Questa mattina negli Ipogei di Palazzo Viceconte è stata aperta al pubblico la mostra “Del mare e della terra faremo pane” del pittore colombiano, con cittadinanza spagnola, Hugo Bustamante Isla.
Il titolo della mostra è tratto dalla celebre poesia di Pablo Neruda, Ode al pan, 1954.
L’evento è stato organizzato in occasione dell’iniziativa “Il Cammino del Pane. Sentieri di Comunità”, organizzato da Officina delle Idee e da Città del Pane e del Grano e in programma nel Palazzo Malvinni Malvezzi a Matera nella stessa giornata.
La mostra, curata da Michele Saponaro e Milena Ferrandina, è organizzata dalla Galleria Art Immagine con la collaborazione di Palazzo Viceconte e rimarrà aperta fino a giovedì 11 dicembre, con i seguenti orari: 10.00 – 13.00 e 16.30 – 20.30. Ingresso libero.
Milena Ferrandina dichiara: “Nato a Popayán (Colombia) nel 1969 da madre spagnola e padre colombiano, Hugo Bustamante Isla attraversa confini geografici e culturali, sedimentando le esperienze in un linguaggio visivo che è insieme memoria e invenzione. Dalla prima personale a Bogotá, in Colombia, alla maturazione nelle accademie spagnole, fino alla definizione artistica in Italia settentrionale, ogni tappa non divide la sua identità ma ne amplia lo sguardo, trasformando il viaggio della sua vita in una stratificazione concettuale capace di intrecciare vitalità sudamericana, luce mediterranea, tradizione rinascimentale e rigore tecnico. Le sue opere abitano uno spazio sospeso tra radice e orizzonte, in cui la specificità locale supera i propri confini e ogni figura, ogni segno, assume un doppio registro: storico-concreto e simbolico-archetipo”.
Michele Saponaro dichiara: “Il pane è forma e sostanza, materia quotidiana e simbolo universale. Accompagna l’umanità da millenni come nutrimento primario, ma è anche rito, memoria, gesto di cura e condivisione. Negli ultimi anni, la sua presenza – e soprattutto la sua assenza – è diventata indicatore tangibile di una lotta essenziale: la lotta per il pane e per la sopravvivenza, per il diritto elementare a nutrirsi. È una lotta drammatica e concreta, come quella che ha segnato – e continua a segnare – la striscia di Gaza, dove il pane è divenuto misura quotidiana di negazione e resistenza. Una condizione che trova eco nelle parole di Pablo Neruda, che nella sua Oda al pan riconosce a questo alimento un valore di dignità comune e fondamento della vita.
In un presente in cui il pane continua a essere negato a molti, l’arte diventa spazio di riflessione civile. Invita a riconoscere nel pane non solo una forma familiare, ma un diritto fondamentale: un diritto che riguarda ogni vita e che, ancora oggi, chiede di essere affermato”.
Gli organizzatori ringraziano Giovanni Viceconte e consorte per aver accolto con disponibilità la mostra negli ambienti dello storico palazzo, originariamente adibiti a “granai”: luogo ideale per ospitare dipinti dedicati al pane e alle spighe di grano.
La fotogallery della mostra “Del mare e della terra faremo pane” di Hugo Bustamante Isla (foto www.SassiLive.it)




