Disponibile dal 16 maggio 2026 in esclusiva su RaiPlay “Carmen è partita” il nuovo film dell’attore maternao Domenico Fortunato
Il regista ha dichiarato: “Carmen è partita è un film che abbiamo costruito con passione, attenzione, delicatezza e con il cuore. E’ stato prodotto da Cesare Fragnelli per Altre Storie con Rai Cinema”.
Con Domenico Fortunato
Giovanna Sannino Antonella Carone
Alessandro Tersigni
Francesco Giuffrida
Franco Ferrante
Con la partecipazione di Maurizio Mattioli.
La trama del film “Carmen è partita”
Carmen è partita, il film diretto da Domenico Fortunato, è ambientato in un piccolo borgo antico dove la misteriosa scomparsa di Carmen (Giovanna Sannino), la ragazza più bella e chiacchierata del paese, sconvolge l’equilibrio della comunità.
Solitaria e riservata, Carmen lavora come domestica per Amedeo (Domenico Fortunato), un sarto introverso che trascorre le giornate tra stoffe e ricordi delle dive del passato. La sua bottega si affaccia sulla piazza principale, dove si incontrano ogni giorno i suoi amici di sempre. Cono (Maurizio Mattioli), il macellaio, Michele (Franco Ferrante), il barbiere, e Alfredo (Francesco Giuffrida), il barista. Orfana e accolta nella casa di Amedeo grazie alla zia Rosanna(Antonella Carone), Carmen ha trovato un rifugio silenzioso lontano dai pettegolezzi. All’inizio la convivenza tra i due è difficile, ma con il tempo si crea un legame di grande affetto.
Quando la ragazza scompare all’improvviso, il borgo si riempie di sospetti, segreti e mezze verità. Mentre il maresciallo dei Carabinieri (Alessandro Tersigni) conduce le indagini, Amedeo si ritrova a fare i conti con la propria solitudine e con un dolore che non riesce a sopportare. La ricerca di Carmen diventa così anche un viaggio interiore, quello di un uomo che, nel vuoto lasciato da una giovane donna, riscopre il peso dei ricordi, la fragilità dell’amore e la malinconia del tempo che passa.
Il regista Domenico Fortunato racconta: “La stranezza, a mio avviso, è un particolare importante in ognuno di noi, hanno tutti le loro ‘stranezze’. Ed è proprio quando si riesce a condividere con qualcuno le proprie stranezze, che si può ‘vivere’, amare e forse anche realizzare i propri sogni. Una storia intima, delicata che vuole e mi auguro riesca a regalare poesia, speranza, libertà. E la libertà non può essere strana”.
Le riprese si sono svolte a Mentana e dintorni, in provincia di Roma.
Arriva in esclusiva su RaiPlay Carmen è partita, dove Carmen è Giovanna Sannino che, dopo il grande successo in Mare Fuori nel personaggio duro e determinato di Carmela, qui si cimenta in qualcosa di molto diverso e più sofisticato. Diretta da Domenico Fortunato, che è anche il protagonista del film nel ruolo del sarto Amedeo, la giovane attrice napoletana affronta infatti un personaggio misterioso, una giovane donna che non parla e che è, paradossalmente, vittima di chi invece parla troppo. “Ho cercato di tradurre il dolore di Carmen in gesti e sguardi” ci rivela Giovanna Sannino.
Proprio per tutelarla dai pettegolezzi, viene affidata ad Amedeo da sua zia Rosanna cui dà vita Antonella Carone. Amedeo è un uomo che vive in profonda solitudine, ma un tempo accolse anche Rosanna per aiutarla ad uscire dalla dipendenza. Solo che di Carmen si innamora, di un amore profondo, di quelli che non fanno rumore: “Amedeo è introverso e Carmen non parla, la loro è una una rivoluzione silenziosa” ci dice Domenico Fortunato.
Siamo a Mentana, un antico borgo nella valle del Tevere vicino Roma. L’uomo parla con i suoi genitori ritratti in vecchie foto appese al muro, e parla anche con la fotografia di Marlene Dietrich che sogna di vestire con abiti proprio uguali ai suoi, ma cuciti da lui. Poi comincia a vestirci Carmen con quegli abiti meravigliosi e lei lo lascia fare. La ragazza però esce molto spesso, soprattutto la sera. Amedeo, ossessionato, la segue e scopre che lei incontra degli uomini più grandi, uno diverso per sera, ma lo negherà quando Rosanna gli chiederà se la nipote lascia a volte la sua casa. E una di quelle sere, Carmen a casa non ci torna.
Le voci del paese, rappresentate da tre negozianti che hanno le loro botteghe sulla stessa piazza della sartoria di Amedeo, interpretati da Maurizio Mattioli Franco Ferrante e Francesco Giuffrida, non vendendola più si insospettiscono e avvisano il maresciallo Venditti. “Il maresciallo Venditti è l’unico che li fa parlare, è la parte pragmatica della storia”sottolinea Alessandro Tersigni che lo interpreta. Cosa sarà successo a Carmen? Amedeo c’entra qualcosa con la sua scomparsa? Ed è davvero partita come lui continua a ripetere? La storia, fino a quel momento intima, e delicata, si fa misteriosa… Carmen è partitaè un film profondo che parla di sentimenti e della stranezza, quella particolarità che ha ognuno di noi e che, quando la si riconosce nella stranezza dell’altro, ci si innamora.
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