Tromba d’aria a Policoro, visita del Presidente Meloni, intervento Maida (Centro Studi Jonico Drus): “La Meloni vista da destra”. Di seguito la nota integrale.
Giorgia Meloni piace, ha carisma, sta dando stabilità al governo, tiene a bada un centro-sinistra confuso e inconsistente: ma non è l’artefice di nessuna rivoluzione in corso, né di un significativo cambiamento.
Dopo i festeggiamenti di Bari e la sua visita a Policoro, alcune considerazioni sono doverose.
Nel 2013 contribuì alla sua prima visita a Policoro e pochi giorni dopo tenni un comizio per Fratelli d’Italia, in piazza Risorgimento a Montalbano Jonico insieme all’attuale vice-Ministro agli Esteri Edmondo Cirielli. Non esprimo dunque nessun giudizio sul governo frutto di pregiudizio .
Allora e parlo di 10 fa, molti o quasi tutti coloro che ho visto viaggiare in pullman verso Bari o sbrodolarsi a Policoro dietro o al fianco della Presidente del del Consiglio, stavano in altre formazioni politiche e snobbarono la visita di Giorgia e degli esponenti di Fratelli d’Italia nel metapontino e a Matera. Ma così va il mondo da sempre. Sono gli stessi che oggi sostengono acriticamente il governo nazionale e quello regionale, arrivando a giustificare le 2 euro e 50 a ricetta, senza aver compreso perché quella misura si è resa necessaria.
Tutto parte dal sostanziale fallimento di un provvedimento di riforma sanitaria collegato al PNRR con il quale sono state previste le Case di Comunità, gli Ospedali di Comunità, la Centrale Operativa Territoriale, l’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata).
Era stato previsto il potenziamento della medicina di prossimità, anche con la creazione di nuove strutture sanitarie per garantire sul territorio un’assistenza H24, per decongestionare gli ospedali e avvicinare la sanità al cittadino.
Era prevista infatti la presenza nelle Case di Comunità dei Medici di Base che insieme alle Guardie Mediche dovevano assicurare la presenza H24 e quindi le prescrizioni mediche appropriate, fisioterapisti e infermieri che all’occorrenza dovevano recarsi nel domicilio del paziente.
Insomma una presenza sul territorio con la chiusura degli studi privati dei Medici di Base e la loro presenza in quelle strutture a fare visite e ricette appropriate.
Questo punto è saltato perché il governo ha ceduto, i Medici di Base hanno vinto: non chiuderanno i loro studi e nelle Case di Comunità su base volontaria ci andranno per sei ore a settimana, insomma una presa in giro. A questo punto la regione per ridurre le prescrizioni inappropriate delle ricette, fa pagare il costo del fallimento governativo al cittadino con le 2euro e 50.
Ci è stato detto che gli esenti per reddito, per invalidità o per anzianità non pagheranno. E ci mancherebbe, sarebbe stato illegale.
Un altro punto dolente di questo governo, sempre inmateria di Sanità, è quello legato ai farmaci. A Bari Giorgia Meloni è stata accolta, tra gli altri, dal Vice-Ministro alla Sanità il farmacista barese Marcello Gemmato. Su di lui c’è una inchiesta molto ben documentata di Milena Gabanelli con riferimento all’aumento del rimborso da parte dello Stato del costo dei farmaci alle farmacie. C’è dunque il sospetto di un conflitto di interessi, anche considerando il trattamento che in questi anni è stato riservato alle para-farmacie.
Sono stati liberalizzati negli anni scorsi i barbieri, i bar, i calzolai, resistono solo le caste dei farmaci e dei notai. Quanti nuovi posti di lavoro si potrebbero creare?
Non c’è quindi alcun serio cambiamento in corso.
E quali iniziative serie si stanno assumendo per il previsto spopolamento, già in atti, del Sud e delle aree interne?
E che dire della figuraccia di del De Mastro, vice-Ministro alla Giustizia o della Santanchè a cui la Meloni ha di fatto imposto le dimissioni.
Anche sulla Sicurezza, nonostante la buona volontà delle forze dell’ordine, in alcune aeree del Paese non c’è la percezione che qualcosa sia cambiato o stia cambiando.
La stessa cosa si può dire del mondo scolastico e dei modelli educativi. Tra gli scolari c’è un aumento impressionante di soggetti obesi, saranno futuri ammalati di patologie oncologiche, cardiocircolatorie, etc. ma la ministero dormono. Nessuna circolare per proibire a scuola le merendine super zuccherate, come le bevande gassate, etc. e sostituirle con prodotti più salutari.
Potremmo continuare ad elencare tante altre cose che dimostrano il sostanziale immobilismo dell’attuale governo. Lo stesso che assicurava il governo Draghi. con la differenza che lui era un tecnico e presiedeva un governo tecnico, quello attuale è un governo politico che dovrebbe puntare al cambiamento in positivo. Anche la TV pubblica è su questa linea di immobilismo e di riproposizione o di programmi diseducativi o dei soliti intrattenitori. .

