Mercoledì 1 aprile 2026 le porte del Museo Archeologico Provinciale Michele La Cava si sono aperte su una delle serate culturali più attese dell’anno: l’inaugurazione della Biennale Internazionale di Arte Contemporanea. Elemento distintivo della Biennale è stata la sua dimensione inclusiva capace di unire culture e sensibilità diverse, come evidenziato dagli organizzatori in una comunicazione ufficiale — La Biennale si propone come spazio di dialogo tra artisti e pubblico, valorizzando i linguaggi contemporanei, trasformando l’arte in veicolo di inclusione e partecipazione —
La nuova edizione, rispetto alla prima (2019–2020), già caratterizzata da un respiro Internazionale, è oggi molto più di una rassegna espositiva, ma un vero e proprio laboratorio culturale che coinvolge artisti, curatori e pubblico in un confronto aperto, un crocevia di esperienze artistiche e culturali che contribuisce a ridefinire l’identità della città, trasformandola in un punto di riferimento per il panorama artistico nazionale e internazionale.
Circa 100 artisti hanno partecipano all’esposizione, offrendo una varietà di stili che va dal figurativo all’astratto. Particolare attenzione ha attirato la sezione dedicata ai maestri lucani del Novecento, che crea un forte legame tra passato e presente e annuncia l’importanza del Dialogo Del Tempo, tra memoria storica e nuove tendenze. Di forte impatto la cura riservata ad artisti con disabilità che rende la Biennale Progetto di inclusione sociale. Un evento multidisciplinare dunque, di incontri e attività culturali.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, un flusso costante di visitatori, artisti e addetti ai lavori ha iniziato ad affollare gli spazi del museo. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: curiosità, entusiasmo e un forte senso di partecipazione collettiva. La città di Potenza, per una sera, si è trasformata in un vero centro nevralgico dell’arte contemporanea.
L’inaugurazione è stata aperta dagli interventi istituzionali e dalla presentazione del progetto artistico. Protagonisti, il presidente della Lucana Art Commission Raimondo Andreolo (ARPA), il curatore Vincenzo Claps , Rocco Santacroce direttivo della Lucania Art Commission e Antonio Bruscella sempre del direttivo e direttore artistico della BIAC.
Andreolo ha sottolineato il valore dell’arte come esperienza sensoriale e motore culturale, mentre Claps ha evidenziato il dialogo tra tradizione e contemporaneità, definendo la Biennale come una “miscellanea” di stili e linguaggi. L’evento è stato promosso dalla Lucana Art Commission e punta a far crescere il ruolo culturale del territorio. Presenti autorità locali, ospiti istituzionali e rappresentanti del mondo culturale e artistico nazionale, Gerardo Larocca, sindaco di Brindisi di Montagna e presidente Anci Basilicata, avv. Paolo Cillis sindaco di Pietragalla, dott. Ezio Di Carlo sindaco di Balvano, avv. Pierluigi Smaldone presidente del Consiglio Comunale di Potenza, Rocco Franciosa presidente della ProLoco Basilicata, Anna Maria Buchicchio Assessore alla Cultura comune di Pietragalla, Roberto Falotico Assessore al bilancio comune di Potenza, Mimmo Sammartino della Fondazione Toti Scialoja, Silvio Giordano direttore creativo del Matera Film Festival, Lucia Pangaro segretario regionale Azzurro Donna Basilicata e Anna Maria Gallo resp. regionale A.D. Turismo d’ Impresa e Turismo Culturale. Per la critica Erika Dragosa, Marina Corsini, Maria De Lorenzo, Grazia Pastore, Ilaria Caprara.
Dopo i discorsi inaugurali, il pubblico ha iniziato a muoversi tra le sale del museo, scoprendo le opere in mostra in un percorso espositivo di diverse sezioni, pittura, scultura, disegno, grafica e fotografia che riflette la complessità del nostro tempo, offrendo al pubblico una visione ampia e dinamica della produzione contemporanea. Un clima partecipato, gli artisti hanno dialogato con il pubblico, i critici e i curatori disponibili ai confronti e alle analisi e i visitatori immersi tra le opere. Più che una semplice inaugurazione, è sembrato un vero momento di incontro culturale. Come evidenziato dagli organizzatori, l’obiettivo è proprio quello di trasformare l’arte in un’esperienza condivisa e accessibile.
L’inaugurazione segna solo l’inizio di un percorso che continuerà fino al 29 maggio. La Grande attesa è per l’evento finale: l’esposizione dell’Autoritratto di Leonardo da Vinci, prevista a fine maggio. Un appuntamento simbolo di un ponte ideale tra il genio del passato e le espressioni artistiche del presente, un richiamo internazionale che rafforza il prestigio della manifestazione.
La serata inaugurale della Biennale di Potenza, considerata periferica rispetto ai grandi circuiti culturali, ha confermato il ruolo crescente della città nel panorama artistico contemporaneo, capace di accogliere linguaggi diversi e prospettive internazionali, candidando Potenza a diventare capitale dell’arte contemporanea nel Mezzogiorno.
Tra entusiasmo, partecipazione e qualità delle opere, l’evento ricorda che l’arte non è solo espressione estetica, ma anche occasione di incontro, inclusione e sviluppo per l’intera comunità e ha aperto ufficialmente una stagione culturale destinata a lasciare il segno.




