Dal pomeriggio di lunedì 27 aprile negli spazi di Klab in via Casalnuovo 16 a Matera sono in esposizione i collages di Lello Cassinotti. La mostra resterà aperta fino all’1 maggio 2026 dalle 18 alle 22, eccetto giovedì 30 aprile 2026, ingresso libero.
IAC Centro Arti Integrate, in collaborazione con TAM Tower Art Museum e Clay APS presenta a Matera Artaud e i suoni della crudeltà, progetto di Antonello Lello Cassinotti ispirato al pensiero di Antonin Artaud, e al suo lascito più radicale.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di cooperazione culturale sul territorio: tre soggetti diversi, per storia e vocazione, mettono in comune tempo, energie e luoghi, costruendo un percorso articolato che attraversa più linguaggi e coinvolge pubblici differenti.
Protagonista è il lavoro di Antonello Lello Cassinotti, artista che da anni indaga la poetica artaudiana attraverso una pratica che intreccia immagine, parola e suono. Il progetto artistico di Cassinotti nasce da una sua frequentazione assidua e personale dell’opera di Artaud, interpretata non in chiave puramente teorica, ma come materia viva da attraversare e rielaborare artisticamente. Da questa ricerca prende forma una serie di collages che combinano immagini dell’autore francese con frammenti dei suoi testi, selezionati per la loro densità sonora e musicale.
Alla base vi è un’intuizione: il teatro, nella visione di Artaud, può essere pensato come musica, come esperienza sensoriale e vibrante che supera la dimensione esclusivamente verbale. I collages di Cassinotti restituiscono questa tensione, trasformando la pagina in uno spazio di risonanza tra segno visivo e ritmo linguistico.
Biografia Antonello Cassinotti
Antonello Cassinotti è attore e performer e membro fondatore de Il Gruppo Teatro e delle Ali Teatro.
Esplora con particolare passione il mondo dei suoni e della voce attraverso il corpo/strumento.
Lo stimolo di partenza in ogni suo lavoro è dettato, a volte da un immaginario visivo, a volte sonoro e in altre occasioni alle pratiche del movimento.
Nel complesso è teso a elaborare atti performativi che possano definirsi SONORI, dove il gesto, l’oggetto, la luce e tutta la macchina scenica rispondano ad una sorta di composizione.
Con queste premesse realizza installazioni o contesti visivi in cui agisce in prima persona, letture di poesia sonora, sia come interprete sia come autore e partecipa a numerosi eventi legati all’improvvisazione in iterazione con danza, pittura, musica e video.
La fotogallery della mostra (foto www.SassiLive.it)





