Il capogruppo del Pd: “Ho proposto all’Assessore alla Sanità di avviarla quanto prima e di istituire un tavolo di lavoro dedicato. In tale ambito si potrebbe sostenere la proposta avanzata dalle Consulte studentesche sul congedo mestruale”
“Questa mattina ho scritto all’assessore regionale Cosimo Latronico per chiedere di dare attuazione al più presto alla DGR 174/2026, ‘Screening regionale di fertilità – test di riserva ovarica nella popolazione femminile’. La delibera individua la fascia d’età compresa tra i 26 e i 30 anni: si stima che circa 14.000 donne siano interessate al test e, ogni anno, migliaia entreranno in questa fascia”. Lo afferma il capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, evidenziando che si tratta di un tema delicato e sensibile. “Per questo – precisa – ho proposto all’Assessore di avviare, fin da subito, la programmazione delle attività e della campagna informativa. In tale direzione, sarebbe importante, oltre che utile ed efficace, istituire un tavolo di lavoro dedicato anche alla preparazione della comunicazione che preceda e accompagni il test”.
“Un tavolo che coinvolga ovviamente il centro PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), ma – continua Lacorazza – che sia allargato alla partecipazione della Commissione regionale Pari Opportunità, delle Consigliere di Parità, delle associazioni impegnate da anni su questi temi e dell’ANCI, affinché anche le amministrazioni comunali possano attivarsi”.
“Questa iniziativa – aggiunge Lacorazza – può rappresentare la pietra angolare per avviare una riflessione più ampia sulla medicina di genere, tema già affrontato nella proposta di legge sulla parità, di cui sono cofirmatario insieme a Cifarelli e Marrese, e che riteniamo debba essere posto tra gli obiettivi del Piano sanitario. Ritengo, inoltre, che lo stesso tavolo possa coinvolgere anche l’Ufficio Scolastico regionale e i rappresentanti degli studenti delle scuole secondarie e delle università, poiché pur non rientrando nella fascia d’età interessata dal test, potrebbero essere utile una campagna informativa più ampia”.
“Infine – conclude il consigliere – questo potrebbe essere il contesto adatto per sostenere la proposta avanzata dalle Consulte studentesche sul congedo mestruale per tutte le scuole lucane. Su questo punto depositeremo, se sarà necessario, a breve una mozione a sostegno dell’iniziativa”.

