La Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Marika Padula, interviene sulla situazione riguardante gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione che operano nel servizio di competenza del Comune di Potenza.
“Nella giornata di ieri ho incontrato, presso la sede della FILCOM CONFSAL, alcuni operatori del servizio, alla presenza del sindacalista Donato Rosa e dell’avvocato Domenico Pace, che sta seguendo i lavoratori. Nel corso dell’incontro gli assistenti mi rappresentato di essere stati raggiunti da una comunicazione relativa all’avvio del servizio per il nuovo anno scolastico, nella quale viene indicata una riduzione delle ore settimanali di attività. Una situazione che ha generato preoccupazione tra gli operatori e sulla quale ho deciso di avviare un approfondimento, anche alla luce della proclamazione dello stato di agitazione del 10 settembre 2026, trasmessa per conoscenza al mio Ufficio”. Lo afferma la garante delle persone con disabilità, Marika Padula, precisando che: “Ho ritenuto doveroso ascoltare direttamente gli assistenti perché quanto mi è stato rappresentato merita attenzione e risposte. Quando parliamo di assistenza all’autonomia e alla comunicazione non parliamo soltanto di ore e di organizzazione di un servizio: parliamo di bambini con disabilità e del loro diritto ad essere assistiti, a studiare, a partecipare e a vivere pienamente la scuola”.
“Sono già al lavoro per l’avvio di una specifica istruttoria, attraverso la quale saranno richiesti al Comune di Potenza tutti gli elementi necessari per comprendere il quadro complessivo, le ragioni della situazione rappresentata e, soprattutto, le eventuali conseguenze sul servizio assicurato agli alunni con disabilità. “Prima di formulare qualsiasi valutazione – precisa Padula – ritengo corretto acquisire tutti gli elementi e ascoltare l’Amministrazione comunale. Voglio comprendere esattamente quanto sta accadendo e verificare se e in quale misura la riduzione delle ore comunicata agli operatori possa incidere sull’assistenza effettivamente garantita ai bambini. Il punto centrale non può che essere il loro bisogno assistenziale e la piena tutela del diritto allo studio e all’inclusione. In questo quadro, richiamo anche l’intervento recentemente annunciato dalla Regione Basilicata, che riguarda 600 mila euro destinati all’assistenza specialistica degli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2026/2027, da ripartire tra i nove Ambiti Socio-Territoriali sulla base dei fabbisogni”. “In termini semplici – spiega Padula – parliamo di risorse destinate a sostenere quei servizi che aiutano gli alunni con disabilità nell’autonomia e nella comunicazione durante la loro giornata scolastica. Per l’Ambito di Potenza risultano previste risorse pari a 69.310,34 euro. È un elemento che ritengo importante approfondire nell’ambito dell’istruttoria, per comprendere come queste risorse potranno incidere concretamente sul servizio”.
“Il riferimento alle risorse regionali – continua Padula – non può tradursi, allo stato, nell’affermazione che esse siano automaticamente utilizzabili per compensare la riduzione delle ore rappresentata dagli operatori. Sarebbe prematuro arrivare oggi a questa conclusione ed è proprio per questo che serve un’istruttoria. Occorre capire quali risorse siano effettivamente disponibili, come debbano essere utilizzate e quale sia il fabbisogno reale dei bambini interessati. L’obiettivo deve essere trasformare le risorse disponibili in servizi concretamente adeguati alle loro necessità”.
Padula ribadisce quindi la volontà di favorire un confronto costruttivo con il Comune e con tutti i soggetti interessati. “Non voglio anticipare conclusioni né alimentare contrapposizioni. Voglio provare a trovare insieme una soluzione. Dietro ogni ora di assistenza non c’è semplicemente un numero: c’è un bambino che deve poter comunicare, acquisire autonomia, partecipare alle attività didattiche e vivere la scuola insieme ai propri compagni. E c’è una famiglia che deve poter contare su un servizio adeguato ai bisogni del proprio figlio”.
La Garante rivolge infine un ringraziamento al sindacalista Donato Rosa della FILCOM CONFSAL e all’avvocato Domenico Pace, “per avermi prontamente coinvolta e aver portato tempestivamente all’attenzione del mio Ufficio la situazione rappresentata dai lavoratori .Adesso – conclude Padula – confido nella piena collaborazione del Comune di Potenza affinché, acquisiti tutti gli elementi necessari, si possa lavorare insieme alla ricerca della soluzione migliore.Le risorse sono importanti, ma ancora più importante è che si traducano concretamente in assistenza, partecipazione e opportunità per i nostri bambini. L’assistenza non è un favore, lo studio non è un privilegio, l’inclusione è un diritto. E quando sono in gioco i diritti dei bambini, le istituzioni hanno la responsabilità di cercare e trovare soluzioni”.

