenne ucciso da un carabiniere a cui cercava di rubare un rolex con una pistola giocattolo, organizzano comitati per la ricerca di giustizia e lottano per la conservazione di un murales in sua memoria che il comune vuole cancellare; quella di Pio, venticinquenne dei quartieri spagnoli che, dopo una fallimentare esperienza al nord, vive all’insegna del precariato e cerca un suo ruolo in una città sempre più strangolata dal turismo di massa; quella dei comitati dei disoccupati, sorti negli anni settanta per reclamare il diritto a un lavoro sicuro e stabile, che ancora oggi portano seicento lavoratori e lavoratrici nelle assemblee, in piazza e ai tavoli istituzionali. Un affresco umano di sfruttati, schiacciati e indomiti. Le storie di Pio, lavoratore precario nell’industria del turismo, quella della famiglia di Ugo, in cerca di verità e giustizia dopo l’omicidio del ragazzo, infine quella dei disoccupati organizzati in lotta da anni per un lavoro dignitoso, rispecchiano tre movimenti di un’unica traiettoria, che accomuna le vite degli invisibili, dei senza voce della città.
Padrone e sotto (Italia, 2025) è prodotto da Parallelo 41 con Luce Cinecittà, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo di Film Commission Regione Campania e Regione Campania da un’idea di Quintessenza. Il Film è la prima opera firmata da solo come regista da Roberto-C., prima autore come cyop&kaf de Il Segreto e di Lievito, sempre prodotti da Parallelo 41.
Il regista Roberto Carro (Roberto-C.): “Per noi si tratta della chiusura di una trilogia iniziata nel 2013 con ‘Il Segreto’ e proseguita con ‘Lievito’. Dai bambini e dagli adolescenti dei primi due lavori, oggi lo sguardo si sposta su tre realtà in qualche modo collegate tra loro che completano il quadro della Napoli che viviamo. I nostri primi due film li abbiamo girati nel formato quasi quadrato del 4:3, forse spinti dalla volontà di instaurare un dialogo alla pari con le immagini d’archivio. Questa volta abbiamo aggiunto inquadrature in 16:9, lasciando che le immagini si comprimessero e dilatassero a mo’ di fisarmonica. Sempre evitando però tutto quanto c’è di panoramico, sottraendoci con testardaggine a una certa narrazione oleografica della città, fatta troppo spesso di vedute che non guardano. In questo film cose e persone compaiono e scompaiono, scavano e sono scavate, sono visibili eppure non percepite, avanzano e indietreggiano nel tempo. Vediamo dipinti giganti che scompaiono e riappaiono, volti di glassa che vengono masticati, drappi cuciti e scuciti, suoni di botte e visioni assordanti. È l’eterna battaglia delle immagini, che sono ovunque eppure rischiano di perdersi nella continua inondazione del presente mediaevo”.
Padrone e sotto è il ritratto di chi è schiacciato, sfruttato, indomito. E’ stato presentato in anteprima mondiale a dicembre ad Algeri, alla 12° edizione dell’Algiers International Film Festival (4-10 dicembre 2025) e la sua prima nazionale è stata a Bergamo, selezionato alla 44° edizione del Bergamo Film Meeting (7-15 marzo 2026).
L’autore
Roberto-C. È stato per trent’anni parte di cyop&kaf, un duo che con differenti media ha esplorato e modificato gran parte dei luoghi che ha attraversato. Insieme hanno dipinto, scolpito, illustrato, stampato, filmato, scritto. Sotto questo nome ha realizzato due lungometraggi: Il segreto (2013, vincitore di 13 premi), Lievito (2021). Il suo ultimo film è Padrone e sotto (2025)
Sinossi A Napoli la “questione sociale” è un tema onnipresente nel dibattito pubblico: come emergenza perpetua, violenza latente, sofferenza data e ricevuta. I suoi protagonisti sono costantemente sotto osservazione. Eppure, il suo nucleo resta un tabù: negato, immutabile, inalterato nel tempo. Nessuno si interroga sulle sue ragioni, sulla sua essenza. Non diventa mai una questione politica. Per individuarlo e portarlo alla luce, più che gli strumenti che abbiamo ereditato da Marx potrebbero esserci utili quelli che ci ha lasciato Frantz Fanon.
La fotogallery della proioezione del film (foto www.SassiLive.it)

