Un’opera realizzata dall’artista acheruntino Antonio Saluzzi è stata donata a Papa Leone XIV in occasione del Giubileo delle Pro Loco dell’Anno Santo 2025.
Un’opera che nasce interamente ad Acerenza dalla modellazione alla fusione in bronzo nel laboratorio Artigianale di Antonio e Mario Saluzzi.
L’opera raffigura Cristo Risorto che nell risorgere Sorregge in Mondo e nel mondo Crea L’ Unpli.
L’ Unpli con i suoi associati (all’interno della scultura) chiedono a gran voce la Pace. Tutto questo in “Resurrezione della pace ” (il titolo della scultura ). Consegnata e commissionata dal Presidente Unpli Nazionale Antonino La Spina.
Antonio Saluzzi, sottolinea il Sindaco di Acerenza, Fernando Scattone, è un artigiano di Acerenza, dove vive e opera. Egli ha infatti intrapreso un incredibile percorso di scultore e fonditore.
Saluzzi è posseduto dal tocco sacro dell’arte che sconquassa prima interiormente e poi, tramite le mani e pochi altri strumenti auto-costruiti, prende forma e diventa vita.
E in ciò risiede la grande sorpresa: un artigiano che si trasforma in artista o un artista che all’occorrenza fa l’artigiano. Anche se lui non si sente né l’uno né l’altro. La sostanza, in ogni caso, non cambia: artigiano e artista sono le due facce della medaglia di Antonio Saluzzi, figura unica nel panorama italiano, che si sta imponendo senza sgomitare e con la discrezione propria di chi ha qualcosa in più ma non ha l’assillo di doverlo urlare a tutti, perché le cose vere prima o poi arrivano. E quando arrivano restano. Per sempre.



