Basilicata Casa Comune ha organizzato nel pomeriggio all’ Hotel San Domenico di Matera l’iniziativa pubblica dal titolo “Una politica giusta per l’Italia”. Un’occasione importante per riflettere sul presente e sul futuro della nostra democrazia.
A confrontarsi sul tema Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e Angelo Chiorazzo, vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata e in collegamento da remoto il giornalista Marco Damilano.
“Una politica giusta” significa rimettere al centro la persona, tutelare i diritti, promuovere la giustizia sociale, la legalità, l’uguaglianza e la dignità del lavoro. Significa anche ascoltare le domande che salgono dai territori e trasformarle in scelte politiche concrete, inclusive, orientate alla solidarietà e alla sostenibilità.
Istanze che in varie parti d’Italia hanno trovato voce in formazioni e movimenti civici di origine culturale differente ma affine, e che ora cercano una “Casa comune” per offrire in modo più sistematico una prospettiva all’Italia e all’Europa.
Sala ha dichiarato: “Bisogna finire di fare distinzioni tra nord e sud. Il Paese non cresce e quindi bisogna trovare una soluzione, a Milano abbiamo fatto un’esperienza con i servizi pubblici per mettere al servizio del Paese la nostra esperienza. Il nostro servizio di trasporti della metropolitana Atm svolge lo stesso servizio in Danimarca, in Grecia e in Francia, ma vi pare possibile?”
Da sindaco di Milano che consiglio vuole dare al candidato sindaco Cifarelli che fa parte della coalizione sostenuta anche da Basilicata Casa Comune? “Io a Milano sto vedendo che il problema numero uno è la casa, sicuramente gli affitti brevi portano via appartamenti e quindi opportunità per le famiglie che non possono acquistare una casa. Io dico che gli enti pubblici devono ritornare ad investire sulla casa, sull’edilizia sociale. E’ evidente che i Comuni hanno impegnato il 98% della spesa del Pnrr, altre parti dello Stato no. Ai Comuni dico pertanto di acquistare case per gente che ne ha bisogno. Cifarelli è un ottimo candidato sindaco, mi auguro di tornare a Matera da turista e di incontrarlo da collega”.
Michele Capolupo
Basilicata Casa Comune: Un’ala moderata e riformista accanto ai progressisti per ricostruire il paese
Il tempo delle riflessioni è finito. Bisogna far emergere una proposta politica coraggiosa per dare al Centrosinistra quella rappresentanza dell’area centrista che a Destra ha una forza di riferimento ma che qui non c’è.
È nato di fatto a Matera, ieri, un nuovo spazio politico centrista, riformista e moderato; con l’aggettivo moderato che esprime un’attenzione al dialogo e non l’incapacità di scelte decise. Protagonista dell’iniziativa è
Basilicata Casa Comune, che – con il presidente Angelo Chiorazzo e l’intero gruppo dirigente – si è affermata come un laboratorio politico di interesse nazionale. Un’esperienza – la lista civica che in Italia ha ottenuto il maggiore consenso elettorale alle elezioni regionali – posta all’attenzione di due veri “leader” del nostro tempo del mondo istituzionale, sociale e produttivo: Beppe Sala Sindaco di Milano e Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
Dal dialogo e dal confronto sui grandi temi politici ed economici internazionali e da quelli di natura solidale e di ricerca della Pace nel Mondo, si è passati a guardare al nuovo protagonismo dei cattolici in politica e alla loro saldatura con quelle istanze sociali che pur non identificandosi nelle attuali forza della Sinistra si richiamano all’area Progressista.
Obiettivo: ricostruire il Paese in un momento cruciale per il suo futuro!
Da qui la strada nuova da percorrere con uno sguardo lungo per “Una politica giusta per l’Italia”, ma soprattutto, come ha rilevato Riccardi, “sviluppando una coscienza del noi rispetto all’irrilevanza dei cattolici in politica che hanno alimentato e seguito la politica dell’io”.
Difronte alla mancanza di soluzioni e prospettive, serve un’alternativa fatta di competenze, studio e programmi, che offra agli italiani una prospettiva concreta e rassicurante rispetto alla confusione attuale di una Destra a trazione populista, frammentata sulle scelte di politica estera, priva di politiche di sviluppo e disinteressata alle politiche sociali. E su questo è stato Sala ad indicare la strada di un nuovo comune sentire dei bisogni che “ieri interessava i ceti bassi, oggi si sono estesi a quello che una volta era il ceto medio entrato in sofferenza economica e sociale”.
Un progetto inclusivo ed europeo, espressione del nuovo riformismo, che sappia fare sintesi tra posizioni affini e rompa il muro dei silenzi. Una sfida per il Centrosinistra che deve ampliare al Centro la propria area di rappresentanza. In politica – hanno detto i vari relatori – si compete per vincere e poter così trasformare in fatti quella che è la propria visione. C’è il dovere di mettere in campo una proposta credibile e inclusiva.
Difendere i diritti di tutti in una stagione di nuovi doveri, come diceva Aldo Moro, deve essere il nuovo modo di quest’area culturale di stare in politica. Un manifesto che – come ha osservato il giornalista Marco Damilano – lascia aperto un interrogativo: l’appuntamento di Matera è stato l’esordio di “Italia Casa Comune”?
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La fotogallery dell’incontro (foto www.SassiLive.it)


















