Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 10 nell’Aula Formazione della Porta Coeli Foundation, in viale XXIV Maggio (ex Carcere) a Genzano di Lucania, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Processi e fenomeni dell’arte del presente per il Carcere di Genzano di Lucania”, promosso da Porta Coeli Foundation, Comune di Genzano di Lucania e 2D Group Società Benefit.
Da presidio giudiziario incompiuto a spazio di rigenerazione culturale. L’ex Casa Mandamentale si apre per la prima volta al pubblico e si presenta come futuro polo internazionale per arte contemporanea, formazione e ricerca.
L’iniziativa illustrerà il percorso di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex carcere mandamentale, consegnato nel 1981 e rimasto per decenni privo di una destinazione stabile, che oggi si avvia a diventare un luogo dedicato all’arte contemporanea, alla formazione, alle residenze creative, alla ricerca e agli scambi culturali internazionali.
Un luogo nato per custodire e limitare la libertà si trasforma così in uno spazio aperto alla creatività, alla conoscenza, all’incontro tra culture e alla produzione artistica contemporanea.
Interverranno:
Viviana Cervellino, Sindaco di Genzano di Lucania;
Aniello Ertico, Presidente di Porta Coeli Foundation;
Donato Faruolo, Direttore Artistico di Porta Coeli Foundation;
Rocco Iacovera, referente di 2D Group per la progettazione e l’esecuzione dei lavori.
Partner presenti:
Gennaro Damato, Presidente di Mediterraneum Foundation.
Nel corso della conferenza saranno inoltre presentati i contributi e gli endorsement internazionali pervenuti da:
Yelizaveta (Liza) Shirinyan, Direttrice Education del Cafesjian Center for the Arts di Yerevan (Armenia);
Halla Shafey, componente del Consiglio Supremo del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d’Egitto.
Il progetto prevede un investimento stimato di circa 2,7 milioni di euro e l’adeguamento dell’intero complesso agli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building), con azzeramento dei consumi energetici netti e significativa riduzione delle emissioni di CO₂.
I lavori avranno una durata prevista tra i sei e gli otto mesi e procederanno per fasi successive, consentendo l’utilizzo progressivo di alcune aree della struttura già durante il cantiere.
In occasione dell’evento, e in via del tutto eccezionale, sarà consentito agli operatori dell’informazione di accedere all’interno del perimetro murario dell’ex Carcere, visitando spazi che non sono mai stati aperti al pubblico e che risultano sostanzialmente inaccessibili da oltre quarant’anni.
L’incontro rappresenta il primo momento pubblico di presentazione di un progetto che punta a fare dell’ex carcere di Genzano di Lucania un nuovo laboratorio culturale aperto al territorio e connesso ai circuiti nazionali e internazionali dell’arte contemporanea.
Al termine della conferenza seguirà una visita guidata agli spazi interessati dagli interventi di recupero.




