Si è concluso a Matera, con grande successo presso la SPARKme Space Academy, uno degli eventi internazionali “Il Centenario dei Planetari”, che ha celebrato la nascita dei planetari, simboli della divulgazione scientifica e dell’incontro tra conoscenza, tecnologia e meraviglia del cosmo. Un successo straordinario che ha visto la partecipazione di oltre 300 esperti da tutta Europa, con delegazioni provenienti da più di 120 planetari, riuniti in occasione del Convegno PLANit 2025, 40° incontro nazionale dei planetari italiani alla presenza dei più grandi operatori e produttori di planetari tra cui, solo per citarne alcuni SKYPOINT ZEISS, RSACOSMOS, SkY SKAN.
Nel corso delle tre giornate, SPARKme è stata crocevia di scienza, arte e cultura, ospitando conferenze, mostre, proiezioni immersive e attività per scolaresche e pubblico di ogni età.
Tra gli appuntamenti più significativi, la Lectio Magistralis del prof. Giovanni De Maria, eminente scienziato italiano, originario di Tricarico, Basilicata, noto per aver posto le basi per la colonizzazione umana della Luna con la scoperta dri e della possibilità di estrarne l’ossigeno dal suolo lunare, dimostrando la possibilità di supportare la vita sulla Luna. L’occasione è stata la presentazione Il libro “La Luna respira. ” dello scrittore e giornalista Emilio Salierno, edito da Rubbettino, testo che raccoglie conversazioni che spaziano dall’infanzia di De Maria in Basilicata alle collaborazioni con la NASA, evidenziando l’importanza delle sue ricerche nel contesto della nuova corsa verso la Luna.
Conversazioni che gli autori hanno avuto con gli allievi dell’Istituto Statale Pentassuglia di Matera dove gli oggetti presentati da De Maria hanno assunto un entusiasmante unicum nello scenario del Piano Luna di Sparkme tra modelli del Saturn V il razzo protagonista della Conquista della Luna con le Missioni Apollo e Mostre e il racconto della nuova Missione Artemis con il Modello del Vettore SLS.
Grande successo anche per la mostra itinerante “100 Anni in Cupola”, realizzata da SPARKme con il contributo dell’APT di Basilicata e in collaborazione con la International Planetarium Society e Planit, che ripercorre con immagini e contenuti multimediali l’evoluzione dei planetari nel tempo, rendendoli accessibili e coinvolgenti anche per i non addetti ai lavori e llstra le opportunità per Spettacoli Astronomici nella Regione Basilicata. Fondamentale, in questo senso, il coinvolgimento delle strutture scientifiche della Basilicata – dall’Osservatorio Astrofisico di Toppo di Castelgrande al Planetario di Anzi– che hanno contribuito a rendere il programma ricco e di alto profilo e che ospiteranno la mostra “100 Anni in Cupola” a partire dalle prossime settimane.
Al termine dei lavori, Il Presidente di PLANit Dario Tiveron così ha commentato” Si è appena concluso il 40° Convegno, un evento ricco di interventi, contributi, workshop e occasioni formative a cui planetaristi di tutta Italia hanno preso parte all’interno della fantastica struttura SPARKme Space Acadamy, una realtà unica nel suo genere, che ringrazio, e che ha ospitato PLANit, l’Associazione dei Planetari Italiani, che riunisce piu’ di 100 planetari in tutta Italia. Il convegno avvia alla chiusura del Centenario dei Planetari, un evento mondiale iniziato ad ottobre 2023 che si chiuderà il 7 maggio con un evento speciale tutto italiano. Il Centenario dei Planetari è un ponte verso il futuro della scienza e della cultura, uno stimolo a continuare a guardare il cielo con occhi curiosi e mente aperta.
Per il Direttore dell’ dell’Azienda di Promozione Turistica di Basilicata, Margherita Sarli “L’evento ha rappresentato per la Regione un momento topico per il lancio del il turismo scientifico e per la promozione del Turismo delle Passioni e della Conoscenza, soprattutto tra le giovani generazioni, i Planetari italiani con i loro oltre due milioni di visitatori anno, rappresentano un importante target del Turismo cultuale e familiare, compatibile con gli obiettivi che l’APT di Basilicata intende supportare data la qualificata presenza di strutture nel territorio regionale come SPARKme che ha dimostrato la sua capacità di unire innovazione e divulgazione scientifica diventando un polo nazionale di riferimento”.





