“Per chiudere il bilancio regionale, al netto del deficit sanitario – sul quale si ipotizza persino un aumento delle tasse (IRPEF e IRAP) – si attinge ancora una volta alle risorse provenienti dall’attività estrattiva in Val d’Agri e nel Sauro: circa 70 milioni di euro, che si aggiungono ai 100 milioni già utilizzati negli anni scorsi. Un fatto eccezionale, mai accaduto nella storia della Regione in relazione alla vicenda petrolifera”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, che aggiunge: “È bene non confondere le royalties con le compensazioni ambientali. Inoltre, si prospetta un ‘prestito’ di 20 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Val d’Agri: uno strappo che, già in passato, ha sollevato più di qualche perplessità sul piano contabile”.
“Questo quadro – prosegue Lacorazza – mi ha portato, nel corso dell’audizione dell’assessore Pasquale Pepe, durante la seduta congiunta delle quattro commissioni consiliari, a sollevare alcune questioni cruciali sulla viabilità del territorio. In particolare, restano bloccati 4 milioni di euro di risorse FSC destinati all’ipotesi del tunnel tra Paterno e Padula. Forse è arrivato il momento di fare chiarezza e assumere decisioni. Un territorio che, di fatto, sostiene il bilancio regionale grazie alle attività estrattive deve poter contare su una visione strategica delle proprie infrastrutture”.
“Le risorse per la cosiddetta ‘Saurina’ – sottolinea – derivano da accordi datati: oltre a un’accelerazione burocratica, serve una riflessione su come proseguire e potenziare l’intervento. Nella nuova programmazione ANAS, la Regione Basilicata deve indicare ulteriori priorità: tra queste, la ex SS 103 (Fondovalle dell’Agri verso Montesano, passando per Grumento Nova, Sarconi e Moliterno), fondamentale per collegare la Val d’Agri alla stazione dell’Alta Velocità di Padula-Buonabitacolo”.
“Esistono inoltre risorse compensative per gli interventi di RFI sul versante campano? È una questione – conclude Lacorazza – che merita approfondimento. Così come è urgente intervenire sulla Fondovalle dell’Agri 598 per superare la criticità nel tratto tra la diga di Spinoso e il bivio di Montemurro”.

