Provincia news: sostegni a famiglie/imprese, nota su tagli scuola e progetti intervento faunistico

7 Agosto, 2009 12:33 |
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Il presidente della Provincia di Matera Franco Stella su iniziative a sostegno delle imprese: “Dopo l’ampliamento del plafond ai Cofidi, arriva anche l’intesa con Unicredit. Serve, però, anche un sostegno per le famiglie, sull’esempio della Banca Popolare del Mezzogiorno”.

 

“L’attenzione nei confronti delle imprese cresce e, soprattutto, si traduce in fatti importanti.” Il presidente dell’Amministrazione provinciale di Matera, Franco Stella, esprime soddisfazione per l’ultima azione  a favore degli aiuti alle imprese. Si tratta dell’intesa raggiunta tra Casartigiani, Cna, Confartigianato e Confcommercio con UniCredit Group. Ringrazio i rappresentanti delle associazioni e i vertici della UniCredit Group  – ha dichiarato Stella – per questo nuovo accordo. Un segnale concreto che consentirà a oltre 10 mila imprese a rischio chiusura, di venire fuori dalla sfavorevole congiuntura. Questo nuovo importantissimo progetto pro imprese, va inserito in un quadro più ampio di aiuti all’imprenditoria locale di cui riesco a leggere il filo conduttore nella rinnovata disponibilità delle banche a sostenere lo sviluppo di questo territorio.” “Già un altro istituto di credito, la Banca Popolare di Bari, aveva avviato, qualche tempo fa,  – ha sottolineato il presidente Stella –  un’altra importante iniziativa: l’incremento del plafond, al Consorzio dei Cofidi di Basilicata, di dieci milioni di euro.  Un gesto concreto e immediato per sostenere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale delle piccole e medie imprese.” “Questi istituti di credito, anche grazie alle numerose sollecitazioni delle associazioni di categoria, stanno dimostrando – ha proseguito il presidente dell’Ente – di volere stare accanto alle imprese. Auspico, pertanto, che i gesti di grande responsabilità sociale di cui sono stati protagonisti possano venire emulati da altri istituti di credito. Ben vengano interventi come quello della Banca Popolare di Bari e della UniCredit Group, ma ribadisco l’urgenza di moltiplicare anche gli interventi a sostegno delle famiglie colpite pesantemente dalla crisi. L’emergenza, su cui è intervenuta alcune settimane fa la Banca Popolare del Mezzogiorno sospendendo i mutui ai cassintegrati e ai senza lavoro, deve essere ascoltata da tutti. Ribadisco, abbiamo l’obbligo, morale e sociale, di intensificare il sostegno, perché i costi e i tassi bancari sono ancora troppo alti e penalizzano fortemente aziende e famiglie.” È necessario continuare a mantenere alta l’attenzione nei confronti di imprese e famiglie, purtroppo ancora ostaggio di una crisi finanziaria imponente, per essere capaci di farsi interprete delle loro esigenze e costruire, in sinergia con le stesse, proposte dedicate. Richiamo quindi alla ottimizzazione di quella dimensione partecipata e di relazione, che vede insieme associazioni, banche, imprese e istituzioni unite nella ricerca di soluzioni innovative e strategiche per uscire dalla recessione.”



La Provincia di Matera sui tagli al personale della scuola.

L’assessore Montemurro: “Il Governo sta demolendo il diritto allo studio. La Basilicata tra le regioni che pagheranno il prezzo più alto” . “Il taglio degli organici impiegati nella scuola lucana sarà più pesante di quanto previsto.” La denuncia arriva dalla Provincia di Matera, dove l’assessore al ramo Antonio Montemurro, insieme all’assessore alle Politiche del lavoro Salvatore Auletta e al consigliere Michele Paterino (IDV) hanno deciso di promuovere questo comunicato congiunto.
“Dopo l’annuncio dei tagli al personale ATA, di ben 87 unità, – ha dichiarato l’assessore Antonio Montemurro – la Direzione scolastica regionale ha comunicato che per raggiungere le aliquote dei tagli imposti dal Ministero, nell’organico di fatto, deve ridurre il numero dei docenti di ulteriori 120 unità. Una drammatica ed ennesima riduzione che graverà principalmente sulla scuola primaria e in parte sugli ordini secondari. Una vergognosa operazione di distruzione della scuola pubblica, a cui la Provincia non può che dire no. In Basilicata, infatti, il taglio complessivo dei posti sarà pari a meno 1047: di cui meno 727 personale docente, meno 270 personale ATA e meno 50 posti di sostegno. Un numero di tagli davvero troppo oneroso per una regione come la nostra che, per le caratteristiche del sistema scolastico regionale condizionato da gravi situazioni socio-economiche e orografiche, verrà messa nelle condizioni di  non potere garantire i servizi fondamentali per il funzionamento della scuola dell’autonomia.”
“Questi tagli – ha precisato l’assessore alle Politiche del lavoro Salvatore Auletta –  colpiranno ben 1047 precari storici della scuola che hanno una carriera ultra decennale e che non riusciranno a trovare una sistemazione lavorativa e andranno, così, a incrementare la già elevata percentuale di disoccupazione, soprattutto femminile, raggiunta nella flagellata regione lucana.”
“L’anno scolastico 2009-2010 si contraddistinguerà, – ha aggiunto il consigliere Michele Paterino – per le  gravi  inefficienze. Molte scuole rischiano infatti, non avendo personale ATA a sufficienza, di non riuscire ad aprire o chiudere i propri plessi. Il ministro Gelmini ha forse poco chiara la situazione in cui rischia di far precipitare la scuola lucana, e più in generale quella dell’intero Mezzogiorno, forse perché troppo preoccupata a garantire risorse in più al Veneto e alle altre regioni settentrionali.”    “L’Amministrazione provinciale – ha sottolineato il presidente Franco Stella – è in prima linea nella difesa del diritto della propria provincia, e non solo, a una scuola pubblica efficiente. Non lasceremo soli i sindacati, né tanto meno i lavoratori.

 

 

Approvati progetti di intervento faunistico

La Provincia di Matera ha chiesto alla Regione 180 mila euro in più.
L’assessore Bonelli: “Un incremento di risorse che ci permetteranno di rispondere in maniera adeguata alle esigenze dell’intero territorio provinciale”

 La Giunta provinciale, nella seduta del 4 agosto, su proposta dell’assessore alle Attività ittico venatorie Giovanni Bonelli, ha approvato i progetti di intervento ai fini faunistici previsti nel programma annuale di gestione per l’accreditamento dei fondi regionali a sostegno della riqualificazione faunistica della Provincia di Matera.
“Si tratta – ha riferito il vice presidente della giunta, Giovanni Bonelli – di progetti che intervengono su diversi aspetti: acquisto di fauna selvatica per la ricostituzione del patrimonio faunistico, risarcimento danni alle colture agricole, attività di vigilanza e controllo degli istituti faunistici e faunistici venatori pubblici, realizzazione progetti intesi a istituire Zone Ripopolamento e Cattura. Tutte azioni di estrema importanza ai fini del mantenimento dell’equilibrio faunistico, per le quali abbiamo richiesto alla Regione di poter disporre di 286 mila euro, circa 180 mila euro in più rispetto all’anno passato. Un incremento di risorse che si giustifica nell’ottica di un necessario potenziamento dell’attività di vigilanza e controllo, a cui si aggiungono le azioni urgenti da mettere in campo a sostegno delle Zone Ripopolamento e Cattura e a favore della ricostituzione del patrimonio faunistico. Quest’ultima, infatti, rappresenta la prerogativa per il mantenimento dell’equilibrio faunistico che con questi interventi intendiamo tutelare e promuovere. Nello specifico, in linea con le caratteristiche della realtà provinciale del Materano abbiamo programmato interventi di ripopolazione faunistica con la specie della lepre, animale la cui compatibilità biologica con il nostro territorio risulta totale.”
“Mi preme ribadire come tutti gli interventi  – ha proseguito Bonelli –,  intendano rilanciare e potenziare l’ambiente, la fauna e l’attività venatoria. Obiettivi che potremo raggiungere in sinergia con tutti gli attori del territorio.”
“Grazie alla predisposizione di questo piano di interventi, – ha sottolineato il presidente dell’Ente Franco Stella –, che in tempi brevissimi la giunta provinciale è riuscita ad approvare, e all’ausilio finanziario della Regione, potremo rispondere alle diverse istanze degli agricoltori, degli ambientalisti e dei cacciatori.”


 

 

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