Tickef farmaceutico, offese all’assessore regionale Latronico da Summa (Spi Cgil Basilicata), intervento Giordano (Fratelli d’Italia provincia di Matera): “Da Summa e CGIL attacchi e proposte deliranti. Piena solidarietà all’assessore Latronico”. Di seguito la nota integrale.
Il Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Matera, Michele Giordano, interviene con una nota a seguito del sit-in svoltosi nei pressi del palazzo della Regione Basilicata, evidenziando il fallimento della mobilitazione e contestando le posizioni espresse dal segretario della CGIL lucana, Angelo Summa.
«L’intervento di Angelo Summa durante la manifestazione ha messo in luce una serie di contraddizioni e toni inaccettabili – dichiara Michele Giordano –. A fronte dell’adesione sventolata dai tre principali sindacati (CGIL, CISL e UIL), la partecipazione si è ridotta a non più di cinquanta persone. È lecito chiedersi dove sia finita la loro reale capacità di mobilitazione e chi rappresentino oggi sul territorio».
«Ciò che appare ancora più grave – prosegue il presidente provinciale di FdI – è nel merito delle contestazioni. Summa ha criticato il fatto che il ticket sia applicato alla spesa farmaceutica della sanità convenzionata ed escluda quella ospedaliera. La CGIL, che un tempo si ergeva a difesa della sanità pubblica, arriva oggi a ipotizzare o chiedere il ticket per i pazienti ricoverati in ospedale? È una posizione surreale. Senza contare che si fa finta di ignorare la lunga lista di esenzioni già previste nel provvedimento a tutela delle fasce più fragili».
Giordano conclude condannando l’attacco personale rivolto al membro della giunta regionale: «Non avendo argomenti politici solidi, si è scesi nell’insulto personale, bollando l’assessore Cosimo Latronico come “buffone”. A Latronico va la nostra totale solidarietà: con grande senso di responsabilità e superando notevoli difficoltà, sta lavorando per risanare un settore complesso, devastato proprio da chi oggi vorrebbe tassare i degenti negli ospedali e soffia sul fuoco della protesta. I cittadini sanno valutare con chiarezza chi lavora seriamente e chi si riduce a fare demagogia».

