Matera è la città dei contrasti: migliaia di euro al mese per la politica, barriere e sofferenza per i disabili. Di seguito la nota inviata da Pasquale Latorre, vice presidente dell’associazione Azione Disabili. Di seguito la nota integrale.
Un divario inaccettabile che pesa sulla pelle dei cittadini più vulnerabili. Da un lato ci sono le indennità della politica locale, con cifre che per i primi cittadini delle grandi città o in determinate circostanze possono sfiorare o raggiungere cifre importanti a ridosso dei diecimila euro lordi mensili grazie ai recenti adeguamenti nazionali.
Dall’altro lato c’è la realtà quotidiana di chi, per quindici lunghi anni, ha dovuto fare i conti con marciapiedi impraticabili, trappole d’asfalto e barriere architettoniche insormontabili nel cuore di Matera.
È la storia di un cittadino disabile ” Marziolino “costretto a subire continue cadute a causa della mancata manutenzione e dell’assenza di scivoli a norma. Quindici anni di calvario che hanno lasciato segni profondi: ferite fisiche, ma anche un pesante carico di ansia, nervosismo e paura di uscire di casa.
Una vera e propria lesione del diritto alla mobilità e alla dignità personale, tutelato dalla Costituzione e dalle leggi vigenti, troppo spesso ignorate da chi dovrebbe amministrare la cosa pubblica.
Quanto vale il risarcimento per 15 anni di barriere e cadute?
La domanda che sorge spontanea di fronte a questa ingiustizia è una: a quanto ammonta il risarcimento danni che spetta a chi ha subito tutto questo?
In ambito legale, il Comune ha la responsabilità della custodia delle strade (art. 2051 del Codice Civile). Quando un marciapiede non è agibile e presenta insidie non segnalate, l’amministrazione è tenuta a risarcire il danneggiato. Nel caso di una persona disabile che subisce danni ripetuti per un decennio, il calcolo del risarcimento è complesso e si divide in diverse voci:
Danno Biologico: Riguarda le ferite fisiche e le lesioni subite. Viene calcolato in base a una percentuale di invalidità (sia temporanea che permanente) stabilita da una perizia medico-legale, utilizzando le tabelle di riferimento (come quelle del Tribunale di Milano o di Roma).
Danno Morale ed Esistenziale: L’ansia, il nervosismo e il peggioramento drastico della qualità della vita accumulati in dieci anni hanno un peso economico rilevante. La sofferenza psicologica e la limitazione forzata della propria libertà personale vengono quantificate dal giudice con una personalizzazione del danno, che può far lievitare la cifra complessiva di diverse decine di migliaia di euro.
Danno da Discriminazione: La presenza prolungata di barriere architettoniche, nonostante l’obbligo di legge di approvare i PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), può configurare una discriminazione indiretta verso le persone con disabilità, come stabilito dalla legge 67/2006.
Mentre i costi della politica restano certi e garantiti ogni mese, la battaglia per vedere riconosciuti i propri diritti costringe i cittadini a lunghe cause legali. La speranza è che Matera possa finalmente abbattere non solo le barriere di cemento, ma anche quelle dell’indifferenza amministrativa.

